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martedì 16 aprile 2013

STORIIS DI RESISTENCE TE ZORNADE MONDIÂL DE TIERE

Lis manifestazions pe zornade mondiâl de tiere intai ultins agns si organizavin te Aziende Marianis-Volpares a Palaçûl. Chest an, dopo che Ersagricola, cul benstâ dai campions de ipocrisie Tondo e Violino e te complete indiference dai sorestants locâi e dal mont de politiche e a vendût (par altri cun procedure dut fûr che trasparente) il ram di aziende di Marianis rinunciant a un element strategjic pe valorizazion dal teritori e par sburtâ un gnûf model di disvilup, ancje la fieste de tiere si è trasferide in chel di Palme. Segnalin la cunvigne che si davuelzarà vinars ai 19 di avrîl: biel il titul "I zardinîrs di Diu. Storiis di Resistence al scancelâment dai lûcs". Te foto dal volantin la aziende Marianis-Volpares. Une volte bens coletîfs, cumò bens comuns e no di cuatri politics e di un consei di aministrazion. Bens di ducj, risorsis, identitât, paisaç, teritori. Cumò come dîs agns indaûr, resisti, resisti, resisti.

giovedì 7 febbraio 2013

“IL GUVIER DE LAGUNE DI MARAN E GRAU, I DRAGAÇS, LE AGHECULTURE , LA TUTELE E LA VALORIZAZION DAI PATRIMONIS”


Il Circul dal Partît Democratic di Maran, e Circui de Basse Furlane e il Pd dal Friûl – Vignesie Julie us invidin a partecipâ ae cunvigne “Il guvier de lagune di Maran e Grau, i dragaçs, le agheculture , la tutele e la valorizazion dai patrimonis” che si davuelzarà vinars ai 8 di fevrâr, a lis 17.00, alì de sale dal Consei Comunâl a Maran.
Cun Debora Serracchiani, deputade intal parlament european e candidade ae Presidence de Regjon e i candidâts e lis candidadis ae Cjamare a al Senât de Provincie di Udin.
Introduzion di Riccardo Milocco, pescjadôr, coordenadôr dal circul Pd di Maran.

martedì 6 novembre 2012

DA LIS RISULTIVIS AE LAGUNE: UN SPAZI DI CUALITÂT PAR UN GNÛF PROGJET ECONOMIC E DI GUVIER DAL TERITORI

Publicât te pagjine des "letaris" dal Messaggero Veneto un contribût di Lorenzo Fabbro ufiert ae publiche discussion sul model di disvilup dal teritori e su propuestis par un gnûf model di gjestion aministrative. Il coordenadôr dal Pd de Basse Ocidentâl, recuperant concets za pandûts in plui di cualchi ocasion, al torne a bati su identitât e vocazions dal teritori e al torne a rilançâ la idee di une pussibile colaborazion/agregazion jenfri i comuns su lis rivis dal Stele (e no dome).
Ca sot il test complet dal intervent:
 
