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mercoledì 4 maggio 2011
PLUI IN LA' DI VALLE GROTARI: LIS PROPUESTIS DAL PARTÎT DEMOCRATIC
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domenica 20 febbraio 2011
IL BOSC E IL FLUM E SON DI DUCJ!
Intal consei comunâl di joibe stât la maiorance vuidade dal sindic Bordin, daspò de aprovazion dal belanç (cul vôt contrari de oposizion) e a proponût (ancjemò) une variante urbanistiche che e permetarès di fâ su un parc fotovoltaic fûr de zonizazion decidude l’an passât cu le variante n.49 e intune zone cuntun vincul paisagjistic. La bombe però e je stade la domande al consei di esprimi lis diretivis pal vie libare ae redazion di une variante che e permetarès ai parons de uniche darsene privade sul cors dal flum Stele di dopleâ la lôr struture portuâl. Le assessore al ambient Marina Pizzali, daspò di vê scoltât la contrarietât dei conseîrs di minorance e a domandât al sindic di rinviâ chest pont par sclarî miôr une cuistion tant delicade ma no dome la sô propueste no je stade metude in votazion ma ben le assessore e je stade sbeleade dai colegàs di maiorance. Il sindic e le assessore ae urbanistiche Valentina Miotto e an declarât che la lôr filosofie e je simpri che di “venire incontro ai privati”. Forsit come aministradôrs publics e varessin ancje di meti des regulis e falis rispietâ e di tutelâ l’ambient e cun di plui a si son bielzà dismenteâts de fin de variante 46 (fotovoltaic intal Bosc Brussa). Le oposizion e à votât cuintri e prometût bataie. Ca sot un comunicât dal grup consiliâr dal Partît Democratic cun riferiment al consei di joibe:
IL BOSCO BRUSSA E IL FIUME STELLA SONO DI TUTTI!
La fine del secondo mandato del sindaco Bordin non solo consegna ai palazzolesi un paese in crisi di identità e di coesione sociale, un bilancio che è un’arida lista di opere pubbliche che hanno lasciato irrisolti i problemi maggiori e che rappresenta l’incapacità conclamata di disegnare un progetto per la comunità, per le persone e per il territorio. Sono stati anni difficili anche per quanto riguada le politiche ambientali. Tra le decisoni più clamorose e più avversate dalla popolazione ci fu quella di adottare nel 2008 una variante sul fotovoltaico in zone agricole che individuava puntualmente un’insediamento di 50 ettari di pannelli nei terreni del Bosco Brussa, l’area comunale nella quale dagli anni ’80 è in atto uno straordinario progetto di ripiantumazione e recupero ambientale. Un bosco di pannelli nel bosco! Una decisone presa senza coinvolgere la popolazione seppur in presenza di vincoli ambientali (è una zona di rilevante importanza ambientale) e soggetta ad usi civici. Dopo mesi di battaglie portate avanti dall’opposizione e da un comitato di cittadini (www.boscobrussa.splinder.com) la variante 46 venne clamorosamente ritirata nel luglio 2009 e sostituita con la variante 49 la quale sostituiva il sito del bosco con quello delle ex-caserme, come da noi proposto, e consentiva insediamenti di parchi fotovoltaici in una zonizzazione ben definita, con limitazioni di superfice e solo in assenza di vincoli ambientali e paesaggistici. Con la variante 49, approvata all’unanimità, il comune si è dato delle regole delle quali, solo un anno dopo, intende bellamente infischiarsi secondo