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giovedì 18 aprile 2013

DOMENIE E LUNIS. PAR TORNÂ A JESSI SPECIÂI. PARDABON

21-22 avrîl - pe Regjon votait DEBORA SERRACCHIANI
 
e pe Provincie di Udin ANDREA SIMONE LERUSSI
(candidât pal PD intal coleç di Rivignan Cristian SEDRAN)


mercoledì 20 febbraio 2013

CONCLUSION DE CAMPAGNE ELETORÂL: APONTAMENTS A UDIN E A TISANE


Us segnalin doi apontament pe conclusion de campagne eletorâl pes elezions politichis.
Vinars ai 22 di fevrâr, aes 18.00, in place S. Jacum a Udin, fieste pe fin de campagne eletorâl cun Debora Serracchiani, candidade ae presidence de Regjon Friûl Vignesie Julie, i candidâts e lis candidadis de coalizion di centri campe ae Cjamare e al Senât e il Sindic di Udin Furio Honsell. Daspò dai intervents fieste cun musiche dal vîf e vin brulè.
In serade, simpri vinars ai 22 di fevrâr, il Pd di Tisane al à inmaneât un incuintri par presentâ il program dal partît pes elezions 2013. Apontament cun Ivano Strizzolo, candidât ae Cjamare, e cun Maurizio Ionico, candidat al Senât, alì dal Bar "Al Stusighin", aes 19.30.

domenica 17 febbraio 2013

CONVOCADE LA DIREZION PROVINCIÂL DAL PD PAR LUNIS AI 18 DI FEVRÂR

 
Convocade par lunis ai 18 di fevrâr, aes 20.00, alì de federazion provinciâl di Udin in vie Joppi, la Direzion Provinciâl dal Partît Democratic di Udin.
Ca sot l'ordin dal dì:
- Elezions provinciâls 2013
- Variis e eventuâls

mercoledì 6 febbraio 2013

UN ALTRO FRIULI È POSSIBILE: “UN FRIÛL DIFERENT”

Prima uscita pubblica, questa mattina a Remanzacco, per “Un Friûl Diferent”, progetto politico che intende dare voce e rappresentanza al Friuli di oggi e di domani.
Presso la trattoria “Al posto di conversazione” si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di “Un Friûl Diferent”. Si tratta di un'iniziativa di carattere politico che nasce dal bisogno di identificare le necessità amministrative, sociali e culturali del Friuli e quindi di fornire ad esse risposte e soluzioni efficaci, concrete e sostenibili.
Ragioni e prospettive di quello che oggi si presenta come un movimento, ma a breve potrebbe essere anche un partito e sin da subito si caratterizza per presentare una vera e propria “agenda” per il presente e per il futuro del Friuli, sono state illustrate dai due portavoce di“Un Friûl Diferent”, Alessandro Carrozzo e Luca Peresson.
«In una fase storica in cui la scena politica italiana è dominata dalla confusione e dall’incapacità di trovare soluzioni – hanno spiegato – non c'è altra scelta che il Friuli si metta in gioco direttamente». «Le soluzioni ai problemi del Friuli – hanno aggiunto – vanno ricercate e trovate a livello locale, rivendicando la sovranità delle comunità che, com’è il caso del Friuli, compongono autenticamente l’Italia e l’Europa e che hanno il diritto di esprimersi in un sistema di democrazia di prossimità».
Proprio l'idea di democrazia di prossimità, cioè di una democrazia vera e diretta, costituisce la base dell'intero progetto “Un Friûl Diferent”, che invece di appartenere a un mondo genericamente ed ambiguamente autonomista, sceglie di collocarsi a sinistra, cioè, come hanno messo in evidenza Carrozzo e Peresson, «dalla parte della ricerca del bene comune ed equamente diffuso, dell'amministrazione responsabile e non speculativa delle risorse, della tensione alla cooperazione e dell'aumento di maturità e responsabilità di tutta la società».
Per “Un Friûl Diferent”, la democrazia di prossimità, cioè «sostanziale e non delegata», come ha ricordato Alessandro Carrozzo, è la risposta risolutiva all’inadeguatezza e ingiustizia delle dinamiche di accentramento che caratterizzano gli stati nazionali, come quello italiano.
La proposta illustrata da Carrozzo e Peresson, che è descritta in sintesi nel documento distribuito oggi (allegato n. 1), parte dalle lingue e dalle identità presenti in Friuli, sia quelle storiche (friulana, slovena, tedesca e italiana) che quelle recenti (lingue e culture degli immigrati), intese come arma di difesa contro il nazionalismo e come ricchezza e opportunità di rapporto privilegiato con altri territori e altre comunità, e si propone di dare spazio ai bisogni da soddisfare e quindi ai diritti da riconoscere e garantire, «in alternativa – come ha sottolineato Luca Peresson – alla tendenza generale che bada agli interessi e quindi a favori e clientele».
Tra i presenti, ad ascoltare le proposte di “Un Friûl Diferent”, rappresentanti del PD, come Massimo Brianese, Cristiano Shaurli, Arnaldo Scarabelli e Lorenzo Fabbro, e di SEL, come Angelo Tomasin, che sono intervenuti nella discussione sottolineando gli elementi di novità e di contenuto del nuovo progetto politico.
Hanno manifestato attenzione ed interesse anche esponenti del mondo associativo friulano e sloveno, da Giancarlo Castellarin  del Comitato per l'autonomia e il rilancio del Friuli, ai giornalisti del settimanale Novi Matajur, che è a rischio di chiusura per mancanza di risorse e nei cui confronti i presenti hanno espresso una solidarietà che non è solo formale.
Tra i punti programmatici di “Un Friûl Diferent” figura una «gestione del territorio, da condurre in maniera responsabile, nel rispetto e nell’interesse della popolazione locale e delle generazioni future, contro le grandi speculazioni che non portano sostanzialmente nessun vantaggio al Friuli, ed anzi lo minacciano».
In campo economico, l’approccio scelto «sposta le ricchezze dalla finanza all’economia reale, dai pochi potentissimi virtuali ai molti lavoratori e produttori concreti» e «sostiene lo sviluppo di attività economiche che rispondano in misura significativa alle esigenze del mercato locale».
Un altro tema-chiave è la rivendicazione della potestà regionale sugli ambiti che garantiscano la protezione della salute, il diritto alla casa, alla pensione e all’istruzione quindi i servizi alle famiglie e alle donne.
Il documento che illustra gli indirizzi operativi di “Un Friûl Diferent” è già stato sottoscritto da  diversi esponenti della società civile friulana ed è aperto a discussioni, integrazioni e condivisioni.
“Un Friûl Diferent” porterà i suoi contenuti nel dibattito politico già nei prossimi giorni.

