lunedì 8 novembre 2010

PALASSÔL: IL PINSÎR DI SILVIO B.

Interessante e largjementri condivisibile la letare di Silvio Bini publicade sul Messaggero di îr.

PALAZZOLO Serve un processo che ridia vitalità Siamo entrati nella campagna elettorale per le amministrative della prossima primavera e a Palazzolo dello Stella è il sindaco che si lancia per primo all’attacco attraverso l’auto-candidatura. Dopo dieci anni di “dominio” praticamente incontrastato, oggi sorretto in giunta dai vecchi “nemici” e semmai messo in discussione dagli amici, Mauro Bordin non vuole mollare ancora la poltrona di primo cittadino. Affari loro, verrebbe da dire, intendendo per loro gli “abitanti” del Palazzo che a me paiono così distanti tanto quanto è distante la politica dalla gente, e naturalmente viceversa, e quanto appaiono distanti i rapporti fra la gente stessa. La realtà dei fatti è che abbiamo alle spalle dieci anni di amministrazione concreta (e fortunata) per quanto riguarda gli investimenti nel campo delle opere pubbliche e per alcune “liberalizzazioni” in campo urbanistico e dell’edilizia pubblica e privata, ma assolutamente assente nell’impegno culturale e sociale, forse troppo complicato e politicamente troppo oneroso per un’amministrazione nata senza la concezione del dialogo. Il risultato, dopo questi dieci anni, è che Palazzolo sarà forse «un modello di sviluppo agricolo, commerciale e industriale» come dice il sindaco, ma appare un corpo senz’anima, del quale non è per niente sicuro il cammino di comunità e più probabile invece l’arido intreccio di interessi minimalisti, squassati ogni tanto da un’altrettanta arida “movida”, fine a se stessa. Uscire dalla crisi, è l’attesa di tutti, ma una comunità non vive solo nelle situazioni di agio. A qualche mese dal rinnovo delle cariche amministrative, a Palazzolo, politici pesanti e partiti leggeri incominciano finalmente a delineare nuovi scenari socio-culturali. Rilanciando magari vecchie Pro loco, ipotizzando un volontariato meno “egoista”, progettando eventi per il riempimento di siti, abitualmente semivuoti, come ha detto il ricandidato a sindaco Bordin. O magari, da un’altra posizione, evocando pulsioni diverse, manifestazioni complesse, culture differenti, avanguardie, difese linguistiche. Ma il problema è proprio nella cultura politica, nel come sa affrontare i temi della cultura generale o di quella “alta”, reale o sognata, incompresa o partecipata. E le contrapposizioni politiche che si esaltano nell’affermare la superiorità di parte non risolvono. E nemmeno i successi di presenze qui o là. Palazzolo, i nostri paesi, i nostri territori devono ritrovare se stessi. Bisogna aiutarli a vivere nel loro essere, che è l’incontrarsi per strada, trovarsi nelle feste, partecipare alle attività, di ogni tipo, che vi si svolgono. E poi i giovani di paese dovrebbero avere il coraggio di inventare, non solo di consumare le proprie energie in riti collettivi tipicamente alienanti, in discoteca o su Facebook. Gli si aprirebbero praterie sconfinate dove cavalcare da protagonisti con poche macchie e senza paura. La politica deve solo facilitare un processo che ridia vitalità alla gente e al paese, con spirito di servizio e piena autonomia di giudizio, negando la discriminazione, uscendo dalla logica dell’orticello. Adesso, dopo gli errori passati, l’amministrazione uscente vorrebbe recuperare anche in questo campo. Qualcuno di sinistra va perfino oltre e si allena per saltare gli steccati, tentando anche me, e costruire una rinnovata socialità. Io credo sempre che è giusto mettersi in gioco per dare un contributo fattivo, senza dare importanza a militanze storiche. Poi penso, da cattivo pseudo-giornalista pensionato, che una lettera all’ospitale Messaggero ogni tanto funziona meglio di una poltrona tanto improbabile quanto continuamente instabile. A ciascuno il suo.
Silvio Bini