la filosofia che “bisogna sempre venire incontro agli imprenditori”. Durante l’ultimo consiglio comunale è stata votata una nuova variante, la 54, per consentire l’insediamento di un parco fotovoltaico di 10 ettari, fuori dalla zonizzazione precedentemente stabilita ed in presenza di un vincolo paesaggistico che si intende eliminare. Al di là del merito del caso specifico (e delle perplessità sul proliferare esagerato di parchi fotovoltaici in zone agricole che non abbiamo solo noi ma anche associazioni ambientaliste e di agricoltori) pensiamo che se ci si dà delle regole poi bisogna rispettarle e non metterle in discussione ogni volta che si presenta “un imprenditore” al quale “andare incontro”. Con tale precedente per ogni richiesta che verrà presentata al di fuori delle norme si dovrà predisporre una nuova variante? Ma la decisione più grave, assunta nello stesso consiglio comunale è quella legata alle direttive per il via libera alla predisposizione di una variante che consentirebbe l’ampliamento (il raddoppio) dell’unica darsena di un privato sul fiume Stella. Lo scorso mese di luglio, anche mediante un’interrogazione, avevamo segnalato che dai rilievi effettuati da Goletta Verde le acque del nostro fiume erano risultate “gravemente inquinate” ed avevamo chiesto di attivarsi all’amministrazione comunale per affrontare la problematica. Non è stato fatto nulla. E’ evidente che il raddoppio della darsena (tra l’altro di proprietà privata) comporterebbe un aumento di problemi sicuramente superiori ai benefici (naturalmente parliamo di benefici pubblici, che stentiamo a vedere). Modifiche idrauliche ed ambientali in un ambiente precario e delicato, aumento del traffico e dell’inquinamento ecc… Il fiume Stella (uno splendido fiume, dalle risorgive alle foci, protette dalla convenzione di Ramsar) dovrebbe essere opportunamente valorizzato ma soprattutto tutelato lungo tutta la sua asta. Gli amministratori palazzolesi invece di rilanciare l’idea del parco dello Stella assieme agli altri comuni per stabilire regole ed ambiti di tutela e valorizzazione (per l’ambiente ed anche per l’economia) accettano il raddoppio delle darsene private! Il fiume Stella è patrimonio di tutti non dei privati! L’assessore all’ambiente Pizzali, da noi interpellata, ha proposto un rinvio della decisione stante le motivazioni apportate al dibattito dal gruppo di minoranza ma, soprattutto, per l’importanza della questione, perché lo Stella è parte integrante della nostra vita, della nostra identità. La sua proposta non solo non è stata presa in considerazione dal sindaco ma le sue parole sono state oggetto di dileggio da parte della maggioranza. E’ chiaro che per quanto ci riguarda, visto che crediamo fermamente che il ruolo degli amministratori sia non solo “venire incontro ai privati” ma anche stabilire regole e far rispettare l’ambiente e l’interesse pubblico, abbiamo sin d’ora espresso contrarietà al progetto e ci batteremo con ogni mezzo in difesa del fiume Stella, consapevoli che dalla difesa delle nostre acque, dei nostri boschi, del paesaggio e della nostra storia che dipenderà anche il nostro benessere ed il nostro futuro.
Palazzolo dello Stella, 20.02.2011
Gruppo Consiliare Partito Democratico
IL BOSCO BRUSSA E IL FIUME STELLA SONO DI TUTTI!