Per saperne di più e per aderire alla proposta di “Un Friûl Diferent” basta andare su internet (http://unfriuldiferent.blogspot.com e https://www.facebook.com/FriuliDifferente) o scrivere  a: unfriuldiferent@gmail.com.

giovedì 17 gennaio 2013

AGREGAZION DI COMUNS: PALAÇÛL, MUÇANE E PUCINIE. UNE VISION PIÇULE PIÇULE

Ai 29 di dicembar 2012, cuntune operazion inmaneade in premure (lôr stes e fevelin di un mês) e suntun "progjet" puartât indevant cence un minim di discussion publiche (par altri impussibile in cussì pôc timp), i sindics dai comuns di Palaçûl, Muçane e Pucinie e an presentât te suaze dal agriturisim Olistella la gnove associazion di servizis jenfri i trê comuns. Tante premure parcè che fin cumò (e par tancj agns .....) cualchidun al à durmît e ore presint il stât e la regjon e imponin di colaborâ cun oblics ( e scjadincis) di leç. Dut chest al è vignût fûr une vore ben dilunc de serade dai 29, cuant che si è sintût fevelâ, par altri in maniere superficiâl, dome di ipotetics sparagns e verementri pôc e nuie di strategjiis di gjestion comun dal teritori e di un progjet di disvilup socio economic dal stes. Bisugnarès almancul scomençâ a discuti di chestis cuistions in maniere vierte e partecipade, pensâ un tic plui in grant, vê un pôc plui di coragjo e invezit ........ si continue a produsi il minim sindacâl. Te foto la taule dai sindics li che, cuntune evidente mancjance di stîl e buine creance istituzionâl, al è stât invidât dome il conseîr regjonâl dal Pdl Galasso. Cuant che si fevele di argoments cussì impuartants, che a rivuardin ducj e no dome une part, par solit si invide e si dâ spazi a dutis lis fuarcis politichis e sociâls e te basse o vin ancje un conseîr regjonâl dal centri çampe. Almancul che no si intindi privilegjâ la campagne eletorâl ae coesion sociâl. Ca sot un comunicât stampe dal Pd de Basse Ocidentâl in mert a cheste vicende.
 