venerdì 5 novembre 2010

CONVOCADE PAR LUNIS AI 8 DI NOVEMBAR LA ASSEMBLEE REGJONÂL DAL PD

Convocade par lunis ai 8 di novembar, aes 18.30, alì de sede provinciâl da Pd in Vie Joppi 63 a Udin la Assemblee Regjonâl dal Pd.
Ve ca l’ordin dal dì:
• Comunicazion de segretarie Debora Serracchiani cun rivuart a la situazion politiche
• Presentazion dal document di preparazion ae conference programatiche regjonâl di bande di Enzo Martines
• Dibatit
• Intervent conclusîf dal coordenardôr de segretarie nazionâl Maurizio Migliavacca
Par martars ai 9 di novembar Andrea Simone Lerussi al à convocât la prime riunion de gnove segretarie provinciâl.

DI LA' DAL MÛR


lunedì 1 novembre 2010

UN MODEL DI SINDIC

Sul Messaggero Veneto di sabide il sindic di Palaçûl al pant la volontât di tornâ a candidâsi e al fâs la liste dai risultâts otignûts di bande de aministrazion di centri drete. Secont Bordin il paîs sot la sô vuide al sarès deventât un model di disvilup "agricul, comerciâl e industriâl".

Par lei l'articul frache achì sot: http://ricerca.gelocal.it/messaggeroveneto/archivio/messaggeroveneto/2010/10/30/UD_14_PROC9.html


Ve ca il comunicât di rispueste dal grup consiliâr da Pd:

Il sindaco Bordin “probabile candidato” alle prossime elezioni è evidentemente già in campagna elettorale. Non si spiegherebbero altrimenti la smania presenzialista dell’ultimo periodo e le “veline” con le quali si premura di informare sui “risultati” ottenuti dalla sua amministrazione. Alle prese con qualche problema di tenuta della maggioranza e gli “appetiti” del Pdl il sindaco leghista si accredita addirittura il rilancio dell’economia nel territorio comunale. Vediamo come: il completamento dell’urbanizzazione della zona artigianale commerciale (realizzato da privati) è figlio della programmazione urbanistica delle amministrazioni precedenti e non dell’amministrazione Bordin, così come gli insediamenti industriali nella zona del Modeano. Bordin si vanta anche “dell’acquisto dell’ex fabbrica Eco da parte di nuovi investitori”. Certo è una buona notizia di cui possiamo ringraziare gli imprenditori della Stratex ma se si giunge a dire che è merito del sindaco qualcuno, con lo stesso metro, potrebbe dire che è colpa sua se hanno chiuso le fabbriche delle Ceramiche Girardi e della Safilo che hanno lasciato a piedi centinaia di lavoratori e lavoratrici. Non sappiamo se, come dice il sindaco, Palazzolo è diventato un “modello di sviluppo agricolo commerciale e industriale” anche grazie “ad un massiccio investimento nelle opere pubbliche”. Sulle opere pubbliche realizzate (e sulle reali priorità della nostra comunità) avremo modo di discutere mentre sul fatto di rappresentare un “modello” per l’economia del territorio consiglieremmo a Bordin maggiore prudenza se non altro nei confronti delle tante persone tuttora in difficoltà economica ed occupazionale. Il sindaco conclude individuando i prossimi obiettivi ossia “garantire l’aumento della socialità e della collaborazione fra le associazioni”. Siamo in campagna elettorale, appunto. Bordin amministra Palazzolo da dieci anni. Dieci anni di mancanza di idee, risorse e strumenti dedicati a questi settori fanno sì che la scarsa coesione sociale, la perdita di identità e di vitalità socio/culturale siano diventati tra i problemi più pressanti per la nostra comunità ed includerli tra i “prossimi obiettivi” rappresenta, dopo dieci anni di occasioni perdute, più che una promessa un’ammissione di fallimento.
Gruppo Consiliare Partît Democratic