La fine del secondo mandato del sindaco Bordin non solo consegna ai palazzolesi un paese in crisi di identità e di coesione sociale, un bilancio che è un’arida lista di opere pubbliche che hanno lasciato irrisolti i problemi maggiori e che rappresenta l’incapacità conclamata di disegnare un progetto per la comunità, per le persone e per il territorio. Sono stati anni difficili anche per quanto riguada le politiche ambientali. Tra le decisoni più clamorose e più avversate dalla popolazione ci fu quella di adottare nel 2008 una variante sul fotovoltaico in zone agricole che individuava puntualmente un’insediamento di 50 ettari di pannelli nei terreni del Bosco Brussa, l’area comunale nella quale dagli anni ’80 è in atto uno straordinario progetto di ripiantumazione e recupero ambientale. Un bosco di pannelli nel bosco! Una decisone presa senza coinvolgere la popolazione seppur in presenza di vincoli ambientali (è una zona di rilevante importanza ambientale) e soggetta ad usi civici. Dopo mesi di battaglie portate avanti dall’opposizione e da un comitato di cittadini (www.boscobrussa.splinder.com) la variante 46 venne clamorosamente ritirata nel luglio 2009 e sostituita con la variante 49 la quale sostituiva il sito del bosco con quello delle ex-caserme, come da noi proposto, e consentiva insediamenti di parchi fotovoltaici in una zonizzazione ben definita, con limitazioni di superfice e solo in assenza di vincoli ambientali e paesaggistici. Con la variante 49, approvata all’unanimità, il comune si è dato delle regole delle quali, solo un anno dopo, intende bellamente infischiarsi secondo la filosofia che “bisogna sempre venire incontro agli imprenditori”. Durante l’ultimo consiglio comunale è stata votata una nuova variante, la 54, per consentire l’insediamento di un parco fotovoltaico di 10 ettari, fuori dalla zonizzazione precedentemente stabilita ed in presenza di un vincolo paesaggistico che si intende eliminare. Al di là del merito del caso specifico (e delle perplessità sul proliferare esagerato di parchi fotovoltaici in zone agricole che non abbiamo solo noi ma anche associazioni ambientaliste e di agricoltori) pensiamo che se ci si dà delle regole poi bisogna rispettarle e non metterle in discussione ogni volta che si presenta “un imprenditore” al quale “andare incontro”. Con tale precedente per ogni richiesta che verrà presentata al di fuori delle norme si dovrà predisporre una nuova variante? Ma la decisione più grave, assunta nello stesso consiglio comunale è quella legata alle direttive per il via libera alla predisposizione di una variante che consentirebbe l’ampliamento (il raddoppio) dell’unica darsena di un privato sul fiume Stella. Lo scorso mese di luglio, anche mediante un’interrogazione, avevamo segnalato che dai rilievi effettuati da Goletta Verde le acque del nostro fiume erano risultate “gravemente inquinate” ed avevamo chiesto di attivarsi all’amministrazione comunale per affrontare la problematica. Non è stato fatto nulla. E’ evidente che il raddoppio della darsena (tra l’altro di proprietà privata) comporterebbe un aumento di problemi sicuramente superiori ai benefici (naturalmente parliamo di benefici pubblici, che stentiamo a vedere). Modifiche idrauliche ed ambientali in un ambiente precario e delicato, aumento del traffico e dell’inquinamento ecc… Il fiume Stella (uno splendido fiume, dalle risorgive alle foci, protette dalla convenzione di Ramsar) dovrebbe essere opportunamente valorizzato ma soprattutto tutelato lungo tutta la sua asta. Gli amministratori palazzolesi invece di rilanciare l’idea del parco dello Stella assieme agli altri comuni per stabilire regole ed ambiti di tutela e valorizzazione (per l’ambiente ed anche per l’economia) accettano il raddoppio delle darsene private! Il fiume Stella è patrimonio di tutti non dei privati! L’assessore all’ambiente Pizzali, da noi interpellata, ha proposto un rinvio della decisione stante le motivazioni apportate al dibattito dal gruppo di minoranza ma, soprattutto, per l’importanza della questione, perché lo Stella è parte integrante della nostra vita, della nostra identità. La sua proposta non solo non è stata presa in considerazione dal sindaco ma le sue parole sono state oggetto di dileggio da parte della maggioranza. E’ chiaro che per quanto ci riguarda, visto che crediamo fermamente che il ruolo degli amministratori sia non solo “venire incontro ai privati” ma anche stabilire regole e far rispettare l’ambiente e l’interesse pubblico, abbiamo sin d’ora espresso contrarietà al progetto e ci batteremo con ogni mezzo in difesa del fiume Stella, consapevoli che dalla difesa delle nostre acque, dei nostri boschi, del paesaggio e della nostra storia che dipenderà anche il nostro benessere ed il nostro futuro.