"Tiaris di aghis e di boscs”
Molto interessante il convegno organizzato alcuni giorni or sono dalla Sezione di Italia Nostra di Udine con il patrocinio del Comune di Rivignano. Nel corso dei lavori si è analizzata l’esperienza del Parco Comunale dello Stella, delle azioni dispiegate negli anni per la riqualificazione ambientale, del progetto di restauro e valorizzazione di Villa Ottelio e delle collaborazioni con Soprintendenza, Regione, Associazioni e Università per tradurre i progetti di tutela dell’ambiente e dei beni culturali in opportunità di sviluppo economico del territorio. Si è parlato di biodiversità, di ambiente, ma anche si storia e archeologia, di prodotti tipici e agricoltura di ultima generazione e di turismo e ricettività. Non da ultimo si è fatto riferimento al progetto di fusione del Comune di Rivignano con quello di Teor. La strada intrapresa a Rivignano è sicuramente quella giusta ma tale esempio dovrebbe stimolare riflessioni ed azioni di portata ancor più ampia. E’ da parecchio tempo che il nostro territorio sta affrontando una crisi dei modelli produttivi applicati negli ultimi 30/40 anni (agricoltura intensiva, polo turistico/mare spiaggia, industria manifatturiera a basso valore aggiunto) e che ci si confronta su ipotesi nuove e diverse di gestione amministrativa. Questa situazione, non affrontata con la necessaria decisione, si è incrociata, negli ultimi anni con la crisi globale che ha prodotto anche nel nostro territorio effetti pesanti dal punto di vista occupazionale, economico e sociale. La via di uscita è quella di individuare quanto prima una nuova e più attuale governance territoriale, un nuovo patto sociale ed un nuovo modello di sviluppo che parta dalla valorizzazione delle vocazioni e dalle eccellenze del territorio (inteso come uno spazio ampio che va dalla linea delle Risorgive alla Laguna) ovvero ambiente di pregio, agricoltura di qualità, turismo ed accoglienza, accompagnato da gestione associata dei servizi e da una pianificazione strategica e strutturale di area vasta. Le risorse del territorio sono naturali e culturali, perché il territorio è un mix inestricabile di natura e di cultura, prodotto dall’incessante azione dei processi naturali (orogenetici, “fluviali” e biologici) intrecciati con i processi culturali (attività, insediamenti, società). La ricerca delle vocazioni del territorio, unica chiave per capire cosa il territorio “domanda”, è intrinsecamente la miglior garanzia di sostenibilità. In altre parole, la sostenibilità, il progetto, non dovrebbero mai essere frutto di “invenzione”, ma risultato di ricerca continua e nuova consapevolezza. Se questa consapevolezza rispetto al nuovo progetto che vede protagonisti storia e paesaggio, ambiente, agricoltura e prodotti di qualità, servizi turistici e ricettivi si sta rafforzando è però evidente che il progetto, per funzionare, ha bisogno di una piattaforma ampia e condivisa. Il tema si intreccia anche con l’amministrazione ed il governo del territorio. Il progetto dell’Unione dei Comuni dello Stella (Rivignano, Teor e Pocenia) è stata un’iniziativa positiva ancorché isolata e spiace che abbia perso per strada uno dei protagonisti. A mio giudizio l’Unione avrebbe dovuto invece essere ampliata proprio partendo dalle vocazioni territoriali e dall’identità. Il fiume Stella, oltre che una straordinaria risorsa ambientale è anche un forte elemento identitario che caratterizza un territorio ed indica un possibile progetto socio economico ed amministrativo. Sarebbe impossibile pensare ad un’aggregazione di tutti i comuni rivieraschi ovvero Rivignano, Teor, Pocenia, Palazzolo, Precenicco? Si andrebbe davvero dalle Risorgive alla Laguna. Se aggiungessimo anche Muzzana del Turgnano avremmo un territorio di sei comuni, con grandi potenzialità dal punto di vista agro ambientale e turistico (i boschi e le acque), ed un bacino demografico di oltre 16.000 abitanti. Immaginate non solo il risparmio che potrebbe derivare da un’operazione di questa portata ma anche i vantaggi che deriverebbero da una pianificazione strategica e strutturale di area vasta (Parco su tutto il corso del fiume Stella, dalla zona delle risorgive all’oasi avi-faunistica delle foci, valorizzazione dei beni storici, paesaggistici, culturali e naturalistici, Villa Ottelio, il Marinaretto, il villaggio neolitico di Palazzolo, il Canevon di Precenicco, i vigneti e le ville di Pocenia ed i funghi e il tartufo dei boschi di Muzzana), da politiche territoriali condivise, dall’attrattività sicuramente maggiore nei confronti di finanziamenti europei, da una maggior facilità nella promozione e molto altro. I tempi della spending review e della crisi economica non sono tempi da ordinaria amministrazione ma esigono riflessioni e azioni più grandi e coraggiose. Su questa idea, già avanzata in altre sedi, e/o su altre che verranno auspico da subito una discussione ampia, trasparente e partecipata nel territorio delle “Acque e dei boschi”. Il rischio sarà, in mancanza delle scelte e del protagonismo del territorio, che qualcuno decida per noi.
Lorenzo Fabbro
Coord. Pd Bassa Occidentale
già Sindaco di Palazzolo dello Stella
 

lunedì 24 settembre 2012

LEGAMBIENTE FVG SU BLAVE OGM KILLER E POLITICHIS ENERGJETICHIS IN FRIÛL

Ca sot us metin doi interessants comunicâts che nus rivin di bande di Legambiente FVG: il prin al fevele di “blave  ogm killer” e il secont des falopis de Regjon cun rivuart aes politichis energjetichis.
 
Blave Ogm killer: Jessude cualchi dì indaûr la notizie di un studi choc de Universitât di Caen cun rivuart ae tossicitât dai Ogm. Par Legambiente FVG si conferme la necessitât di tornâ a rilançâ la lote cuintri i interès de Monsanto e a tutele de nestre salût.
E’ di pochi giorni fa la notizia dell’esito di uno studio choc sulla tossicità degli OGM prodotto dall’università francese di Caen. “Per la prima volta in assoluto un pesticida OGM della Monsanto, è stato valutato per il suo impatto sulla salute; e i suoi risultati sono allarmanti” ha affermato il prof Gilles-Eric Seralini.  “Le conclusioni del nostro rapporto - prosegue Seralini - dimostrano un effetto tossico del mais transgenico e del Roundup (il diserbante chimico per il mais più diffuso al mondo) sull'animale e ci portano a pensare che [queste sostanze, ndr.] siano tossiche anche per l'uomo. Diversi test che abbiamo effettuato su cellule umane vanno nella stessa direzione". E aggiunge: "Dallo studio emerge che anche a piccole dosi, l'assorbimento a lungo termine di questo mais, così come del Roundup, agisce come un veleno potente e molto spesso mortale, i cui effetti colpiscono prioritariamente i reni, il fegato e le ghiandole mammarie". Lo studio è durato due anni, seguendo un gruppo di ratti divisi in tre categorie principali; la prima è stata alimentata solo con mais geneticamente modificato NK803, la seconda con mais OGM trattato con Roundup, e la terza con mais non-GM trattato con l’erbicida. I risultati mostrano una mortalità molto più veloce e più forte a causa del consumo di entrambi i prodotti” spiega il ricercatore”, generando tumori grandi come palline da ping pong sui ratti alimentati con mais OGM del gigante americano Monsanto. Dopo i molti dubbi sensati e ragionati da parte di tutte le associazioni ambientaliste e di molte categorie di coltivatori e dopo i primi, fondati sentori che mangiare prodotti geneticamente modificati potesse far male anche all’uomo, adesso arriva la prova scientifica che questo rischio esiste e dice che “la mortalità osservata è maggiore da due a tre volte tra le femmine e da due a tre volte si riscontrano più tumori in entrambi i sessi; inoltre, alla dose più bassa di Roundup, vi sono 2,5 volte più tumori al seno”. Di fronte a questi dati, i Governi UE devono reagire immediatamente per interdire su tutto il territorio europeo l’uso di questi prodotti oncogeni, dichiara Emilio Gottardo di Legambiente FVG, bloccando in via cautelativa l’uso di prodotti transgenici sin dalla prossima campagna agraria, congelando da subito ogni autorizzazione in corso ed approfondendo lo studio dell’Università di Caen. “A questo punto,-continua Gottardo-, è necessario che, alla luce dei risultati di questo importante studio, il Parlamento Europeo e la Commissione assumano provvedimenti urgenti che confermino, quanto meno, la necessità di adottare il principio di precauzione e che anche la recente Sentenza della Corte Europea, che prevede che la messa a coltura di OGM non può essere assoggettata a una procedura nazionale di autorizzazione quando l’impiego e la commercializzazione di tali varietà siano stati autorizzati a livello europeo e le medesime varietà sono state iscritte nel catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole, sia sospesa e rivista a tutela della salute pubblica e della sopravvivenza degli ecosistemi agricoli naturali”.