Nel corso di un incontro pubblico tenutosi presso un agriturismo della zona i sindaci di Palazzolo, Muzzana e Pocenia hanno presentato un un accordo per la gestione associata degli uffici tecnico e finanziario, nel quadro di un processo aggregazione che coinvolgerà anche la polizia municipale. Nel corso della serata è stato fatto riferimento alla necessità di ottemperare agli indirizzi nazionali e regionali con l’intento di migliorare i servizi e soprattutto di contenere le spese vista l’attuale congiuntura economica particolarmente difficile ed è stata espressa soddisfazione per un accordo raggiunto in tempi brevissimi. Il Partito Democratico esprime compiacimento per tali segnali di collaborazione, ma, proprio perché attravrerso i suoi amministratori ha sempre spinto e lavorato in tale direzione, non può esimersi dal fare alcune considerazioni. La prima è che gli amministratori non sono stati tempestivi ma che siamo in grave ritardo: se non vi fossero state le azioni obbligatoriamente previste dagli enti superiori i nostri comuni si sarebbero mossi? La domanda è legittima visto che negli ultimi dieci anni è stato realizzato poco e nulla sul fronte delle sinergie amministrative e del governo comune del territorio. Solo pochi mesi fa Pocenia ha addirittura deciso di interrompere l’esperienza dell’unione (e successiva fusione) con Rivignano e Teor ed il sindaco ha proposto ai cittadini una campagna elettorale all’insegna del campanile e dell’”autarchia”. La seconda osservazione riguarda la prospettiva politica riguardante la nuova aggregazione e più in generale la gestione del territorio: durante l’incontro del 29 gennaio si è parlato quasi esclusivamente di mantenimento e/o miglioramento dei servizi dei risparmi che deriverebbero dalla loro gestione associata. L’efficacia e l’entità del risparmio (che evidentemente si potrà quantificare maggior precisione tra qualche tempo ma che sicuramente ci sarà) è solamente uno dei motivi per procedere con le aggregazioni territoriali. Noi crediamo che per fronteggiare l’attuale crisi socio-economica è anche compito dei comuni individuare da subito una nuova e più attuale governance territoriale, un nuovo patto sociale ed un nuovo modello di sviluppo che parta dalla valorizzazione delle vocazioni e dalle eccellenze (ambiente di pregio, agricoltura di qualità, turismo ed accoglienza) accompagnato da una pianificazione strategica e strutturale di area vasta. Per realizzare un progetto di tale portata occorre lavorare su un territorio sicuramente più ampio di quello prospettato, che vada dalle Risorgive alla Laguna, ovvero una programmazione ed un patto amministrativo che coinvolga  tutti i comuni che si affacciano sullo Stella unitamente a Muzzana ed, eventualmente, anche Carlino e Marano. A tale proposito appare assurdo ed incomprensibile non ritrovare il comune di Precenicco tra quelli facenti parte del progetto proposto a Palazzolo. Su tutte queste questioni comunque  si può e si deve continuare a lavorare. Ultima osservazione: i tre sindaci hanno chiosato affermando che ogni scelta futura, aggragazione, unione o fusione che sia  dovrà avvenire in sintonia e con il coinvolgimento di tutta la popolazione”. Siamo molto d’accordo perché tali operazioni non saranno possibili senza la necessaria trasparenza e la massima coesione sociale. Proprio per questo facciamo notare loro che se si presenta un progetto di tale portata alla popolazione lo si fa coinvolgendo tutte le forze politiche e sociali: se al tavolo dei sindaci a rappresentare la regione ci fosse stato il presidente o un assessore non avremmo avuto nulla da dire ma visto che così non è stato ricordiamo loro, che per correttezza ma anche per comune convenienza, sarebbe stato opportuno invitare non solo il consigliere regionale del Pdl eletto nella bassa ma anche quello del Pd. Sarebbe spiacevole che anche qualcuno pensasse che si approfitta di argomenti così importanti solo per fare campagna elettorale.

 

giovedì 27 dicembre 2012

30/12/2012: PRIMARIIS PAR SIELZI I PARLAMENTÂRS DAL PARTÎT DEMOCRATIC


Domenie ai 30 di dicembar, da lis 8.00 a lis 21.00, in Friûl-Vignesie Julie si votarà par sielzi i parlamentârs dal Pd pes elezions politichis 2013.
A Palaçûl il seç si cjatarà alì de sede dal Partît Democratic, in Place Bini.
I candidâts e lis candidadis inte Provincie di Udin e son (in ordin alfabetic): Ilaria Celledoni, Paolo Coppola, Isabella De Monte, Maurizio Ionico, Gianna Malisani, Maria Marion, Enrico Pizza, Carlo Pegorer, Rosa Ricciardi, Ivano Strizzolo.
Lait  su www.pd.udine.it par lei il regolament e par vê plui informazions (dut câs us ricuardìn che si pues esprimi la dople perference di gjenar, ven a stai votâ un om e une femine)

martedì 11 dicembre 2012

A CJASARSE IL PRIN CONGRÈS REGJONÂL DAI ECO-DEM DAL FRIÛL-VIGNESIE JULIE


Sabide ai 15 di dicembar, a partî des 9.15, alì dal Ristorant Solidari "Al Posta" di Cjasarse si davuelzarà il 1 Congrès Regjonâl dai Eco-Dem dal Friûl-Vignesie Julie.
Il program:
-  9.15   Elezion de presidence, salûts des autoritâts e introduzion di Giorgio Zanin dal diretîf dai Eco-Dem Fvg
-  9.45   Relazions: L'impegn dai ecologjiscj democratics dal Friûl-Vignesie Julie (Elio Baracetti, coordenadôr regjonâl Eco-Dem) - Lis propuestis dai ecologjiscj democratics (Marco Rossi, diretîf Eco-Dem Fvg)
-  10.30   Intervents: Fabrizio Vigni, president nazionâl dai ecologjiscj democratics e Debora Serracchiani, parlamentâr european, candidade ae presidence de Regjon Friûl-Vignesie Julie
-  12.30  Polse pal gustâ
-  14.30  Voris dal congrès (dome pai iscrits)
Frache ca par lei il program complet dai intervents e ca par lei il document politic dal congrès.