Palazzolo dello Stella, 20.02.2011
Gruppo Consiliare Partito Democratico
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lunedì 14 febbraio 2011
INCUINTRI PUBLIC SUL PLAN REGOLADÔR A TISANE
Il plan regoladôr al à il rûl di governâ il teritori e di promovi il disvilup e il progrès cuntun rapuart ecuilibrât cu le tutele dai siei valôrs . Ma cualis saressino lis cualitâts di difindi intal teritori latisanês? Il circul dal Pd di Tisane al à inmaneât un incuintri public sul teme par vinars ai 18 di fevrâr e al invide ducj/dutis a partecipâ.domenica 16 gennaio 2011
POLEMICHIS E VIABILITÂT A MUÇANE: INTERVENT DAL PD
Jessût sul Messaggero di îr un comunicât dal Pd di Muçane che, dopo l'intervent dal grup di maiorance "Laboratorio Muzzana", al torne sul cantin dai lavôrs publics completâts di bande de aministrazion comunâl -tarondis e jentrade ae zone industriâl- par rispuindi aes polemichis stiçadis di bande dal conseîr di minorance dal Pdl Zamparo.(te foto il segretari dal Pd Alessio Turco)
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mercoledì 5 gennaio 2011
LIGNAN: IL LUNGOMARE E' DI TUTTI
Lis politichis urbanistichis e ambientâls dal Comun di Lignan e lassin inmò une volte a desiderâ.Daspò di vê sdrumât buine part des pinetis de localitât turistiche de basse e vele jemplade ben e no mâl di ciment le ultime operazion e proviodarès il tai dai pins dal storic “lungomare”.
Le oposizion in consei comunâl e je cuintri.
Bielzà atîf ancje un comitât di citadins “Il lungomare è di tutti” (par contats: mail lungomareditutti@mylignano.it o tel. 3493352438) che al à tirât sù plui di mil firmis dome in cualchi zornade.
sabato 1 gennaio 2011
UN PÂR DI GNOVIS DI MUÇANE E PRISSININS
Un pâr di articui publicâts sul Messaggero intai ultins dîs:
A Prissinins la liste civiche di minorance "Cambiare si può", dopo lis bataiis su le situazion economiche e a pro de trasparence aministrative e sul cantin des scuelis, si fâs sintì ancje sul teme de programazion urbanistiche e dal ambient domandânt cun fuarce di proviodi un progjet par tornâ a fâ sù il bosc intai terens comunâi dal “Bosco Bando”.
Il teme dai ûs civics, des proprietâts coletivis e dai boscs al è une vore sintût di bande de int dal nestri teritori come che o savìn ben ancje a Palaçûl.
A Muçane cun riferiment ai lavôrs completâts di bande de aministrazion comunâl (tarondis e jentrade ae zone industriâl) un conseîr di minorance dal Pdl a si svante di vê procurât lui i bêçs e al declare in pratiche che lis oparis e son merit sô e dal assessôr regjonâl dal sô partît e par nuie dal comun di Muçane, li che par altri lui al è aministradôr. Ce dî, une ricostruzion dai fats une vore origjinâl….
A Prissinins la liste civiche di minorance "Cambiare si può", dopo lis bataiis su le situazion economiche e a pro de trasparence aministrative e sul cantin des scuelis, si fâs sintì ancje sul teme de programazion urbanistiche e dal ambient domandânt cun fuarce di proviodi un progjet par tornâ a fâ sù il bosc intai terens comunâi dal “Bosco Bando”.
Il teme dai ûs civics, des proprietâts coletivis e dai boscs al è une vore sintût di bande de int dal nestri teritori come che o savìn ben ancje a Palaçûl.
A Muçane cun riferiment ai lavôrs completâts di bande de aministrazion comunâl (tarondis e jentrade ae zone industriâl) un conseîr di minorance dal Pdl a si svante di vê procurât lui i bêçs e al declare in pratiche che lis oparis e son merit sô e dal assessôr regjonâl dal sô partît e par nuie dal comun di Muçane, li che par altri lui al è aministradôr. Ce dî, une ricostruzion dai fats une vore origjinâl….