Energjie: La Regjon e continue a menâ il cjar pal agâr e impen di pensâ a une serie planificazion a met in sigurece lis sieltis in favôr dai grups di podê e a invente un origjinâl sisteme di “concussion” legâl. Legambiente FVG a domande une moratorie ae realizazion di gnûfs distributôrs di carburant in zonis agriculis.
Questa settimana verrà discusso dal Consiglio Regionale il ddl 210 in materia di “energia e distribuzione dei carburanti”. Si tratta di un provvedimento che vorrebbe definire in maniera organica la pianificazione energetica ed i provvedimenti autorizzativi di impianti di produzione e reti di trasporto. Per quanto riguarda il tema della pianificazione energetica, il provvedimento ci pare, oltrechè tardivo, sostanzialmente un menare il can per l'aia rimandando a futuri atti decisioni che dovrebbero essere prese oggi: il Friuli Venezia Giulia è da anni privo di una pur minima politica energetica, di un  Piano Energetico Regionale nuovo non c'è traccia, né c’è un percorso esplicitato per arrivarci in tempi definiti, non esiste una pianificazione territoriale per l'insediamento degli impianti energetici (e da questo discende anche una infinita serie di conflittualità locali che riguarda anche gli impianti a fonte rinnovabile). L'unica attività dell'attuale giunta è stata la distribuzione a pioggia, spesso sovrapposta a quella nazionale, di microincentivazioni alle energie rinnovabili ed all'efficienza energetica; sostanzialmente uno spreco di denaro pubblico senza alcuna forma di controllo e di valutazione dei  risultati. Pertanto, la definizione di un complesso sistema di pianificazione, come quello previsto dal ddl 210, senza che ne esistano i presupposti ci appare più come un velleitario programma, o ancor peggio fumo negli occhi per occultare l'assenza totale di azioni serie e concrete. Per di più si inventa una nuova forma di aggregazione dei comuni per la redazione di Documenti Energetici Comunali che non ha alcuna relazione con altri atti pur attualmente in approvazione o discussione da parte della politica regionale, quali le proposte di “sistemi territoriali locali” per gestire la pianificazione territoriale, o le istituende unioni dei comuni montani, o il riassetto generale degli Enti Locali conseguente ad una riduzione o abrogazione delle provincie. Si può dire che lo stato di confusione è totale. Questa confusione è ulteriormente amplificata per quanto riguarda il tema delle autorizzazioni  spostando alle Provincie le competenze attualmente in capo ai Comuni. E' evidente che non sappiamo di quali provincie oggi stiamo parlando, ma, se il problema è quello della difficoltà dei comuni ad affrontare tecnicamente questa competenza, bisogna innanzitutto affrontare la  efficienza e la chiarezza delle procedure amministrative e gli aspetti organizzativi delle strutture per affrontarle. Ma c'è di peggio. Con l'art.17 si introduce una fattispecie di “concussione per legge” che nulla ha a che vedere con una procedura aperta e precedente all’autorizzazione di inserimento delle opere in un contesto territoriale, sociale ed ambientale. Per gli impianti di competenza statale o regionale, tanto per chiarire gassificatori, grandi linee elettriche, centrali elettriche di potenza al di sopra di 30 MW , nel provvedimento legislativo compare un inedito potere di veto che la Giunta si attribuisce, una volta espletata la procedura autorizzativa di legge, obbligando i proponenti di impianti e infrastrutture energetiche ad accordi per negoziare compensazioni socio-economico- territoriali e ambientali. Ci troviamo di fronte all'apertura di un terreno scivoloso e viscido che riteniamo non possa essere accettato da nessun serio imprenditore. C'è infine un altro terreno pericoloso : quello della possibilità della Giunta Regionale di dichiarare la pubblica utilità di un intervento anche oltre quanto previsto dalla legislazione esistente, permettendo quindi l'espropriazione di aree e la dichiarazione di urgenza e indifferibilità delle opere. E per non sbagliarsi all'art.18 questa possibilità viene chiarita per gli elettrodotti transfrontalieri, di fatto fotografando la proposta del collegamento Wurmlach_Somplago , per la felicità dei proponenti di una merchant line che non nulla a che fare con l'interesse pubblico. Legambiente FVG ha presentato puntuali osservazioni e molte proposte modificative in sede di audizione da parte della Commissione Consiliare competente. Ma di ciò non c'è praticamente traccia nel testo approvato dalla Commissione e che verrà discusso dal Consiglio Regionale. Ce ne dispiace, ma dispiace ancor più il modo in cui è trattato un argomento, quello dell'energia, decisivo per il futuro della Regione. Per quanto riguarda la materia della distribuzione dei carburanti Legambiente FVG fa una proposta al Consiglio Regionale. E' noto che oggi si possono costruire ed insediare distributori di carburanti lungo le strade in deroga a qualsiasi previsione urbanistica. In futuro inoltre le necessità di distribuzione del metano per autotrasporto probabilmente porterà ad una ulteriore espansione di questi insediamenti. Finalmente la “classe politica” sembra aver preso coscienza del drammatico tema del consumo di suolo e si stanno preparando strumenti legislativi ed amministrativi per farlo. Il nostro premier Monti lo ha annunciato e l'assessore Riccardi lo ripete in tutte le “conferenze di pianificazione” e “tavoli tecnici” relativi. Se effettivamente si vuole andare in questa direzione invitiamo il Consiglio Regionale ad approvare subito una norma di moratoria, fino all'entrata in vigore delle disposizioni specifiche, che impedisca di realizzare distributori di carburante in aree non urbanizzate ed in particolare in quelle a destinazione agricola e ambientale.  In altre parole vorremmo chiedere “non fiori (parole) ma opere di bene”.