CONVOCADE LA ASSEMBLEE REGJONÂL DAL PD

Il president Tracisio Barbo al à convocât par domenie ai 16 di dicembar, aes 9.30, alì de sede dal Pd di vie Joppi 63 a Udin, la Assemblee Regjonâl dal Partît Democratic.
Ca sot l’ordin dal dì:
- situazion politiche nazionâl
- risultâts primariis
- finanziarie regjonâl
- indreçaments pe selezion des candidaturis

giovedì 8 novembre 2012

UN PAT CUL STÂT PAR UNE REGJON EUROPEANE


Il Partît Democratic dal Friûl-Vignesie Julie us invide a partecipâ al incuintri public "Un pat cul Stât par une Regjon Europeane" che si davuelzarà sabide ai 17 di novembar, aes 9.30, alì dal Hotel Ambassador in Vie Carducci, 46, a Udin.
Si proviodin intervents di:
Debora Serracchiani (candidade ae Presidence de Regjon Friûl-Vignesie Julie, europarlamentâr): colaborâ cul Stât par un rûl european dal Friûl-Vignesie Julie;
Roberto Bin (Universitât di Ferare): la specialitât al timp de crisi, jenfri guvier tecnic e jurisprudence costituzionâl;
Leopoldo Coen (Universitât di Udin, component de comission paritetiche Stât - Regjon Friûl-Vignesie Julie):
il protocol di intese par rilançâ une leâl colaborazion;
Gianmario Demuro (za component  de comission paritetiche Stât - Regjon Sardegne):
la esperience de comission paritetiche Stât - Regjon Sardegne.

martedì 6 novembre 2012

DA LIS RISULTIVIS AE LAGUNE: UN SPAZI DI CUALITÂT PAR UN GNÛF PROGJET ECONOMIC E DI GUVIER DAL TERITORI

Publicât te pagjine des "letaris" dal Messaggero Veneto un contribût di Lorenzo Fabbro ufiert ae publiche discussion sul model di disvilup dal teritori e su propuestis par un gnûf model di gjestion aministrative. Il coordenadôr dal Pd de Basse Ocidentâl, recuperant concets za pandûts in plui di cualchi ocasion, al torne a bati su identitât e vocazions dal teritori e al torne a rilançâ la idee di une pussibile colaborazion/agregazion jenfri i comuns su lis rivis dal Stele (e no dome).
Ca sot il test complet dal intervent:
 
"Tiaris di aghis e di boscs”
Molto interessante il convegno organizzato alcuni giorni or sono dalla Sezione di Italia Nostra di Udine con il patrocinio del Comune di Rivignano. Nel corso dei lavori si è analizzata l’esperienza del Parco Comunale dello Stella, delle azioni dispiegate negli anni per la riqualificazione ambientale, del progetto di restauro e valorizzazione di Villa Ottelio e delle collaborazioni con Soprintendenza, Regione, Associazioni e Università per tradurre i progetti di tutela dell’ambiente e dei beni culturali in opportunità di sviluppo economico del territorio. Si è parlato di biodiversità, di ambiente, ma anche si storia e archeologia, di prodotti tipici e agricoltura di ultima generazione e di turismo e ricettività. Non da ultimo si è fatto riferimento al progetto di fusione del Comune di Rivignano con quello di Teor. La strada intrapresa a Rivignano è sicuramente quella giusta ma tale esempio dovrebbe stimolare riflessioni ed azioni di portata ancor più ampia. E’ da parecchio tempo che il nostro territorio sta affrontando una crisi dei modelli produttivi applicati negli ultimi 30/40 anni (agricoltura intensiva, polo turistico/mare spiaggia, industria manifatturiera a basso valore aggiunto) e che ci si confronta su ipotesi nuove e diverse di gestione amministrativa. Questa situazione, non affrontata con la necessaria decisione, si è incrociata, negli ultimi anni con la crisi globale che ha prodotto anche nel nostro territorio effetti pesanti dal punto di vista occupazionale, economico e sociale. La via di uscita è quella di individuare quanto prima una nuova e più attuale governance territoriale, un nuovo patto sociale ed un nuovo modello di sviluppo che parta dalla valorizzazione delle vocazioni e dalle eccellenze del territorio (inteso come uno spazio ampio che va dalla linea delle Risorgive alla Laguna) ovvero ambiente di pregio, agricoltura di qualità, turismo ed accoglienza, accompagnato da gestione associata dei servizi e da una pianificazione strategica e strutturale di area vasta. Le risorse del territorio sono naturali e culturali, perché il territorio è un mix inestricabile di natura e di cultura, prodotto dall’incessante azione dei processi naturali (orogenetici, “fluviali” e biologici) intrecciati con i processi culturali (attività, insediamenti, società). La ricerca delle vocazioni del territorio, unica chiave per capire cosa il territorio “domanda”, è intrinsecamente la miglior garanzia di sostenibilità. In altre parole, la sostenibilità, il progetto, non dovrebbero mai essere frutto di “invenzione”, ma risultato di ricerca continua e nuova consapevolezza. Se questa consapevolezza rispetto al nuovo progetto che vede protagonisti storia e paesaggio, ambiente, agricoltura e prodotti di qualità, servizi turistici e ricettivi si sta rafforzando è però evidente che il progetto, per funzionare, ha bisogno di una piattaforma ampia e condivisa. Il tema si intreccia anche con l’amministrazione ed il governo del territorio. Il progetto dell’Unione dei Comuni dello Stella (Rivignano, Teor e Pocenia) è stata un’iniziativa positiva ancorché isolata e spiace che abbia perso per strada uno dei protagonisti. A mio giudizio l’Unione avrebbe dovuto invece essere ampliata proprio partendo dalle vocazioni territoriali e dall’identità. Il fiume Stella, oltre che una straordinaria risorsa ambientale è anche un forte elemento identitario che caratterizza un territorio ed indica un possibile progetto socio economico ed amministrativo. Sarebbe impossibile pensare ad un’aggregazione di tutti i comuni rivieraschi ovvero Rivignano, Teor, Pocenia, Palazzolo, Precenicco? Si andrebbe davvero dalle Risorgive alla Laguna. Se aggiungessimo anche Muzzana del Turgnano avremmo un territorio di sei comuni, con grandi potenzialità dal punto di vista agro ambientale e turistico (i boschi e le acque), ed un bacino demografico di oltre 16.000 abitanti. Immaginate non solo il risparmio che potrebbe derivare da un’operazione di questa portata ma anche i vantaggi che deriverebbero da una pianificazione strategica e strutturale di area vasta (Parco su tutto il corso del fiume Stella, dalla zona delle risorgive all’oasi avi-faunistica delle foci, valorizzazione dei beni storici, paesaggistici, culturali e naturalistici, Villa Ottelio, il Marinaretto, il villaggio neolitico di Palazzolo, il Canevon di Precenicco, i vigneti e le ville di Pocenia ed i funghi e il tartufo dei boschi di Muzzana), da politiche territoriali condivise, dall’attrattività sicuramente maggiore nei confronti di finanziamenti europei, da una maggior facilità nella promozione e molto altro. I tempi della spending review e della crisi economica non sono tempi da ordinaria amministrazione ma esigono riflessioni e azioni più grandi e coraggiose. Su questa idea, già avanzata in altre sedi, e/o su altre che verranno auspico da subito una discussione ampia, trasparente e partecipata nel territorio delle “Acque e dei boschi”. Il rischio sarà, in mancanza delle scelte e del protagonismo del territorio, che qualcuno decida per noi.
Lorenzo Fabbro
Coord. Pd Bassa Occidentale
già Sindaco di Palazzolo dello Stella
 