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domenica 26 dicembre 2010
PALAÇÛL 11/01/2011: CONVOCADE LA ZONTE COMUNÂL IN SENTADE PUBLICHE
COMUN DI PALAÇÛL
Il sindic al à convocade la Zonte Comunâl in sentade publiche par MARTARS AI 11 DI ZENÂR, A LIS 18.00 alì dal Municipi pe tratazion dai argoments iscrits intal ordin dal dì ca sot:
1) Aprovazion dal P.A.C. di iniziative privade Zone “D2/a” – Dite “Stratex Spa”.
Il sindic al à convocade la Zonte Comunâl in sentade publiche par MARTARS AI 11 DI ZENÂR, A LIS 18.00 alì dal Municipi pe tratazion dai argoments iscrits intal ordin dal dì ca sot:
1) Aprovazion dal P.A.C. di iniziative privade Zone “D2/a” – Dite “Stratex Spa”.
mercoledì 13 ottobre 2010
PALAÇÛL: CONVOCADE LA ZONTE COMUNÂL IN SENTADE PUBLICHE
COMUN DI PALAÇÛL
Convocazion de Zonte Comunâl in sentade publiche
MARTARS AI 19 DI OTUBAR, A LIS 18.00 alì dal Municipi pe tratazion dai argoments iscrits intal ordin dal dì ca sot:
1) Adozion dal P.A.C. di iniziative privade Zone “D2/a” – Dite “Stratex Spa”.
COMUNE DI PALAZZOLO DELLO STELLA
Convocazione della Giunta Comunale in seduta pubblica
MARTEDI’ 19 OTTOBRE 2010, ALLE ORE 18.00 presso la SEDE MUNICIPALE per la trattazione degli argomenti iscritti nell’ordine del giorno di seguito riportato:
1) Adozione del P.A.C. di iniziativa privata Zona “D2/a” - Ditta “Stratex Spa”.
Convocazion de Zonte Comunâl in sentade publiche
MARTARS AI 19 DI OTUBAR, A LIS 18.00 alì dal Municipi pe tratazion dai argoments iscrits intal ordin dal dì ca sot:
1) Adozion dal P.A.C. di iniziative privade Zone “D2/a” – Dite “Stratex Spa”.
COMUNE DI PALAZZOLO DELLO STELLA
Convocazione della Giunta Comunale in seduta pubblica
MARTEDI’ 19 OTTOBRE 2010, ALLE ORE 18.00 presso la SEDE MUNICIPALE per la trattazione degli argomenti iscritti nell’ordine del giorno di seguito riportato:
1) Adozione del P.A.C. di iniziativa privata Zona “D2/a” - Ditta “Stratex Spa”.
mercoledì 14 aprile 2010
RIFORME URBANISTICHE E PLAN DI GUVIER DAL TERITORI: LIS PROPUESTIS DAL PD
Conferenza regionale sulla Riforma urbanistica e sul Piano di Governo del Territorio
venerdì 9 aprile 2010 presso Auditorium Centro Congressi Meeting Point San Marco di Palmanova (via Scamozzi 5) – inizio lavori ore 18.00
Interverranno:
Giorgio BRANDOLIN, consigliere regionale
Vittorio TALLANDINI, esperto urbanistica
Maria Grazia SANTORO, assessore comune di Udine
Maurizio IONICO, esperto urbanistica
Dibattito
Conclusioni:
Gianfranco MORETTON, Presidente Gruppo regionale PD
venerdì 9 aprile 2010 presso Auditorium Centro Congressi Meeting Point San Marco di Palmanova (via Scamozzi 5) – inizio lavori ore 18.00
Interverranno:
Giorgio BRANDOLIN, consigliere regionale
Vittorio TALLANDINI, esperto urbanistica
Maria Grazia SANTORO, assessore comune di Udine
Maurizio IONICO, esperto urbanistica
Dibattito
Conclusioni:
Gianfranco MORETTON, Presidente Gruppo regionale PD
martedì 6 aprile 2010
12/04/2010 - PENSÂ, DECIDI E AMINISTRÂ ADUN INTE GJESTION DAL TERITORI
Pensare, decidere, amministrare insieme nella gestione del territorio.