martedì 11 settembre 2012

TONDO E VIOLINO: COME FÂ CASSE E SBATISI DE INT E DAL TERITORI

 Tondo al torne ae cariche. Dopo vê inserît la aziende Volpares inte cartolarizazion intal 2001, dopo vê provât a tornâ a metile in vendite intal 2011, cence rispiet de volontât dal teritori ( 1 - 2 ), ni de opinion dai sindics, cumò al met in vendite la aziende Marianis. Par fortune che l'assessôr Violino al veve prometût mâr e monts rispiet ae valorizazion des dôs aziendis e dal teritori. Cjacaris. Par realizâ un progjet di reâl rilanç dal teritori, ancje sostignibil economichementri, la regjon e podeve meti adun comuns e altris realtâts economichis e sociâls par investî e realizâ un model di disvilup inovatîf poiât su agriculture di cualitât, ambient e turisim. Lis propuestis no mancjavin. Invezit sin a lis solitis. I prins a fâsi sintî cuintri la vendite e son chei dal Pd di Palaçûl. Parsore l'articul publicât sul Gazzettino jessût ai 6 di setembar (frache su la imagjine par lei miôr).

mercoledì 22 agosto 2012

CONCIERT PAL TILIMENT

ARCA e ONDE FURLANE a presentin la seconde edizion dal CONCIERT PAL TILIMENT une zornade di musiche ad ôr dal flum par celebrâ il Tiliment e par difindilu dal progjet de autostrade Cimpel-Glemone.
Il conciert si tignarà domenie ai 26 di Avost di dôs dopomisdì (14.00) fin che al ven scûr a Pontaibe, dongje Cuel di Pinçan (PN), dulà che l’Arzin si bute tal Tiliment.
Il conciert al è a gratis e al sarà presint il miôr de musiche furlane: Arbe Garbe, MiG-29 over Disneyland, Ulisse e i Ciclopi, Truc, Aldo Rossi, Matteo Segrado, Pantan, GBU-The Good, the Bad and the Ugly, Eleonora Cedaro, RuznoTone. Tra une sunade e chê altre si varan intervents di WWF, Legambiente, CAI e di diviers comitâts di difese dal teritori.
Cemût rivâ? Par cui che al rive bande Maian-Flavuigne, si à di zirâ a çampe dopo dal puint sul Arzin e lâ daûr des indicazions fin al puest dal conciert. Par cui che al rive di Pinçan, si va indevant bande Flavuigne e al dret de frazion di Cjampeis si cjatin lis indicazions pal conciert.
Par cui che al è interessât, a 10 di buinore, escursion cul WWF su la Mont di Ruvigne, di chê altre bande dal flum rispiet al puest dal conciert. Compagnâts di Roberto Pizzutti, president dal WWF dal Friûl - Vignesie Julie, si rivarà a di un pont panoramic di indulà che si gjolt di une viste magnifiche dal Tiliment, par capî cemût che al vignarès ruvinât de autostrade. Si cjatisi a 10 a S. Pieri di Ruvigne, tal splaç de crosere tra la provinciâl 5 e vie dal Puint. In alternative si pues lâ sù in machine e cjatâsi cul grup dai cjaminadôrs a 11 e mieze, cuntune curte salide fin al pont panoramic. Dopo si podarà tornâ jù tal puest dal conciert, dulà che si cjate di gustâ tor une (13.00).
Se il timp nol è biel controlait il sît www.comitato-arca.it

sabato 9 giugno 2012

AI COLONOS DI VILECJAZE SEMINARI ECODEM SU ECOLOGJIE, AMBIENT E STRATEGJIE POLITICHE PAL FUTÛR DAL FVG

ECOLOGJIE, AMBIENT E STRATEGJIE POLITICHE PAL FUTÛR DAL FVG Seminari formatîf par condividi paradigmis, trois e azions cun rivuart aes politichis regjonâls. Agriturisim Ai Colonos (Vilecjaze di Listize)


