venerdì 30 aprile 2010

GURIZE PROVINCE ECUOSOLIDÂL

Inte suaze des iniziativis inmaneadis di bande de Province di Gurize adun cun le Buteghe "Equomondo" - CVCS di Gurize par promovi la jentrade dal ent intal circuit des provincis ecuosilidâls, joibe ai 6 di mai - a lis 17.30 - inte sale dal Consei Provinciâl, Cors Italie n.55, a Gurize a si davelzarâ l'incuintri public
"UN'ALTRA STRADA E' POSSIBILE"
Consum sostenibil, grups di acuist solidâl, decressite e gnûfs modei di disvilup
introduzion
MARCO MARINCIC - Assessôr Provinciâl Politichis pe Pâs
intervents
FRANCESCO GESUALDI - Fondadôr Centri Gnûf Model di Disvilup di Vecchiano
ANTONIO PERATONER - RES FVG
GIULIA BERETTA - GAS Tartaruga - Staranzan
moderadôr
FRANCESCO MARANGON - Universitât di Udin

BON 1 DI MAI: E SABIDE DUCJ A SARVIGNAN

Bon 1° di mai, Buine Fieste dal Lavôr a ducj e a dutis

Doman ducj a la manifestazion di Sarvignan / Çarvignan:
apontament a lis 10.00 in vie Garibaldi, e daspò corteu dai lavoradôrs fin place Indipendence, comizis e concert finâl.

IL COMITÂT PE VITE DAL FRIÛL RURÂL AL DOMANDE LIS DIMISSIONS DI TONDO

Ca sot il test dal volantin in distribuzion di bande dal Comitât pe vite dal Friûl rurâl la che si domandin lis dimissions di Tondo in particolâr pe vicende "eletrodots".

TONDO SE NE DEVE ANDARE
IL FRIULI NON PUO’ TOLLERARE I VOLTAGABBANA E QUEI POLITICI CHE SVENDONO IL SUO FUTURO E LA SUA DIGNITA’ CON IL PRETESTO DEL PROGRESSO
IL VOLTAFACCIA DI TONDO E LA SUA DIPENDENZA DAI POTENTATI E’ ORMAI SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI.