Governare le comunità in un’area urbana strategica del Friuli Venezia Giulia.
Il territorio deve essere ben governato e ben organizzato.Sono le condizioni prime per assicurare il futuro dei cittadini,la valorizzazione dei luoghi e l’equilibrato sviluppo economico.
I confini amministrativi rischiano di essere un vincolo, se interpretati in chiave localistica e chiusa.
Lo sono riguardo il corretto utilizzo delle risorse, come il suolo, l’acqua e il paesaggio che, per loro natura, non si riproducono per parti o nell’ambito di singole aree.
Rappresentano un limite nel caso della ricerca di soluzioni innovative nel campo dei tracciati delle reti e della localizzazione degli insediamenti industriali e commerciali.
I processi economici e le imprese, dall’altra parte, guardano con sempre maggiore attenzione al territorio, indipendentemente dai confini in cui è amministrato,
nell’individuazione delle migliori condizioni per competere.
E sul territorio, prima di ogni altra circostanza, si scaricano gli effetti della crisi o della trasformazione dei cicli produttivi.
Si tratta di pensare, decidere, lavorare insieme per governare il territorio con successo.
Servono, pertanto, pratiche amministrative cooperative, strategiche, innovative capaci di guardare al futuro delle persone e dei luoghi.
i circoli PD di
pozzuolo del friuli
campoformido
pasian di prato
pavia di udine
Governare le comunità in un’area urbana strategica del Friuli Venezia Giulia.
Il territorio deve essere ben governato e ben organizzato.Sono le condizioni prime per assicurare il futuro dei cittadini,la valorizzazione dei luoghi e l’equilibrato sviluppo economico.
I confini amministrativi rischiano di essere un vincolo, se interpretati in chiave localistica e chiusa.
Lo sono riguardo il corretto utilizzo delle risorse, come il suolo, l’acqua e il paesaggio che, per loro natura, non si riproducono per parti o nell’ambito di singole aree.
Rappresentano un limite nel caso della ricerca di soluzioni innovative nel campo dei tracciati delle reti e della localizzazione degli insediamenti industriali e commerciali.
I processi economici e le imprese, dall’altra parte, guardano con sempre maggiore attenzione al territorio, indipendentemente dai confini in cui è amministrato,
nell’individuazione delle migliori condizioni per competere.
E sul territorio, prima di ogni altra circostanza, si scaricano gli effetti della crisi o della trasformazione dei cicli produttivi.
Si tratta di pensare, decidere, lavorare insieme per governare il territorio con successo.
Servono, pertanto, pratiche amministrative cooperative, strategiche, innovative capaci di guardare al futuro delle persone e dei luoghi.
i circoli PD di
pozzuolo del friuli
campoformido
pasian di prato
pavia di udine
invitano a partecipare all'incontro pubblico:
Pensare, decidere, amministrare insieme nella gestione del territorio.
Il territorio deve essere ben governato e ben organizzato. Queste sono le condizioni prime per assicurare il futuro dei cittadini, la valorizzazione dei luoghi e l’equilibrato sviluppo economico.
coordina la serata
rocco repezza consigliere comunale, del coordinamento del pd di pozzuolo
introduce
maurizio ionico urbanista
discutono
roberto grandinetti professore ordinario di marketing alla facoltà di scienze statistiche-università di padova; presidente della saf
mariagrazia santoro architetto, assessore alla pianificazione del comune di udine
sono previsti interventi di rappresentanti di associazione e amministratori locali
rocco repezza consigliere comunale, del coordinamento del pd di pozzuolo
introduce
maurizio ionico urbanista
discutono
roberto grandinetti professore ordinario di marketing alla facoltà di scienze statistiche-università di padova; presidente della saf
mariagrazia santoro architetto, assessore alla pianificazione del comune di udine
sono previsti interventi di rappresentanti di associazione e amministratori locali
lunedì 12 aprile 2010 alle ore 18,30
a pozzuolo del friuli alla biblioteca civica
a pozzuolo del friuli alla biblioteca civica
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