 
PROGRAMMA

sabato 30 giugno
ore 9.30 – Introduzione ai lavori – Elio Baracetti - Giorgio Zanin
ore 10.00 – GREEN ECONOMY & GREEN SOCIETY
  • le relazioni tra stili di vita e “tecnologia ambientalista”
  • decrescita: sì-no, perché?
  • INTERVENTI di Ferruccio Nilia, Rete di Economia Solidale FVG; Alessandro Cargnelutti, direttivo regionale Legambiente; Fabrizio Vigni, presidente Nazionale Ecologisti Democratici.
ore 11.45 – Dialoghi, verso una sintesi condivisa
ore 13.00 – Pranzo
ore 15.00 – RIFIUTI: DAL PARADIGMA ALLE AZIONI CONCRETE
  • dopo il petrolio: tecnologie e scelte strategiche
  • gli spazi di manovra per gli investimenti di prospettiva
  • INTERVENTI di: Elio Di Giusto, coordinatore Tavolo rifiuti PD FVG; Fabrizio Vigni, presidente Nazionale Ecologisti Democratici; Fabio Omero, assessore Comune di Trieste; Coordina: dott. Gustavo Mazzi, coordinatore Forum Ambiente PD FVG
ore 17.00 – Dialoghi, verso una sintesi condivisa
domenica 1 luglio
ore 9.30 – MOBILITA’ SOSTENIBILE
 
  • dopo il petrolio: tecnologie e scelte strategiche
  • gli investimenti di prospettiva: ferrovia e spazi urbani
  • INTERVENTI di: Maurizio Ionico, urbanista, Forum Reti e territorio PD FVG; Enrico Pizza, assessore Mobilità Comune di Udine; Elia Mioni, presidente Legambiente FVG; Coordina: Fabrizio Venier, Segreteria regionale PD FVG
  • LA PROSPETTIVA INTERNAZIONALE : Debora Serracchiani, europarlamentare, segretaria PD FVG
ore 15.00 – LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

  • un piano di investimenti per rilocalizzare l’occupazione
  • stili di vita e risparmio per contrastare il cambiamento climatico
  • INTERVENTI di Ing Matteo Mazzolini, APE FVG; Martina Toffolo, assessore Urbanistica ed Edilizia privata Comune di Pordenone; Giorgio Brandolin, consigliere regionale IV commissione: Coordina: Elio Baracetti, coordinatore EcoDem FVG
ore 16.45 – Dialoghi, verso una sintesi condivisa
ore 17.30 – Conclusioni
PERCHÉ UNA STRATEGIA AMBIENTALISTA PER IL FVG Gli Ecologisti Democratici del Friuli Venezia Giulia, dopo la rotta tracciata a Frisanco (PN) nel 2011, vogliono rinnovare e condividere la direzione per pensare alle tematiche ambientali come un denominatore comune di una proposta politica innovativa in vista delle elezioni regionali del 2013.
Il seminario, con interventi qualificati e attraverso un processo auto formativo, vuole mettere a fuoco un’agenda concreta per il confronto e l’azione dei candidati alle prossime elezioni regionali.
Per partecipare
La sede del seminario: Agriturismo Ai Colonos La partecipazione è libera anche a parti specifiche del seminario La quota: 12 euro è per il pasto (è possibile il pernottamento 22 euro) Occorre iscriversi entro il 27 giugno 2012 INFORMAZIONI E ISCRIZIONI Giorgio Zanin 0434.82463 - 340.8030478; Elio Baracetti 0432.541534 - 349.3161385 Email ecodemud@libero.it http://ecodempn.wordpress.com/

giovedì 26 aprile 2012

IN SPIETE DI UN GNÛF PLAN PAL PAISAÇ INTAL FRIÛL-VIGNESIE JULIE

Legambiente Fvg, in colaborazion cul Dipartiment di Siencis Umanis de Universitât di Udin e cu la poie de Regjon Friûl-Vignesie Julie us invidin a partecipâ al dopli apontament:
IN SPIETE DI UN GNÛF PLAN PAL PAISAÇ INTAL FRIÛL-VIGNESIE JULIE
Vinars ai 27 di avrîl 2012, des 14.30 aes 19.00, ali de Sale Tomadini in Vie Tomadini 30 a Udin: VIERS GNOVIS FORMIS DAL PLAN DAL PAISAÇ
Coordenament
Franca Battigelli, Universitât di Udin
Gèrard Volpatti & Yves Rochette, President e Vicepresidente de Communautè d’agglomération des portes de l’Eure
La Charte Paysagére et Ecologique della Communautè d’agglomération des portes de l’Eure te tradizion des cjartis dal paisaç francês
Maja Šinigoj, Locus d.o.o., Nova Gorica
La esperienze de pianificazion dal paisaç inte scjale comunâl in Slovenie
Polse cafè
Anna Marson, Assessore ae urbanistiche, planificazion teritoriâl e paisaç de regjon Toscane
Il gnûf plan regjonâl pal paisaç  de Toscane
Massimo Carta, Universitât di Florence
La esperienze dal plan pal paisaç de Pulie: il rûl de rapresentazion inte cognossince e intal prgjet dai lûcs
Dibatit e conclusions cun coordenament di bande di  Moreno Baccichet, Legambiente FVG

Vinars ai 4 di mai 2012, des 14.30 aes 19.00, ali de Sale Tomadini in Vie Tomadini 30 a Udin: I PAISAÇS DAL FRIÛL-VIGNESIE JULIE
Coordenament
Giuseppe Zerbi, Universitât di Udin
Maurizio Anselmi, Direzion regjonâl bens culturâi e paisaç dal Friûl-Vignesie Julie, MiBAC
La definizion dai standards di cualitât dal plan
Giuseppe Oriolo, naturalist libar professionist
Plans di gjestion dai sîts Nature 2000, dai Parcs e des Riservis regjonâls intai rapuarts cu le legjslazion dal paisaç
Domenico Patassini, Universitât IUAV di Vignesie
I osservatoris dal paisaç: modei e esperiencis
Roberta Altin, Universitât di Udin
La esperienze di valorizazion dai paisaçs puartade indevant dai Ecomuseus
Pause cafè
Luca Nazzi, Coordenament Propietâts Coletivis FVG e Cars Triestin
Cuant che lis comunitâts locâls si fasin caric di gjestî in propi il paisaç
Viviana Ferrario, Universitât IUAV di Vignesie
Valôrs teritoriâi e obietîfs di cualitât dal paisaç. Riflessions partint de esperience de Cjarte dai Valôrs de Cjargne
Martina Pertoldi, architet libare professioniste
Il Roiel di Pradaman e la comunitât locâl
Claude Andreini, fisioterapist e insegnant di biologjie
Il contestât restaur di Lemene e Boldara
Dibatit e conclusions cun coordenament di bande di  Bruno Asquini, Legambiente FVG