giovedì 18 ottobre 2012

LIS COMICHIS DI "IERI, OGGI E DOMANI"

In continuitât cu la miôr tradizion des aministrazions Bordin inte maiorance si continue a barufâ. Intant che il sindic al tâs (a lui ai va simpri ben dut baste no molâ la cjadree) dopo vê let di crisi de maiorance e scomunichis di cjâfs grups e referents de liste "Ieri, oggi e domani per Palazzolo" di bande dal vice sindic Zoroddu (cun relativis sostituzions di Franco D'Altilia e Claudio Braida cun Michele Caoduro e Francesco Filippi) cumò o lein che i components de liste che fasin riferiment a Franco D'altilia e Marina Pizzali (che evidentementri no an la maiorance intal grup dai elets in consei ma a son in stât di esercitâ une leadership di fier jenfri i no-elets) a varessin decretât adiriture la espulsion di Franco Zoroddu, Michele Caoduro, Benito Zago, Antonia Pitton e Francesco Filippi de liste "Ieri, oggi e domani per Palazzolo". Ducje crisi, epurazions, espulsions, cjâfs grup (no si capìs a cjâf di cui ….) ricognossûts e dineâts e dut jenfri components de maiorance e adiriture de zonte di Bordin. E dut sul gjornâl. La liste "Ieri, oggi e domani per Palazzolo" (par capîsi che che a manten la salde maiorance jenfri i no-elets) e a mandât al sindic e ai conseîrs comunâi un "dossier" par documentâ dut l'ambaradan: il dut in pûr politichês, tirant fûr cuestions che no an nuie ce viodi cu le aministrazion, cui citadins e cun Palassôl e continuant a sputanâsi a vicende cui lôr compagns di zonte e consei. Chest al rapresente il livel di dignitât politiche te maiorance e chescj a son i temas che ocupin i pensîrs dai sorestants dal nestri puar paîs. "io ti ho convocato e non tu non sei venuto, tu non sei più capogruppo, no il capogruppo sono io, la lista e mia e la rappresento io, io ti espello, no sono io che espello te". Se nol fos di vaî al sarès veramentri di ridi. Franco Zododdu al puedie restâ vicesindic intune zonte cun Marina Pizzali e Franco D'altilia? Ma chei ca, e il sindic Bordin par prin, no an un pocje di dignitât?

domenica 14 ottobre 2012

LA REGJON E SIERE IL PONT NASSITE INTAL OSPEDÂL DI TISANE


La Regjon e a decidût di sierâ il pont nassite e probabilmentri la vuardie pediatriche intal Ospedâl di Tisane. Une decision une vore pesante pal nestri teritori. Si podevial fâ alc par impedî l'enesime pierdite di servizis essenziâi e strategjics te Basse Ocidentâl? Intun intervent publicât sul MV il cjâf grup de liste "Centrosinistra per Latisana" Orlando Fantin al met in evidence lis responsabilitâts de aministrazion comunâl di Tisane e in particolâr di Micaela Sette e dal sindic atuâl Salvatore Benigno.

domenica 7 ottobre 2012

CONVOCADE PAR LUNIS AI 15 DI OTUBAR LA ASSEMBLEE PROVINCIÂL (VIERTE) DAL PD DI UDIN

La presidente Elena Maiulini e à convocât la Assemblee Provinciâl dal Pd di Udin par lunis ai 15 di otubar 2012 alì dal auditorium de sede Enaip di Pasian di Prât.
Ordin dal dì:
1) Salûts e introduzion ai lavôrs di bande dal segretari provinciâl Lerussi;
2) Presentazion a iscrits e citadins de candidature di Debora Serracchiani ae presidence de Regjon Friûl-Vignesie Julie.
La assemblee e sarà vierte a ducj, iscrits, simpatizants e eletôrs.

lunedì 24 settembre 2012

LEGAMBIENTE FVG SU BLAVE OGM KILLER E POLITICHIS ENERGJETICHIS IN FRIÛL

Ca sot us metin doi interessants comunicâts che nus rivin di bande di Legambiente FVG: il prin al fevele di “blave  ogm killer” e il secont des falopis de Regjon cun rivuart aes politichis energjetichis.
 