Eppure, alla vigilia delle elezioni regionali lo abbiamo accolto senza pregiudizi e plaudito la sua voglia di farsi interprete e garante del volere popolare. In realtà ci ha preso in giro sin dal primo momento, tant’è che il primo atto della sua giunta è stato quello di sopprimere il difensore civico: una istituzione storica, garante dei diritti del cittadino. Da quel momento in poi abbiamo diffidato delle sue promesse, sino a prenderlo con le mani nella marmellata il giorno in cui ha pattuito il destino della REGIONE nel chiuso di un ristorante romano. Abbiamo anche denunciare la vergognosa resa di fronte alla nuova legge che ha sottratto alle regioni la competenza in materia di centrali nucleari, rigassificatori ed elettrodotti. In quella occasione ogni regione ha elevato la sua protesta: solo il vertice del Friuli Venezia Giulia non ha aperto bocca e così facendo ha tradito l’autonomia di una regione a statuto speciale.
Poco importa se da quel momento in poi siamo diventati la sede ideale per la costruzione di una centrale nucleare, ma, visto che nessuna altra regione la vuole, lui, che in più occasioni si è detto onorato di non capire nulla in campo scientifico, si dichiara favorevole al nucleare e, intanto, per gettare fumo negli occhi della gente, promette di evitarla, convinto com’è di partecipare al raddoppio della centrale slovena di Krsko. Peccato che la Slovenia non sia disposta a dargli retta: nulla lo sottrae al ridicolo, tanto meno l’ENEL che su quella centrale ha deciso di non fare alcun affidamento.
Quanto poi all’ecomostro che la TERNA pretende di costruire nel suo interesse egemonico e a sostegno di chi sa quali segreti futuri sviluppi, Tondo ha continuato ad ignorare la volontà della popolazione di interrare quella linea: di fare cioè ciò che nei paesi e nelle regioni civili è prassi comune. Ebbene, quell’elettrodotto è soprattutto una linea commerciale che promuove la realizzazione di nuove centrali (ex Ferriera di Servola, centrale a carbone di Monfalcone, nucleare…) e usa il Friuli per il transito dell’affare energetico. Forte dell’accordo notturno contratto davanti ad un piatto di mazzancolle, egli ha continuato a defilarsi, ciò almeno sino al momento in cui l’assessore all’energia ha pensato bene di tagliare la corda e rimettere un mandato che cominciava a scottare. Incalzato dalla azione incessante del Comitato per la Vita del Friuli Rurale, dai Sindaci e da una opinione pubblica sempre più consapevole dei propri diritti, il tre febbraio il consiglio regionale ha dovuto affrontare la questione dell’elettrodotto Redipuglia-Udine ovest. Con la LEGA e l’UDC decise a pretendere l’interramento della linea e pronte a fare fronte unico con i partiti di opposizione e con il solo PDL arroccato sulle posizioni della TERNA, Tondo ha perso la testa e da Roma ha imposto ai partiti dissenzienti di rinviare ogni votazione. Con una sceneggiata degna di miglior causa, il giorno successivo si precipitava a Trieste per fare propria la richiesta dell’interramento e suscitare una votazione che ne promuoveva la attuazione.
Un vero e proprio colpo di scena, ma d’altro non si era trattato che di una farsa vergognosa giocata ad arte per addormentare le coscienze e la mobilitazione popolare. La verità è che Tondo ha voluto prendere tempo, tanto da non aver comunicato l’esito di quella decisione assembleare ai ministeri competenti, perché ne fossero edotti e pronti essi stessi a recepire gli effetti di una decisione che doveva ritenersi ultimativa e vincolante. Lui, invece, si è limitato a sentire la TERNA e dopo un mese e mezzo di inascoltati solleciti si è finalmente degnato di incontrare gli amministratori locali, non certo per farsi carico della volontà popolare da essi interpretata, ma in quanto portavoce della volontà della TERNA stessa e interprete degli ordini che questa con la solita prepotente tempestività aveva diramato prima dell’inizio della riunione indetta a Udine il 20 aprile. Dell’interramento nemmeno a parlarne e guai a pretenderlo, altrimenti la Terna si arrabbia e arriva il commissario straordinario a decidere per tutti!E io che figura ci faccio… Un voltafaccia vergognoso basato sulle sole indicazioni di una società per azioni che nessuno controlla e che ha tutto l’interesse ad imporre le sue logiche monopolistiche prima che arrivi la privatizzazione e il libero mercato. Di partecipare alla costruzione dell’elettrodotto, con una società regionale nemmeno a parlarne! Ci vuole poca fantasia per capire da dove escono i suoi convincimenti! Dove prevalgono gli interessi particolari e la strategia del boia chi molla non c’è ragione che tenga, perchè la gente deve restare fuori dalla stanza dei bottoni e non si crei un precedente capace di influire sul risveglio delle coscienze e, magari, sui nuovi elettrodotti di quella Carnia che pure lo ha cresciuto!
CI POSSIAMO FIDARE DI CHI NON MANTIENE LA PAROLA DATA E SACRIFICA LA DIGNITA’, L’AUTONOMIA E LA SPECIALITA’ DELLA NOSTRA TERRA, IPOTECANDO IL PATRIMONIO AMBIENTALE E IL NOSTRO STESSO FUTURO?
Siamo dunque di fronte ad una vera e propria deriva istituzionale che mira a soffocare il dissenso, a indebolire gli organi di controllo e la reattività della gente, il tutto per avere le mani libere in una gestione autoritaria affidata al commissario straordinario di turno. Intanto, i nostri sindaci vengono umiliati, spinti a mendicare i favori del vertice regionale, mentre le prerogative comunali previste dalla Costituzione vengono usurpate.
DIFENDERE LA DEMOCRAZIA E LA LEGALITA’ E’ DOVERE DI NOI TUTTI,
PRETENDERE LE DIMISSIONI DI TONDO E’ QUINDI UNA CONSEGUENZA INEVITABILE
Comitato per la Vita del Friuli Rurale
Porpetto. 21/04/2010 Stampato in proprio tel.330998268

