lunedì 20 settembre 2010

GRÎS-CUCANE: "LIS AMINISTRAZIONS COMUNÂLS JENFRI CONVENZIONS E UNIONS DI COMUNS"

Il grup consiliâr "Pe nestre int-Bicinicco per tutti" al à inmaneât pal 23 di setembar, da lis 17.00 a lis 19.00, alì de Sale Ricreatori di Grîs-Cucane, un incuintri public sul teme "Lis Aministrazions Comunâls jenfri convenzions e Unions di Comuns". E saran presints i Conseîrs regjonâi Paolo Ciani e Franco Iacop, il dot. Mario Anzil, President de Union dai Comuns "Cuore dello Stella" e la dot.e Rosa Ricciardi, President Regjonâl de Associazion Taliane Certificadôrs e Revisôrs Ents Locâi.

Il Gruppo Consigliare “Pe nestre int-Bicinicco per tutti” ha organizzato, per il 23 settembre, dalle ore 17.00 alle ore 19.00, presso la Sala del Ricreatorio di Gris-Cuccana un incontro-dibattito sul tema: “Le Amministrazioni Comunali tra Convenzioni e Unioni di Comuni”.
Saranno presenti i Consiglieri regionali Paolo Ciani e Franco Iacop, il dott. Mario Anzil Pesidente dell’Unione dei Comuni Cuore dello Stella e la dott.ssa Rosa Ricciardi, Presidente Regionale dell’Associazione Italiana Certificatori e Revisori Enti Locali.

SPITALERI USGNOT A PALAÇÛL

Usgnot, lunis ai 20 di setembar, a lis 20.30, alì de sede dal Pd di Palaçûl, il candidât ae segretarie provinciâl di Udin dal Pd Salvatore Spitaleri al sarâ presint par un incuintri cui circui de Basse Ocidentâl e par presentâ la so plataforme programatiche.

mercoledì 15 settembre 2010

SERRACCHIANI: JOIBE AI 16 DI SETEMBAR A ÇARVIGNAN

Joibe ai 16 di setembar, a lis 20.00, alì de sede di Vie Garibaldi 23 a Çarvignan, inmaneât dal Circul dal Pd, a si davuelzarâ un incuintri public cun Debora Serracchiani, segretarie regjonâl dal Pd dal Friûl-Vignesie Julie.
Giovedì 16 settembre, alle ore 20.00, presso la sede di Via Garibaldi 23 a Cervignano, organizzato dal Circolo del Pd, si svolgerà un incontro pubblico con Debora Serracchiani, segretaria regionale del Pd del Friuli-Venezia Giulia.

SERRACCHIANI: POIE A ONDE FURLANE

Comunicât stampe
FURLAN: SERRACCHIANI, LA ZONTE REGJONÂL E PASSE PARSORE DAI DIRITS ELEMENTÂRS

Pe europarlamentâr e segretarie dal Pd, Debora Serracchiani, “il Friûl - Vignesie Julie si invie a deventâ une regjon che, tibiant i dirits des lenghis minoritariis, e dinee di fat le sô nature plurâl”.“Il risi di sieradure di Radio Onde Furlane – e à vût dite le Serracchiani – al rapresente dome l’ultin esempli di une politiche dal centri-drete fate di cjacaris e sprocs, cuant che la tutele di une lenghe minoritarie e domande atenzion concrete e proviodiments eficaçs-. E in cheste gare di disinterès la Lee Nord e je protagoniste assolude”.“Intal gjenerâl clime di ostilitât che il centri-drete al è daûr a alimentâ in direzion dai orghins di stampe a nivel nazionâl, il tai di une radio che e manten vive le lenghe furlane al rapresentarès pe comunitât regjonâl un gnûf e inacetabil impuariment dal panorame culturâl e informatîf. Cuintri chest colpevul disinterès il Partît Democratic al pant le so plui dure condane e al domande a fuart che e sedin garantidis in curt risorcis adeguadis al funzionament de radio e a mantignî i puescj di vore”.