Blave Ogm killer: Jessude cualchi dì indaûr la notizie di un studi choc de Universitât di Caen cun rivuart ae tossicitât dai Ogm. Par Legambiente FVG si conferme la necessitât di tornâ a rilançâ la lote cuintri i interès de Monsanto e a tutele de nestre salût.
E’ di pochi giorni fa la notizia dell’esito di uno studio choc sulla tossicità degli OGM prodotto dall’università francese di Caen. “Per la prima volta in assoluto un pesticida OGM della Monsanto, è stato valutato per il suo impatto sulla salute; e i suoi risultati sono allarmanti” ha affermato il prof Gilles-Eric Seralini.  “Le conclusioni del nostro rapporto - prosegue Seralini - dimostrano un effetto tossico del mais transgenico e del Roundup (il diserbante chimico per il mais più diffuso al mondo) sull'animale e ci portano a pensare che [queste sostanze, ndr.] siano tossiche anche per l'uomo. Diversi test che abbiamo effettuato su cellule umane vanno nella stessa direzione". E aggiunge: "Dallo studio emerge che anche a piccole dosi, l'assorbimento a lungo termine di questo mais, così come del Roundup, agisce come un veleno potente e molto spesso mortale, i cui effetti colpiscono prioritariamente i reni, il fegato e le ghiandole mammarie". Lo studio è durato due anni, seguendo un gruppo di ratti divisi in tre categorie principali; la prima è stata alimentata solo con mais geneticamente modificato NK803, la seconda con mais OGM trattato con Roundup, e la terza con mais non-GM trattato con l’erbicida. I risultati mostrano una mortalità molto più veloce e più forte a causa del consumo di entrambi i prodotti” spiega il ricercatore”, generando tumori grandi come palline da ping pong sui ratti alimentati con mais OGM del gigante americano Monsanto. Dopo i molti dubbi sensati e ragionati da parte di tutte le associazioni ambientaliste e di molte categorie di coltivatori e dopo i primi, fondati sentori che mangiare prodotti geneticamente modificati potesse far male anche all’uomo, adesso arriva la prova scientifica che questo rischio esiste e dice che “la mortalità osservata è maggiore da due a tre volte tra le femmine e da due a tre volte si riscontrano più tumori in entrambi i sessi; inoltre, alla dose più bassa di Roundup, vi sono 2,5 volte più tumori al seno”. Di fronte a questi dati, i Governi UE devono reagire immediatamente per interdire su tutto il territorio europeo l’uso di questi prodotti oncogeni, dichiara Emilio Gottardo di Legambiente FVG, bloccando in via cautelativa l’uso di prodotti transgenici sin dalla prossima campagna agraria, congelando da subito ogni autorizzazione in corso ed approfondendo lo studio dell’Università di Caen. “A questo punto,-continua Gottardo-, è necessario che, alla luce dei risultati di questo importante studio, il Parlamento Europeo e la Commissione assumano provvedimenti urgenti che confermino, quanto meno, la necessità di adottare il principio di precauzione e che anche la recente Sentenza della Corte Europea, che prevede che la messa a coltura di OGM non può essere assoggettata a una procedura nazionale di autorizzazione quando l’impiego e la commercializzazione di tali varietà siano stati autorizzati a livello europeo e le medesime varietà sono state iscritte nel catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole, sia sospesa e rivista a tutela della salute pubblica e della sopravvivenza degli ecosistemi agricoli naturali”.