martedì 17 aprile 2012

COMITÂT VAL ROSANDRA, ITALIA NOSTRA, LEGAMBIENTE E WWF: “VAL ROSANDRA: DE DISTRUZION IL STIMUL PAR CREÂ UNE VERE CUSSIENCE AMBIENTÂL”


Il Comitât Val Rosandra, Italia Nostra, Legambiente e WWF, us invidin al incuintri public sul teme “Val Rosandra: de distruzion il stimul par creâ une vere cussience ambientâl” che si davuelzarà vinars ai 20 di avrîl, a lis 17.00, alì de Aule Magne de Scuele Interpretis in Vie Filzi n.14 a Triest.
Program:
Introduzion Lucia Sirocco (Legambiente)
Moderazion Franco Zubin (Italia Nostra)
Proiezion dal video di Max Morelli “C’era una volta la Val Rosandra
Intervents dal prof. Livio Poldini, docent di ecologjie de Universitât di Triest e president dal Comitât Val Rosandra, dal dot. Dario Gasparo, biolic e autôr dal libri “La Val Rosandra e l’ambiente circostante”, dai dot. Nicola Bressi e Andrea Colla dal Servizi Museus Sientifics di Triest e di Paolo Utmar, ornitolic e vuide naturalistiche.
Conclusions di Roberto Pizzutti (WWF)

mercoledì 14 marzo 2012

CUNVIGNE DI LEGAMBIENTE A MONFALCON: GRANDIS OPARIS PAR FÂ SU LIS OPARIS O BEN PAR INVIÂ UNE MOBILITÂT SOSTIGNIBILE DI PERSONIS E MARCJANZIIS?

Vinars ai 16 di març 2012, a lis 18.00 alì de sale Conferencis de Biblioteche Comunâl di Vie Cerini a Monfalcon o sês invidâts a partecipâ al incuintri public: "Grandis oparis par fâ su lis oparis o ben par inviâ une mobilitât sostignibile di personis e marcjanziis? De TAV in Val di Sûse al Plan de Zonte Regjonâl dal Friûl–Vignesie Julie pes infrastruturis di traspuart, de mobilitât des marcjanziis e de logjistiche"
Program:
Salût dal Sindic di Monfalcon Silvia Altran
Intervents di Vanda Bonardo, za presidente regjonâl di Legambiente Piemont, Elia Mioni, president regjonâl di Legambiente FVG, Andrea Wehrenfennig, Circul Legambiente Verdazzurro di Triest, Rudy Fumolo, Circul Legambiente Green Gang di Monfalcon
Dibatit

venerdì 24 febbraio 2012

CONVOCADE LA ASSEMBLEE REGJONÂL DAI ECOLOGJISCJ DEMOCRATICS

Convocade par vinars ai 2 di març, a lis 18.00, te sede dal Pd di Vie Joppi 63 a Udin, la Assemblee Regjonâl dai Ecologjiscj Democratics dal Friûl-Vignesie Julie.
Intal ordin dal dì lis relazions di:
Massimo Pintus (diretôr nazionâl Ecodem)
Viers il Congrès nazionâl dai Ecologjiscj Democratics: rûl e obietîfs dentri e fûr dal Pd
Gustavo Mazzi (responsabil dal Forum ambient regjonâl PD)
Il lavôr dal Forum ambient regjonâl
Fabrizio Venier (component de segretarie PD FVG)
Il pont su la conference programatiche regjonâl cun rivuart aes tematichis ambientâls
Elio Baracetti (coordenadôr regjonâl Ecodem)
Il rûl e il contribût dai Ecodem in Fvg in viste des elezions regjonâls 2013

venerdì 13 gennaio 2012

CORS DI FORMAZION DAL PD A UDIN E PORDENON: "ENERGJIIS PAR CAMBIÂ IL PRESINT: LEGJISLAZION, PROGRAMAZION, SALÛT, ENERGJIIS RINOVABILIS E IMPAT SUL TERITORI".

Le Aree Formazion dal Pd dal Friûl-Vignesie Julie e la Associazion EcoDem e an inmaneât un cors di formazion par sindics e aministradôrs sul teme de energjie: "Energjiis par cambiâ il presint: legjislazion, programazion, salût, energjiis rinovabilis e impat sul teritori".
I incuintris si tignaran a Udin e Pordenon cun chest calendari (18.30-21.30):
Lunis ai 16 di zenâr a Udin
Lunis ai 23 di zenâr a Pordenon
LA NORMATIVE, LA PROGRAMAZION
Salûts di Furio Honsell, Sindic di Udin
Intervents di Matteo Mazzolini, APE Agjenzie pe Energjie FVG e Mariagrazia Santoro, Architet
Lunis ai 30 di zenâr a Udin
Lunis ai 6 di fevrâr a Pordenon
BIOGAS E BIOMASSIS: OPORTUNITÂTS E RISIS
Introduzion di Fabio Tommasi, Aree Science Park Trieste
Intervents di Giorgio Cavallo, Legambiente FVG, Gustavo Mazzi, ISDE FVG e Coordenadôr dal Forum Ambient PD FVG
Vinars ai 10 di fevrâr Udin
Vinars ai 17 di fevrâr Pordenon
FOTOVOLTAIC, PRODUZION ENERGJETICHE E IMPAT SUL TERITORI
Introduzion di Francesco Ferrante, Senatôr
Intervents di Cristiano Gillardi, Legambiente FVG e Toni Zambon, President regjonâl AIAB, Associazion Taliane agricultôrs biologjics
Par info e iscrizions:
UDIN
Elio Baracetti, 349.3161385
Fabiano Turoldo, 333.8012021
PORDENON
Bepi Moras, 336.380181
Domenico Pepe, 345.5839923