Comunicato stampa

FRIULANO: SERRACCHIANI, GIUNTA CALPESTA DIRITTI ELEMENTARI

Per l'europarlamentare e segretaria del Pd, Debora Serracchiani, “il Friuli Venezia Giulia si avvia a diventare una regione che, calpestando i diritti delle lingue minoritarie, smentisce di fatto la sua natura plurale”.
“Il rischio di chiusura cui è esposta l'emittente Radio Onde Furlane - ha detto Serracchiani - è solo l'ultimo esempio di una politica del centrodestra fatta di chiacchiere e slogan, mentre la tutela di una lingua minoritaria richiede attenzione concreta ed efficacia di provvedimenti. E in questa gara di disinteresse la Lega nord è protagonista”.
“Nel generale clima di ostilità che il centrodestra sta alimentando nei confronti degli organi di stampa a livello nazionale, il taglio di una radio che mantiene viva la lingua friulana rappresenterebbe per la comunità regionale un ulteriore e inaccettabile impoverimento del panorama culturale e informativo. Contro questo colpevole disinteresse il Pd esprime la sua dura condanna e chiede che siano garantite al più presto le risorse necessarie al funzionamento della radio e al mantenimento dei posti di lavoro”.

martedì 14 settembre 2010

ANARCHIC, RAPINADÔR,FALSARI, SOREDUT MURADÔR


ONDE FURLANE: CUMO' VONDE!






Îr dibinore aes 11.30, alì de sale Svevo, Palaç de Regjon a Udin, conference stampe di Radio Onde Furlane cun rivuart ae situazion de Coop. Inf. Furlane daspò dai tais di finanziaments di bande de zonte Tondo e de scancelazion dai finanziaments pai programs in convenzion par furlan su lis emitentis locâls.

Ca sot il comunicât stampe:

L’amministrazione regionale di centro destra, guidata da Renzo Tondo e sostenuta da PdL, Lega Nord, UDC e Pensionati, ha attuato una politica di riduzione delle risorse per la valorizzazione e la promozione della lingua friulana. Questa tendenza era stata più volte confermata dall’assessore competente Roberto Molinaro che, ancora sul finire dello scorso anno durante un incontro con le realtà associative impegnate nella promozione del friulano, aveva parlato di una riduzione delle risorse attorno al 20%.
A tutt’oggi, in realtà, non abbiamo ancora un quadro completo delle risorse a disposizione nel 2010 per la lingua friulana. Basti pensare che, per esempio, non sono state ancora comunicate le cifre dei contributi per gli enti riconosciuti di primaria importanza per la lingua friulana (così oltre al taglio dei fondi, tali enti si troveranno a gestire il problema di rendicontare entro la fine dell’anno risorse che non sono ancora state erogate).
Il dato che però fa più specie e l’azzeramento dei fondi per le convenzioni con emittenti radiofoniche e televisive private per la realizzazione di programmi in lingua friulana (Art. 29, L.R. 15/96). Uno dei settori vitali per la promozione di una lingua minorizzata, ovverosia quello radiotelevisivo, si trova così a passare dai 200 mila euro del 2009 (cifra estremamente ridotta se si pensa alla rilevanza di questo settore e ai suoi costi) agli zero euro del 2010, peraltro senza che nessuno si sia sentito in dovere di darne la benché minima spiegazione.
Se la crisi economica ha certamente obbligato a operare delle riduzioni anche nelle spese della Regione, è pur vero che vi sono stati settori in cui le risorse sono state confermate o addirittura aumentate. Si tratta di scelte politiche che testimoniano le priorità dell’attuale amministrazione regionale. È dunque evidente che le lingue proprie del Friuli – Venezia Giulia non sono una delle priorità della Giunta Tondo e dei partiti che la sostengono.
Anche chi non condivide tale linea, tuttavia, avrebbe potuto accettare una riduzione mirata delle risorse, fondata cioè su criteri precisi quali qualità e valore strategico dei progetti finanziati. L’azzeramento dei fondi per i programmi in friulano sulle emittenti radiotelevisive locali è invece contrario ad ogni logica di promozione linguistica visto che si tratta di un settore di primaria importanza per la diffusione delle lingue, ma anche perché la continuità di qualsiasi azione promozionale è fondamentale per la sua riuscita e perché, invece di sostenere almeno i progetti di maggiore qualità, si è preferito tagliare tutto indistintamente.
Così facendo si colpisce pesantemente anche chi, come Radio Onde Furlane, da trent’anni lavora quotidianamente per la diffusione e la valorizzazione della lingua friulana e lo fa nel sistema migliore, cioè utilizzandola per la maggior parte della propria programmazione.
Così la Regione, mentre spende 200 mila euro all’anno per una convenzione con la RAI regionale per la produzione di nemmeno 30 minuti di programmi radiofonici in lingua friulana (5 giorni la settimana), considera inutile investire anche un solo euro per convenzioni con una radio che produce tra le sette e le otto ore di programmazione quotidiana in friulano e che utilizza questa lingua per i propri programmi principali. Basti pensare che da molti anni Radio Onde Furlane offre un radiogiornale quotidiano in friulano: un servizio unico e di pubblica utilità (nello stato italiano, infatti, le uniche comunità minorizzate che hanno un radiogiornale nella propria lingua sono quelle dotate di un apposito servizio offerto dalla radiotelevisione pubblica!), ma che non è mai stato sostenuto con soldi pubblici.
Le risorse provenienti dalle convenzioni con la Regione, infatti, coprivano solo una minima parte della produzione in friulano dell’emittente. Ciò nonostante offrivano una boccata d’ossigeno per le finanze della Radio, aiutandola a sostenere un’offerta di servizi ampia, variegata e di buona qualità. L’azzeramento di tali risorse, cui si aggiunge la riduzione dei contributi per gli enti riconosciuti di primaria importanza per la lingua friulana, rappresenta dunque un colpo davvero pesante non solo per le attività sviluppate da Onde Furlane, ma anche per il mantenimento dei posti di lavoro che essa offre.
La scelta fatta dell’amministrazione regionale contraddice dunque uno dei suoi principi più sbandierati, cioé la difesa dei posti di lavoro. La cooperativa Informazione Friulana si avvale, infatti, del lavoro di 7 dipendenti a tempo indeterminato, di un dipendente a tempo determinato e di diversi collaboratori occasionali. Non saranno grandi numeri, ma in caso di riduzione del personale o di chiusura, tra gli effetti si avrebbe anche una sicura perdita sul piano della qualità e dell’originalità del lavoro, delle professionalità sviluppate, dell’interazione con il territorio. In parole povere, la chiusura o la riduzione ai minimi termini della cooperativa Informazione Friulana rischia di annientare un patrimonio costruito in trent’anni di lavoro al servizio dei friulani.
Non si parla solo di un’emittente radiofonica impegnata quotidianamente nella diffusione e nella promozione della lingua friulana, ma di un soggetto che ha svolto e continua a svolgere una funzione importante in molti altri settori: strumenti linguistici (basti dire che è stata la prima a produrre un dizionario e un correttore informatico in lingua friulana); musica (è l’unica emittente a dare ampio spazio alla musica locale e, come organizzatrice del Premi Friûl, ha dato una spinta senza precedenti al panorama musicale in friulano); scuola (con decine di progetti in lingua realizzati nelle scuole del Friuli, basti pensare a Radio Dîs); audivisivo (con la produzione, per esempio, del primo settimanale d’informazione televisivo interamente in friulano); emigrati friulani (con un servizio di streming radiofonico su quattro fusi orari differenti e una frequenza in Argentina); immigrati (con il primo programma plurilingue nello stato italiano realizzato da una redazione di immigrati e con programmi tesi all’inclusione degli immigrati nella specifica realtà friulana); ecc.
Colpire Radio Onde Furlane inoltre è un danno anche per la libertà e la pluralità dell’informazione. In Friuli, infatti, si possono contare ormai sulle dita di una mano gli organi d’informazione indipendenti dai grandi gruppi editoriali e la cui proprietà è nelle mani di realtà locali. Inoltre Onde Furlane è una radio comunitaria e non commerciale: una scelta che impone l’autoproduzione della maggior parte dei programmi e una quota ridotta di pubblicità e che è stata fatta al fine di privilegiare il rapporto con il territorio, attraverso informazione, approfondimenti, cultura e trasmissioni di servizio. L’esistenza e l’autonomia dell’emittente rappresentano dunque una ricchezza per tutta la comunità regionale e, per tale ragione, dovrebbero essere difese da tutti, a cominciare dalle istituzioni locali.
Ognuno è chiamato a rispondere delle proprie azioni. Da parte nostra, dunque, cercheremo di fare tutto quanto è in nostro potere per mantenere viva e solida questa realtà che molte altre comunità minorizzate nello stato italiano (e non solo) ci invidiano. La Regione e le amministrazioni locali faranno altrettanto o continueranno a stringere il cappio al collo della lingua friulana e di chi, come Onde Furlane, ne testimonia quotidianamente la vitalità e le potenzialità?
Lei il comunicât dal Comitât 482 cun rivuart ae situazion gjenerâl e ae iniziative di Radio Onde Furlane http://com482.blogspot.com/2010/09/comunicat-stampe-azerament-des-risorsis.html