Energjie: La Regjon e continue a menâ il cjar pal agâr e impen di pensâ a une serie planificazion a met in sigurece lis sieltis in favôr dai grups di podê e a invente un origjinâl sisteme di “concussion” legâl. Legambiente FVG a domande une moratorie ae realizazion di gnûfs distributôrs di carburant in zonis agriculis.
Questa settimana verrà discusso dal Consiglio Regionale il ddl 210 in materia di “energia e distribuzione dei carburanti”. Si tratta di un provvedimento che vorrebbe definire in maniera organica la pianificazione energetica ed i provvedimenti autorizzativi di impianti di produzione e reti di trasporto. Per quanto riguarda il tema della pianificazione energetica, il provvedimento ci pare, oltrechè tardivo, sostanzialmente un menare il can per l'aia rimandando a futuri atti decisioni che dovrebbero essere prese oggi: il Friuli Venezia Giulia è da anni privo di una pur minima politica energetica, di un  Piano Energetico Regionale nuovo non c'è traccia, né c’è un percorso esplicitato per arrivarci in tempi definiti, non esiste una pianificazione territoriale per l'insediamento degli impianti energetici (e da questo discende anche una infinita serie di conflittualità locali che riguarda anche gli impianti a fonte rinnovabile). L'unica attività dell'attuale giunta è stata la distribuzione a pioggia, spesso sovrapposta a quella nazionale, di microincentivazioni alle energie rinnovabili ed all'efficienza energetica; sostanzialmente uno spreco di denaro pubblico senza alcuna forma di controllo e di valutazione dei  risultati. Pertanto, la definizione di un complesso sistema di pianificazione, come quello previsto dal ddl 210, senza che ne esistano i presupposti ci appare più come un velleitario programma, o ancor peggio fumo negli occhi per occultare l'assenza totale di azioni serie e concrete. Per di più si inventa una nuova forma di aggregazione dei comuni per la redazione di Documenti Energetici Comunali che non ha alcuna relazione con altri atti pur attualmente in approvazione o discussione da parte della politica regionale, quali le proposte di “sistemi territoriali locali” per gestire la pianificazione territoriale, o le istituende unioni dei comuni montani, o il riassetto generale degli Enti Locali conseguente ad una riduzione o abrogazione delle provincie. Si può dire che lo stato di confusione è totale. Questa confusione è ulteriormente amplificata per quanto riguarda il tema delle autorizzazioni  spostando alle Provincie le competenze attualmente in capo ai Comuni. E' evidente che non sappiamo di quali provincie oggi stiamo parlando, ma, se il problema è quello della difficoltà dei comuni ad affrontare tecnicamente questa competenza, bisogna innanzitutto affrontare la  efficienza e la chiarezza delle procedure amministrative e gli aspetti organizzativi delle strutture per affrontarle. Ma c'è di peggio. Con l'art.17 si introduce una fattispecie di “concussione per legge” che nulla ha a che vedere con una procedura aperta e precedente all’autorizzazione di inserimento delle opere in un contesto territoriale, sociale ed ambientale. Per gli impianti di competenza statale o regionale, tanto per chiarire gassificatori, grandi linee elettriche, centrali elettriche di potenza al di sopra di 30 MW , nel provvedimento legislativo compare un inedito potere di veto che la Giunta si attribuisce, una volta espletata la procedura autorizzativa di legge, obbligando i proponenti di impianti e infrastrutture energetiche ad accordi per negoziare compensazioni socio-economico- territoriali e ambientali. Ci troviamo di fronte all'apertura di un terreno scivoloso e viscido che riteniamo non possa essere accettato da nessun serio imprenditore. C'è infine un altro terreno pericoloso : quello della possibilità della Giunta Regionale di dichiarare la pubblica utilità di un intervento anche oltre quanto previsto dalla legislazione esistente, permettendo quindi l'espropriazione di aree e la dichiarazione di urgenza e indifferibilità delle opere. E per non sbagliarsi all'art.18 questa possibilità viene chiarita per gli elettrodotti transfrontalieri, di fatto fotografando la proposta del collegamento Wurmlach_Somplago , per la felicità dei proponenti di una merchant line che non nulla a che fare con l'interesse pubblico. Legambiente FVG ha presentato puntuali osservazioni e molte proposte modificative in sede di audizione da parte della Commissione Consiliare competente. Ma di ciò non c'è praticamente traccia nel testo approvato dalla Commissione e che verrà discusso dal Consiglio Regionale. Ce ne dispiace, ma dispiace ancor più il modo in cui è trattato un argomento, quello dell'energia, decisivo per il futuro della Regione. Per quanto riguarda la materia della distribuzione dei carburanti Legambiente FVG fa una proposta al Consiglio Regionale. E' noto che oggi si possono costruire ed insediare distributori di carburanti lungo le strade in deroga a qualsiasi previsione urbanistica. In futuro inoltre le necessità di distribuzione del metano per autotrasporto probabilmente porterà ad una ulteriore espansione di questi insediamenti. Finalmente la “classe politica” sembra aver preso coscienza del drammatico tema del consumo di suolo e si stanno preparando strumenti legislativi ed amministrativi per farlo. Il nostro premier Monti lo ha annunciato e l'assessore Riccardi lo ripete in tutte le “conferenze di pianificazione” e “tavoli tecnici” relativi. Se effettivamente si vuole andare in questa direzione invitiamo il Consiglio Regionale ad approvare subito una norma di moratoria, fino all'entrata in vigore delle disposizioni specifiche, che impedisca di realizzare distributori di carburante in aree non urbanizzate ed in particolare in quelle a destinazione agricola e ambientale.  In altre parole vorremmo chiedere “non fiori (parole) ma opere di bene”.

mercoledì 20 giugno 2012

ASSEMBLEE REGJONÂL DAI SEGRETARIS DI CIRCUL

La segretarie regjonâl Debora Serracchiani e a convocât par lunis ai 25 di jugn, a lis 20.00, alì de sede dal Pd di Udin in Vie Joppi 63, la Assemblee regjonâl dai segretaris di circul.

sabato 9 giugno 2012

AI COLONOS DI VILECJAZE SEMINARI ECODEM SU ECOLOGJIE, AMBIENT E STRATEGJIE POLITICHE PAL FUTÛR DAL FVG

ECOLOGJIE, AMBIENT E STRATEGJIE POLITICHE PAL FUTÛR DAL FVG Seminari formatîf par condividi paradigmis, trois e azions cun rivuart aes politichis regjonâls. Agriturisim Ai Colonos (Vilecjaze di Listize)