giovedì 29 dicembre 2011

RASSEGNE STAMPE

Dopo dal articul di Silvio Bini publicât in croniche sul Gazzettino dai 11 di dicembar ancje sul Messaggero Veneto di îr si fevele de cunvigne "Tiaris di aghis e boscs" inmaneade dal Pd a Muçane te prime setemane di dicembar. Par lei l'articul di Viviana Zamarian, intitulât "Turismo e agricoltura anti-crisi" fracait achì.

domenica 4 dicembre 2011

TIARIS DI AGHIS E DI BOSCS: TUTELÂ E VALORIZÂ IL NESTRI TERITORI

I Circui dal Pd dal teritori in colaborazion cul Partît Democratic Provinciâl e il Grup Regjonâl us invidin a partecipâ a une serade di discussion e confront sul teme  "Tiaris di aghis e di boscs, tutelâ e valorizâ il nestri teritori: il paisaç, lis aghis, i boscs, le agriculture e le aziende “Marianis-Volpares" e rapresentin elements di identitât locâl e ocasions di ocupazion e di promozion dal disvilup di cualitât".  Apontament par vinars ai 9 di dicembar, a lis 20.30, alì dal Centri Civic Villa Muciana in place L. Sbaiz a Muçane. Si proviodin intervents di Alessio Turco (Balute) Segretari Circul Pd di Muçane, Lorenzo Fabbro Coordenadôr Pd Basse Ocidentâl, Mario Taverna Docent di Economie dal paisaç de Universitât di Udin, Morena Mauro Ufici Progjetazion Ires Fvg, Antonio Zambon President Regjonâl Aiab, Maurizio Ionico Urbanist, Mauro Travanut Conseîr Regjonâl Pd.

martedì 8 novembre 2011

SUL GAZZETTINO SI FEVELE DAL FLUM STELE .....

Il Partît Democratic al veve za puartât ae atenzion dal consei comunâl il probleme dal incuinament dal flum Stele domandant ae aministrazion comunâl di fâsi part ative sedi par chel che al inten il probleme de tutele sedi par chel che al rivuarde la gjestion e la valorizazion di un ben tant impuartant pal nestri teritori. Magari cussì no lis rispuestis, sedi intal mês di lui 2010 sedi intal mês di avost 2011 no son stadis sigurementri sodisfasintis.
Intun articul publicât sul Gazzettino di martars ai 2 di novembar 2011 (1 - 2Silvio Bini al torne sul argoment.
Intal articul il gjornalist al torne a ricuardâ la solecitazion di Lorenzo Fabbro cun rivuart al parc dal Stele e a une gnove propueste politiche e aministrative pe gjestion dal teritori, une union che e meti adun i comuns dilunc dute le aste dal Stele.

martedì 1 novembre 2011

IL BOSC IL FLUM E LA LAGUNE

Al è stât publicât il bant dal 10° Concors fotografic “Il bosc, il flum e la lagune”.
Une iniziative che di tancj agns e intint valorizâ il paisaç, l'ambient, lis plantis e i animâi dal teritori di Muçane.
Sul sît dal Comun o cjatais il bant complet e la schede di partecipazion (scjadince pe consegne des oparis: ai 15 di zenâr 2012). 

venerdì 28 ottobre 2011

IL PD DE BASSE FURLANE: VOLPARES NO SI VENT

Dopo lis declarazions di Renzo Tondo cun rivuart ae intenzion di vendi la storiche aziende agricule Volpares (intenzion confermade ancje te rispueste uficiâl a une interpelance in consei regjonâl 1 - 2) o vin regjistrât la contrarietât di bande de int e dai sindics dal teritori (pandude cuntune letare firmade di 14 prins citadins), il disacuardi dal assessôr Violino e un tentatîf di parâ il colp dal conseîr regjonâl dal Pdl Cargnelutti. Ca sot un intervent dal Coordenament dal Pd de Basse Furlane che al pant la contrarietât plui ferme viers la intenzion di Tondo di vendi Volpares, considerade un toc impuartant pal tiessût sociâl e economic dal teritori là che la azion di bande de Regjon e larès in câs infuartide e si propon che la posizion dai sindics e vegni sostignude ancje di documents aprovâts intai conseis comunâi. La mobilitazion e larà indevant fintant che Tondo nol fasarà marcje indaûr.