OJALA'

Caminos
Por Eduardo Galeano

Querido Stig:
Ojalá seamos dignos de tu desesperada esperanza.
Ojalá podamos tener el coraje de estar solos y la valentía de arriesgarnos a estar juntos, porque de nada sirve un diente fuera de la boca, ni un dedo fuera de la mano.
Ojalá podamos ser desobedientes, cada vez que recibimos órdenes que humillan nuestra conciencia o violan nuestro sentido común.
Ojalá podamos merecer que nos llamen locos, como han sido llamadas locas las Madres de Plaza de Mayo, por cometer la locura de negarnos a olvidar en los tiempos de la amnesia obligatoria.
Ojalá podamos ser tan porfiados para seguir creyendo, contra toda evidencia, que la condición humana vale la pena, porque hemos sido mal hechos, pero no estamos terminados.
Ojalá podamos ser capaces de seguir caminando los caminos del viento, a pesar de las caídas y las traiciones y las derrotas, porque la historia continúa, más allá de nosotros, y cuando ella dice adiós, está diciendo: hasta luego.
Ojalá podamos mantener viva la certeza de que es posible ser compatriota y contemporáneo de todo aquel que viva animado por la voluntad de justicia y la voluntad de belleza, nazca donde nazca y viva cuando viva, porque no tienen fronteras los mapas del alma ni del tiempo.
(Palabras de agradecimiento, al recibir el premio Stig Dagerman, en Suecia, el 12 de septiembre, 2010.)

ricevude di nora podestà, buenos aires.
hasta siempre nora. un abrazo.

"LA PÔRE E IL CORAÇ": INIZIATIVIS ANPI PALME - GONARS

Caro amico / compagno,
l'ANPI Sezione di Palmanova – Gonars partecipa il 18 ed il 19 settembre 2010, in uno degli angoli più belli del Friuli e dell’Italia: il borgo di Clauiano a Trivignano Udinese, alla manifestazione IMMAGINARE IL TEMPO 2010. Il tema della manifestazione quest’anno è “la paura e il coraggio”, tema liberamente tratto da una frase di Cesare Pavese “Non ci si libera di una cosa evitandola, ma soltanto attraversandola”.

P R O G R A M M A I N I Z I A T I V E A N P I
Sabato 18 settembre 2010
Ore 14.00 - Apertura mostra :“ANPI - La resistenza nella bassa friulana - San Giorgio” (Mostra dell’ANPI San Giorgio di Nogaro)
“Un campo di concentramento fascista in Italia: Gonars” a cura di Alessandra Kersevan
(Mostra del Comune di Gonars)
“L’inverno d’Italia” fumetti a cura di Davide Toffolo (Mostra del Comune di Gonars)
(Esposizione presso la Sala della Parrocchia al 1° Piano - Centro Paese)
Domenica 19 settembre 2010
Ore 16.00- Incontro / dibattito con LUCIANO RAPOTEZ Segretario Regionale dell’ANPI
(presso la Sala della Parrocchia al 1° Piano)
Prosecuzione esposizione mostra

BERSANI A TURIN


Lei il test dal discors conclusîf dal segretari nazionâl dal Pd P. Bersani pe conclusion de fieste nazionâl di Turin: http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/106948/un_risveglio_italiano//

venerdì 10 settembre 2010

PD : SABIDE LIS CANDIDATURIS PAL CONGRES PROVINCIÂL

Sabide ai 11 di setembar ultime dî pe presentazion des candidaturis aes primaris pe segretarie provinciâl da Pd. Par intant , inte riunion di nossere Manuela Romano a declarât che e intint tornâ a candidâsi tant che segretarie dal circul Pd di Palaçûl/Palassôl. Lis primaris si devualzaran domenie ai 26 di setembar.
Lei intai prins doi coments doi articui publicâts sul Gazzettino di vuê cun rivuart a la situazion a livel provinciâl e comunâl di Udin.
Sabato 11 settembre sarà l'ultimo giorno per la candidatura alle primarie per la segreteria provinciale del Pd di Udine. Intanto, nel corso della riunione di ieri sera Manuela Romano ha dichiarato che intende ricandidarsi come segretaria del circolo Pd di Palazzolo dello Stella. Le primarie avranno luogo domenica 26 settembre 2010. Leggi nei primi due commenti due articoli apparsi sul Gazzettino riguardanti la situazione a livello provinciale e comunale di Udine.