martedì 27 aprile 2010

REFERENDUM CUINTRI LA PRIVATIZAZION DE AGHE. SI MÔF LE BASSE

Convocade di Valentina Bressan di Dael par miercus ai 28 di avrîl, a lis 19.30, alì de sede Auser di Sarvignan, in vie Cajù n.1, une riunion par meti adun un coordinament de Basse cun rivuart a lis iniziativis di racuelte di firmis pal referendum cuintri la privatizazion de aghe. Ducj chei che e an voe di fâ alc e son invidâts a partecipâ.

CONVOCADE PAL 3 DI MAI LA ASSEMBLEE REGJONÂL DAL PD

Il president Tarcisio Barbo al à convocât la Assemblee regjonâl dal Partît Democratic par lunis ai 3 di mai, a lis 18.30, alì de sede dal PD di Udin, in vie Joppi, n.63.

Ve ca sot l'ordin dal dì:
- aprovazion dal belanç consuntîf 2009 e preventîf 2010
- relazion su la leç eletorâl regjonâl
- comunicazions de segretarie

venerdì 23 aprile 2010

CONVOCÂT IL CONSEI COMUNÂL DI PALAÇÛL PAL 29 DI AVRÎL 2009

Convocât il Consei Comunâl di Palaçûl pal 29 di avrîl 2009, a lis 18.00.

Ve ca l'ordin dal dì:

1) Leture e aprovazion dai verbai de sentade dal 22.02.2010, dal n° 01 al n° 12;
2) Comunicazion ai sens dal art. 7 dal regolament di contabilitât, de delibare di zonte n. 43 dal 9.4.2010, "Prelêf dal font di riserve";
3) Aprovazion dal rendicont relatîf al esercizi finanziari 2009;
4) Variazion al belanç di prevision esercizi 20101 e aplicazion avanç di aministrazion (variazion n. 1);
5) Beneficis sui prodots pal riscjaldament in particolârs zonis climatichis - individuazion des zonis;
6) Fusion jenfri CAFC S.p.A. e CONSORZIO DEPURAZIONE LAGUNA (CDL) S.p.A. - Aprovazion;
7) Aprovazion Variante n. 50 al P.R.G.C. ai sens dal art. 11, L.R. n. 11/2009 – Progjet preliminâr di potenziamênt de rêt idriche di distribuzion inte zone est di Palaçûl;
8) Adozion Variante n. 51 al P.R.G.C. ai sens dal art. 63, L.R. n. 5/2007 e, s. m. i. – Modifichis a lis normis tecnichis di atuazion a la zonizazion di plan;
9) Mozion in favôr dal insegnamênt scolastic pai scuelârs cun disabilitâts intes scuelis dal Friûl-Vignesie Julie;
10) Mozion presentade dai Conseîrs FABBRO Lorenzo, MENDEZ Amelia Georgina, BINI Dario, CESCA Maurizio, PITTON Pietro e TOLLON Mauro, dal 02.04.2010, Prot. n. 3489 dal 13.04.2010 “Mozion pe riduzion dai coscj de politiche (partînt dal livel locâl);
11) Ordin dal dì presentât dai Conseîrs FABBRO Lorenzo, MENDEZ Amelia Georgina, BINI Dario, CESCA Maurizio, PITTON Pietro e TOLLON Mauro, Prot. n. 3490 dal 13.04.2010 “Abatiment retis Cjasis di Polse/ASP";
12) Comunicazions dal Sindic, conseîrs e assessôrs.