 
PROGRAMMA

sabato 30 giugno
ore 9.30 – Introduzione ai lavori – Elio Baracetti - Giorgio Zanin
ore 10.00 – GREEN ECONOMY & GREEN SOCIETY
  • le relazioni tra stili di vita e “tecnologia ambientalista”
  • decrescita: sì-no, perché?
  • INTERVENTI di Ferruccio Nilia, Rete di Economia Solidale FVG; Alessandro Cargnelutti, direttivo regionale Legambiente; Fabrizio Vigni, presidente Nazionale Ecologisti Democratici.
ore 11.45 – Dialoghi, verso una sintesi condivisa
ore 13.00 – Pranzo
ore 15.00 – RIFIUTI: DAL PARADIGMA ALLE AZIONI CONCRETE
  • dopo il petrolio: tecnologie e scelte strategiche
  • gli spazi di manovra per gli investimenti di prospettiva
  • INTERVENTI di: Elio Di Giusto, coordinatore Tavolo rifiuti PD FVG; Fabrizio Vigni, presidente Nazionale Ecologisti Democratici; Fabio Omero, assessore Comune di Trieste; Coordina: dott. Gustavo Mazzi, coordinatore Forum Ambiente PD FVG
ore 17.00 – Dialoghi, verso una sintesi condivisa
domenica 1 luglio
ore 9.30 – MOBILITA’ SOSTENIBILE
 
  • dopo il petrolio: tecnologie e scelte strategiche
  • gli investimenti di prospettiva: ferrovia e spazi urbani
  • INTERVENTI di: Maurizio Ionico, urbanista, Forum Reti e territorio PD FVG; Enrico Pizza, assessore Mobilità Comune di Udine; Elia Mioni, presidente Legambiente FVG; Coordina: Fabrizio Venier, Segreteria regionale PD FVG
  • LA PROSPETTIVA INTERNAZIONALE : Debora Serracchiani, europarlamentare, segretaria PD FVG
ore 15.00 – LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

  • un piano di investimenti per rilocalizzare l’occupazione
  • stili di vita e risparmio per contrastare il cambiamento climatico
  • INTERVENTI di Ing Matteo Mazzolini, APE FVG; Martina Toffolo, assessore Urbanistica ed Edilizia privata Comune di Pordenone; Giorgio Brandolin, consigliere regionale IV commissione: Coordina: Elio Baracetti, coordinatore EcoDem FVG
ore 16.45 – Dialoghi, verso una sintesi condivisa
ore 17.30 – Conclusioni
PERCHÉ UNA STRATEGIA AMBIENTALISTA PER IL FVG Gli Ecologisti Democratici del Friuli Venezia Giulia, dopo la rotta tracciata a Frisanco (PN) nel 2011, vogliono rinnovare e condividere la direzione per pensare alle tematiche ambientali come un denominatore comune di una proposta politica innovativa in vista delle elezioni regionali del 2013.
Il seminario, con interventi qualificati e attraverso un processo auto formativo, vuole mettere a fuoco un’agenda concreta per il confronto e l’azione dei candidati alle prossime elezioni regionali.
Per partecipare
La sede del seminario: Agriturismo Ai Colonos La partecipazione è libera anche a parti specifiche del seminario La quota: 12 euro è per il pasto (è possibile il pernottamento 22 euro) Occorre iscriversi entro il 27 giugno 2012 INFORMAZIONI E ISCRIZIONI Giorgio Zanin 0434.82463 - 340.8030478; Elio Baracetti 0432.541534 - 349.3161385 Email ecodemud@libero.it http://ecodempn.wordpress.com/

mercoledì 30 maggio 2012

1/6/2012 SALE AJACE - UDIN: “LOTE AE DROGHE: I DAMS COLATERÂI”

Vinars 1/6/2012 a si davuelzarà alì de sale Ajace a Udin la cunvigne “Lote ae droghe: i dams colaterâi” inmaneade di bande dal Forum Droghis in colaborazion cul Rototom e une schirie di altris sogjets e associazions par resonâ su lis conseguencis des politichis puartadis indevant in Italie e intal mont rispiet a chest teme e par cirî stradis par blocâ la “war on drug” e i siei teribii efiets.

martedì 22 maggio 2012

29/05/2012: CONVOCADE LA ASSEMBLEE PROVINCIÂL DAL PD

Convocade di bande de presidente Elena Maiulini la Assemblee Provinciâl dal Partît Democratic slargjade ai segretaris di circul e ai sindics. Apontament alì de sede dal Pd in Vie Joppi, 63 a Udin, martars ai 29 di mai a lis 20.00.
Teme centrâl de discussion e saran i risultâts des elezions aministrativis e la analisi de situazion politiche.
Ve ca l'ordin dal dì:
- Analisi dal vôt cun rivuart aes elezions aministrativis dal m
ês di mai 2012 par cure dal segretari provinciâl Andrea Simone Lerussi
- Analisi de situazion politiche regjonâl e percors viars lis elezions dal 2013 par cure de segretarie regjonâl Debora Serracchiani
- Dibatit
- Conclusions dal segretari provinciâl