
Durante l’ultimo consiglio comunale, giusto prima della “debacle” sui regolamenti, a proposito del punto 4 all’ordine del giorno “Modifica regolamento comunale per l’applicazione dell’ICI approvato con delibera di consiglio n.15/2008 e s.m.i.”, il gruppo del Partito Democratico ha proposto nuovamente di estendere l’esenzione ICI per la prima casa anche alle unità C2 (pertinenze delle abitazioni principali con destinazione a magazzini, depositi, ecc….). Sullo stesso argomento un emendamento presentato dal Pd qualche mese addietro era stato bocciato dalla maggioranza con la scusa che prima avrebbero dovuto verificare che l’operazione non mettesse in difficoltà il bilancio. Del tutto naturale che la verifica (dopo qualche mese) nessuno nella maggioranza l’avesse ancora fatta. Quando i consiglieri del Pd hanno riferito che la cifra in questione era attorno ai 5/7 mila euro e che in tanti comuni della zona le pertinenze C2 erano già classificate come esenti ICI, il sindaco ha risposto che no, non si può fare “perché c’è la crisi e non ci sono soldi”. Niente male come risposta per un sindaco che in piena crisi ha speso più di 30 mila euro per cambiare i mobili del suo ufficio e della sala giunta. Non ci sono margini per togliere 5 mila euro di ICI, ha detto Bordin, lo stesso che ha introdotto una addizionale Irpef che taglie circa 150.000 euro dalle tasche dei contribuenti palazzolesi. No, non si può proprio rinunciare a quei 5/7 mila euro di ICI, ha detto il sindaco, lo stesso che continua a tenersi stretta una giunta di ben 5 assessori. Se la crisi picchia così duro forse di assessori ne basterebbero 4 avevamo ragionato come Pd quando presentammo una mozione per ridurre il numero dei componenti della giunta. Era il mese di aprile e la mozione fu “affondata” da parte della maggioranza. La crisi si tira in ballo per aumentare le tasse o tagliare qualche servizio ma quando c’è da tagliare qualche poltrona sparisce in un lampo, vero signor sindaco?
3 commenti:
Lorenzo pe favore scrivi anche in Italiano perchè molti nostri paesani fanno fatica a leggere e scrivere in Friulano Mandi Dario
Continue cussì che blogs dal Pd par talian andè tanciu ma par furlan un sòl.
A lei e a scrivi a si fàs fature in duti li lenghis forse par chel a son pocs che lein e a scrivin simpri chei ;-)
Mandi Dario. Ho messo la traduzione anche in italiano. Il blog vuol essere plurilingue quindi si può commentare tranquillamente anche in italiano (o scrivendo in friulano come viene, anche senza farsi problemi di grafia, si impara con la pratica e con la lettura). I post sono per lo più in friulano perché è la nostra lingua, quella che usiamo ogni giorno per comunicare e perché, putroppo, la troviamo in giro così poco in forma scritta che facciamo a volte fatica a leggerla. Però con la pratica si migliora, credimi.
Auguris di buine fin e bon principi!
p.s. vin si sintîsi par organizâ la cene ....
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