Nel sito internet dell’Ersa nella parte dedicata all’Azienda Volpares c’è scritto che la stessa “entra a far parte del patrimonio immobiliare regionale nel 1995”. Tale dato non è corretto. In realtà Volpares, già storica Azienda appartenente all’Ente Nazionale Cellulosa e Carta, è stata trasferita dal Ministero del Tesoro alla Regione, al termine di una lunga procedura di liquidazione, solo nel 2001.
Per dirla tutta l’operazione di trasferimento si concretizzò a seguito di una richiesta di devoluzione dal parte della Regione in risposta ad una lettera del Ministero giunta nel corso dell’anno precedente; in tale comunicazione si chiedeva alla Regione stessa di informare gli enti territoriali sui quali insisteva l’Azienda (leggasi Comuni e Provincia) della possibilità di riceverla a titolo gratuito. La Regione si guardò bene dal farlo.
Non è tutto. Con la legge finanziaria del 2002 la Regione FVG aveva immediatamente deciso di privarsi dell’Azienda Volpares, inserendola nell’elenco dei beni destinati alla cartolarizzazione e, solo dopo una serie di proteste ed iniziative partite dal territorio, nel corso del 2003 la quasi totalità dell’Azienda veniva tolta dai beni cartolarizzati.
Sapete chi era il presidente della Giunta Regionale quando si verificarono gli eventi di cui sopra? Sempre lui, Renzo Tondo. Dopo aver già deciso di disfarsi dell’azienda Volpares nel 2002 (per toglierla dalla cartolarizzazione è stato necessario aspettare che perdesse le elezioni regionali) Tondo ci riprova nel 2011, visto che lo stesso ha recentemente dichiarato – sia in contesti ufficiali, sia rispondendo ad un’interrogazione in consiglio regionale - la reiterata volontà di alienare Volpares per finanziare, questa volta, la realizzazione del nuovo Ospedale di Pordenone.
Il movimento dal basso, espressione del territorio, che si oppose a suo tempo alla vendita mise assieme comitati di cittadini, categorie sociali, forze politiche ed amministratori comunali che vedevano e continuano a vedere in tale compendio agro ambientale (le aziende, attualmente accorpate di Volpares e Marianis, ricoprono oltre 600 ettari di proprietà pubblica, un patrimonio economico immobiliare, agricolo e zootecnico di tutto rispetto, impreziosito dalla contiguità con i boschi planiziali della bassa, con l’oasi avifaunistica delle foci dello Stella e la Laguna e distante in linea d’aria solo pochi km dalla località turistica di Lignano Sabbiadoro) un pezzo importante di un possibile progetto di sviluppo territoriale di area vasta agro-ambientale, sociale e turistico che potrebbe dare risposte moderne ed adeguate anche dal punto di vista socio economico.
Se l’opposizione alla vendita andò a buon fine significa che le ragioni per mantenere l’azienda in mani pubbliche erano valide. Lo sono ancora. Il mantenimento in capo alla gestione pubblica del prezioso compendio ha permesso in questi anni di dispiegare una serie di effetti positivi ed in particolare, grazie all’attivismo di Ersagricola e della nuova dirigenza dell’azienda Marianis Volpares, di iniziare un percorso di costruzione di reti territoriali e collaborazioni che, partendo dalla vocazione agricola e dall’eccellenza del centro di zootecnia di Marianis si è aperto al mondo del sociale, della formazione e della scuola.
Un esempio concreto è rappresentato dalla Fattoria Sociale che opera proprio a Volpares e vede la collaborazione dei Comuni dell’Ambito di Latisana, delll’Azienda per i Servizi Sanitari n.5 Bassa Friulana, di Aziende del privato sociale e di Ersagricola ed ha quale finalità lo sviluppo di attività di agricoltura ed economia sociale volte ad attività educative e di socializzazione anche in un contesto lavorativo di persone svantaggiate.
Il Partito Democratico ora come allora ritiene che le Aziende Volpares e Marianis debbano essere mantenute pubbliche ed auspica ulteriori investimenti regionali in queste importanti realtà nel quadro di una collaborazione tra soggetti del territorio finalizzato a proporre un nuovo patto sociale e nuovi modelli di sviluppo che partano dalla valorizzazione delle vocazioni territoriali, ambiente di pregio, agricoltura di qualità, turismo ed accoglienza per fronteggiare attivamente la crisi economica e sociale che ha colpito la zona della Bassa Friulana (crisi degli attuali modelli produttivi e di gestione del territorio, fabbriche chiuse, perdita di posti di lavoro, problemi di coesione sociale ecc….).
Il Pd condivide in pieno il contenuto della lettera inviata dai sindaci di Palazzolo dello Stella, Latisana, Ronchis, Lignano Sabbiadoro, Precenicco, Teor, Rivignano, Pocenia, Muzzana del Turgnano, Carlino, Marano Lagunare, San Giorgio di Nogaro, Porpetto e Torviscosa al presidente Tondo e ad altri amministratori regionali ed auspica che, vista l’importanza della questione, si esprimano sul tema anche i consigli comunali del territorio ribadendo la contrarietà alla vendita di Volpares e l’esigenza continuare a progettare ed investire sul nostro territorio.
Per il Coordinamento Pd Bassa Friulana
Fulvio Tomasin - Lorenzo Fabbro


venerdì 14 ottobre 2011

LEGAMBIENTE: MOSTRE PAI 25 AGNS DI ATIVITÂT A UDIN. CONGRÈS REGJONÂL CONVOCÂT A ÇUIAN AI 5 DI NOVEMBAR

Martars ai 18 di otubar a Udin, a lis 18.00, alì de Librarie Feltrinelli, il Circul di Legambiente di Udin al screarà la mostre dedeade ai 25 agns dal sô impegn ambientâl sul teritori. Frache achì par saventin di plui.

Convocât il Congrès Regjonâl di Legambiente ai 5 di novembar 2011, alì dal Centri Balducci di Çuian. Frache achì par lei il program complet.