LA SIGURECE DE S.R.354, LIS PROPUESTIS CHE I CITADINS NO COGNOSSIN

Lunis ai 26 di avrîl 2010 a lis 20.30
Scuelis Elementârs di Palût di Tisane

il Grup Consiliâr "L'Ulivo-Uniti per Latisana" us invide a partecipâ al incuintri public

La sigurece de S.R. 354 - lis propuestis che i citadins no cognossin
Lis tarondis di Palût, Pics e Perteade

giovedì 22 aprile 2010

REFERENDUM CUINTRI PRIVATIZAZION DE AGHE: LETARE DE SEGRETARIE REGJONÂL DAL PD DEBORA SERRACCHIANI


Lait a lei intai coments la letare inviade ai circui, ai aministradôrs e ai militants dal Partît Democratic di bande de Segretarie Regjonâl Debora Serracchiani cun rivuart al referendum cuintri la privatizazion de aghe.
Inte letare la segretarie a invide ducj a ativâsi par tirâ sù lis firmis.
Par intant ben cussì, graziis ae nestre segretarie, ma su chest cantin il Pd in futûr al varâ par fuarce di jessi une vore clâr.
Autodeterminazion dai teritoris e no aes imposiziôns dal alt e aghe publiche cence se e cence ma!
Vinars o sarìn a Çuian ae ruinion dal comitât promotôr dal referendum par ritirâ il materiâl e dopo ...... bancuts a manete e ducj a firmâ!
Lait a lei la letare intal prin coment.

PENSÂ IN GRANT, PENSÂ A SVELT: UNE SCUELE PAR UN TERITORI (E NO DOME)

Il grup consiliâr di oposizion di Prissinins "Cambiare si può" intun articul jessût sul Messaggero Veneto di îr al propon di meti adun une taule di lavôr sul teme "scuele" e plui in gjenerâl su dialic, propuestis e colaborazions intercomunâls jenfri Prissinins, Palassôl (e Muçane?).
Un clap tirât te aghe (dal Stele) e che evidentementri al intint stiçâ un dibatit e sburtâ lis aministrazions "dormienti" di Occhilupo e Bordin a bati un colp.
Magari cussì no al è evident che, di masse agns, i nestris comuns a fasin une politiche di bas profîl, ognidun cjalânt al so ortut, cence la voe ni la capacitât di fevelâsi par pensâ e progjetâ soluzions integradis pal ben dal teritori.
Par lei l'articul frache chi sot:
Un teme important, une provocazion dai amîs di Prissinins che il Partît Democratic di sugûr al nol lasse colâ.

Lei intai coments il comunicât stampe dal grup consiliâr dal Pd di Palassôl e reste in spiete des prossimis iniziativis sul teme che o stin bielzà programânt.

IL "MANZIN" A DAEL

Le Aministrazion Comunâl di Dael, inte suaze des celebraziôns pe ricorence dal 25 di avrîl us invide, sabide ai 24 di avrîl, a lis 18.00, alì de sale civiche di Vie Battisti n.25 a Dael par assisti al spetacul

"Romano il Mancino e i Diavoli Rossi" (balade jenfri teatri e cjançon)
adatament teatrâl e musicâl dal test di Luciano Morandini e Pierluigi Visintin
cun: Omero Antonutti (vôs che e conte); acompagnament musicâl DK Blues e otons de Bande di Sarvignan; Piero Purini (sax solist), Alessandra Kersevan (vôs soliste); direzion musicâl di Claudio Cojaniz; organizazion associazion EURITMICA par ScenAperta.

Event patrocinât de ANPI.

ABUELAS DE PLAZA DE MAYO CANDIDADIS AL PREMI NOBEL PE PÂS


Une biele maniere (une di plui) par fâ fieste pal 25 di avrîl e memoreâ la Resistence: us invidìn a sapontâ il progjet di candidature da lis Abuelas di Plaza de Mayo al premi Nobel pe Pâs.

Par saventin di plui e par firmâ lait su www.abuelasdelapaz.com.ar