2 DI NOVEMBAR 1975 - 2 DI NOVEMBAR 2010

mercoledì 27 ottobre 2010

PD FURLAN: PRIME ASSEMBLEE PROVINCIÂL DE GJESTION LERUSSI, ELETS IL DIRETÎF E LA SEGRETARIE

Sabide ai 25 di otubar, aes 18.00, inte sale congrès de Enaip a Pasian di Prât a si è tignude la prime assemblee provinciâl dal Pd.
Il segretari Andrea Simone Lerussi al à presentât, dongje de relazion, lis propuestis di nominatîfs pe composizion dai organisims politics di direzion dal partît (propuestis presentadis in cunvigne cu le minorance rapresentade di Salvatore Spitaleri). Un clime positîf e un segnâl di volontât unitarie une vore impuartant.
E son stâts elets doi components dal circul dal Pd di Palaçûl: Manuela Romano inte direzion e Lorenzo Fabbro intal esecutîf provinciâl. Par cognossi ducj/dutis i/lis components de direzion e dal esecutîf lait a lei il prin coment.
Sabato 25 ottobre, alle 18.00, nella sala congressi dell'Enaip di Pasian di Prato si è svolta la prima assemblea provinciale del Pd. Il segretario Andrea Simone Lerussi ha presentato, con la sua relazione, le proposte di nominativi per la composizione degli organismi politici di direzione del partito (proposte presentate in accordo con la minoranza rappresentata da Salvatore Spitaleri). Un clima positivo ed un segnale di volontà unitaria molto importante. Sono stati eletti due componenti del circolo Pd di Palazzolo dello Stella: Manuela Romano nella direzione e Lorenzo Fabbro nella segreteria/esecutivo provinciale. Per conoscere tutte/tutti le/i componenti della direzione e della segreteria andate a leggere il primo commento.

MIÔR I BASTARTS

"preferisco i bastardi"
Franco Belci, segretari regjonâl Cgil Fvg


lunedì 25 ottobre 2010

LA RIFORME DI KOSIC E SIARE IL PONT NASSITE DAL OSPEDÂL DI TISANE: BARUFE INTAL PDL

Îr l’assessôr regjonâl ae sanitât Kosic sul Messaggero al presentave la sô “riforme” de sanitât regjonâl e al pandeve la volontât di sierâ il pont nassite dal Ospedâl di Tisane.
Vuê ancje il Pdl, simpri sul Messaggero, al critiche a fuart l’assessôr, anzit, il partît di Kosic al fevele di “fuga in avanti, di posizioni personali, di argomentazioni inconsistenti” domandant l’intervent di Tondo e il ritîr de delibare.
Lait a lei achì lis interessantis declarazions di Tondo e compagnie cun rivuart a l’Ospedâl di Tisane: http://www.latisana.it/index.php/component/content/article/170-politici-ospedale-e-verita-che-cambiano
Compliments. Chel che si dîs “ideis claris” e “promessis mantignudis”. Nuie ce dî: un partît di guvier!

A CESARE QUEL CHE E' DI CESARE

Alc a si môf ator de aziende Marianis-Volpares e di chest al va dât at soredut al assessôr Violino, un che di agriculture al mastie e che al à dimostrât di crodi al disvilup de aziende e dal teritori. Ancje il gnûf Ad de aziende il dot. Rumiz al somee vê snait e ideis.
Ben, o sin contents e no mancjarin di dâ il nestri contribût.
http://ricerca.gelocal.it/ilpiccolo/archivio/ilpiccolo/2010/10/22/NZ_10_CIOL.html
Ma un pâr di robutis e son di marcâ: no si sin sigûr dismenteâts che Tondo nol è che al voleve vendi Volpares, a la veve bielzà vendude (cartolarizade) cul so assessôr leghist Arduini e se la aziende (un ben public strategjic e impuartant pal teritori) a je state salvade e mantignude publiche e cumò si pues programâ un disvilup al è parcè che cualchidun al a si è batût cu lis ongulis e cui dincj par impedì la s/vendite.
Simpri chel cualchidun al veve ancje proponût ae regjon un progjet di disvilup e valorizazion che al tirave drenti lis risorcis dal teritori e al tignive dongje agriculture, ambient e turisim.
Cualchidun in Regjon ai crodeve (Beltrame, Fortuna Drossi, Tonutti, Travanut) l’assessôr regjonâl Marsilio, Viero e ae fin ancje Illy no e il progjet a si è fermât.
Noaltris il nestri dovè lu vevin fat e ancje la “vision” a ere che juste.
Mâl Marsilio e ben Violino alore, ma cence dismenteâ che cence la bataie dal centri çampe di Palaçûl e dal comitât Insieme per Volpares l’aziende a sarès stade sdrumade e vendude za di agnorums (e te indiference dai sorestants locâi, sindic Bordin e compagnie).
Cualchi toc de storie, par chei che e an la memorie curte, ca sot:

Qualcosa si muove riguardo l’Azienda Marianis-Volpares e di questo va dato atto all’assessore Violino, uno che di agricoltura ne capisce e che ha dismostrato di credere allo sviluppo dell’azienda e del territorio. Anche il nuovo Ad dell’azienda, il dott. Rumiz sembra avere idee e spitiro di iniziativa non comuni.
Bene, siamo contenti e non mancheremo di dare il nostro contributo.
Ma un paio di cose bisogna rimarcarle: non ci siamo certo dimenticati che Tondo non è che voleva vendere Volpares, l’aveva proprio già venduta (cartolarizzata) con il suo assessore leghista Arduini e se l’Azienda (un bene pubblico strategico e importante per il territorio) è stata salvata e mantenuta pubblica, tanto che adesso si può programmare uno sviluppo, è perché qualcuno si è battuto con le unghie e coi denti per impedire la s/vendita.
Sempre quel qualcuno aveva anche proposto alla regione un progetto di sviluppo e valorizzazione che coinvolgeva le risorse del territorio e ricomprendeva agricoltura, ambiente e turismo.
Qualcuno in Regione ci credeva (Beltrame, Fortuna Drossi, Tonutti, Travanut), l’assessore regionale Marsilio, Viero e alla fine anche Illy no e quindi il progetto si è fermato.
Noi il nostro dovere lo avevamo fatto e anche la “visione” era quella giusta.
Male Marsilio e bene Violino allora, ma senza dimenticare che senza la battaglia del centrosinistra di Palazzolo e del comitato di cittadini Insieme per Volpares l’azienda sarebbe stata smembrata e venduta già da parecchi anni (e tra l’indifferenza degli amministratori locali, sindaco Bordin e compagnia).

venerdì 22 ottobre 2010

MENO MALE CHE L'ASGI C'E'

Intant che nus tocje lei i deliris dal segretari regjonâl de Leghe Fontanin “non può essere un caso che il traffico di stupefacenti fosse nelle mani di cittadini marocchini …. spetta alla politica debellare il virus prima che contagi la parte sana, largamente maggioritaria, della popolazione friulana e settentrionale” e rive a nord-est ancje cualchi buine notizie: L’UNAR (Ufici Nazionâl Antidiscriminazions Raziâls) al invide la Provincie di Pordenon a modificâ il Plan teritoriâl pe imigrazion considerât in contrast cu le normative anti-disriminatorie. Acetadis lis segnalazions di bande de ASGI viers un plan considerât pesantementri lesîf de dignitât dai imigrâts.
Lait a lei la notizie cun plui detais su:

Mentre ci tocca leggere i deliri del segretario regjonale della Lega Fontanini “non può essere un caso che il traffico di stupefacenti fosse nelle mani di cittadini marocchini …. spetta alla politica debellare il virus prima che contagi la parte sana, largamente maggioritaria, della popolazione friulana e settentrionale” arriva a nord-est anche qualche bella notizia: L’UNAR invita la Provincia di Pordenone a modificare il Piano territoriale per l’immigrazione in quanto in contrasto con la normativa anti-discriminatoria
Accolti i rilievi mossi dalla segnalazione dell'ASGI nei confronti di un piano gravemente lesivo della dignità degli immigrati.