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lunedì 24 settembre 2012

LEGAMBIENTE FVG SU BLAVE OGM KILLER E POLITICHIS ENERGJETICHIS IN FRIÛL

Ca sot us metin doi interessants comunicâts che nus rivin di bande di Legambiente FVG: il prin al fevele di “blave  ogm killer” e il secont des falopis de Regjon cun rivuart aes politichis energjetichis.
 
Blave Ogm killer: Jessude cualchi dì indaûr la notizie di un studi choc de Universitât di Caen cun rivuart ae tossicitât dai Ogm. Par Legambiente FVG si conferme la necessitât di tornâ a rilançâ la lote cuintri i interès de Monsanto e a tutele de nestre salût.
E’ di pochi giorni fa la notizia dell’esito di uno studio choc sulla tossicità degli OGM prodotto dall’università francese di Caen. “Per la prima volta in assoluto un pesticida OGM della Monsanto, è stato valutato per il suo impatto sulla salute; e i suoi risultati sono allarmanti” ha affermato il prof Gilles-Eric Seralini.  “Le conclusioni del nostro rapporto - prosegue Seralini - dimostrano un effetto tossico del mais transgenico e del Roundup (il diserbante chimico per il mais più diffuso al mondo) sull'animale e ci portano a pensare che [queste sostanze, ndr.] siano tossiche anche per l'uomo. Diversi test che abbiamo effettuato su cellule umane vanno nella stessa direzione". E aggiunge: "Dallo studio emerge che anche a piccole dosi, l'assorbimento a lungo termine di questo mais, così come del Roundup, agisce come un veleno potente e molto spesso mortale, i cui effetti colpiscono prioritariamente i reni, il fegato e le ghiandole mammarie". Lo studio è durato due anni, seguendo un gruppo di ratti divisi in tre categorie principali; la prima è stata alimentata solo con mais geneticamente modificato NK803, la seconda con mais OGM trattato con Roundup, e la terza con mais non-GM trattato con l’erbicida. I risultati mostrano una mortalità molto più veloce e più forte a causa del consumo di entrambi i prodotti” spiega il ricercatore”, generando tumori grandi come palline da ping pong sui ratti alimentati con mais OGM del gigante americano Monsanto. Dopo i molti dubbi sensati e ragionati da parte di tutte le associazioni ambientaliste e di molte categorie di coltivatori e dopo i primi, fondati sentori che mangiare prodotti geneticamente modificati potesse far male anche all’uomo, adesso arriva la prova scientifica che questo rischio esiste e dice che “la mortalità osservata è maggiore da due a tre volte tra le femmine e da due a tre volte si riscontrano più tumori in entrambi i sessi; inoltre, alla dose più bassa di Roundup, vi sono 2,5 volte più tumori al seno”. Di fronte a questi dati, i Governi UE devono reagire immediatamente per interdire su tutto il territorio europeo l’uso di questi prodotti oncogeni, dichiara Emilio Gottardo di Legambiente FVG, bloccando in via cautelativa l’uso di prodotti transgenici sin dalla prossima campagna agraria, congelando da subito ogni autorizzazione in corso ed approfondendo lo studio dell’Università di Caen. “A questo punto,-continua Gottardo-, è necessario che, alla luce dei risultati di questo importante studio, il Parlamento Europeo e la Commissione assumano provvedimenti urgenti che confermino, quanto meno, la necessità di adottare il principio di precauzione e che anche la recente Sentenza della Corte Europea, che prevede che la messa a coltura di OGM non può essere assoggettata a una procedura nazionale di autorizzazione quando l’impiego e la commercializzazione di tali varietà siano stati autorizzati a livello europeo e le medesime varietà sono state iscritte nel catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole, sia sospesa e rivista a tutela della salute pubblica e della sopravvivenza degli ecosistemi agricoli naturali”.


Energjie: La Regjon e continue a menâ il cjar pal agâr e impen di pensâ a une serie planificazion a met in sigurece lis sieltis in favôr dai grups di podê e a invente un origjinâl sisteme di “concussion” legâl. Legambiente FVG a domande une moratorie ae realizazion di gnûfs distributôrs di carburant in zonis agriculis.
Questa settimana verrà discusso dal Consiglio Regionale il ddl 210 in materia di “energia e distribuzione dei carburanti”. Si tratta di un provvedimento che vorrebbe definire in maniera organica la pianificazione energetica ed i provvedimenti autorizzativi di impianti di produzione e reti di trasporto. Per quanto riguarda il tema della pianificazione energetica, il provvedimento ci pare, oltrechè tardivo, sostanzialmente un menare il can per l'aia rimandando a futuri atti decisioni che dovrebbero essere prese oggi: il Friuli Venezia Giulia è da anni privo di una pur minima politica energetica, di un  Piano Energetico Regionale nuovo non c'è traccia, né c’è un percorso esplicitato per arrivarci in tempi definiti, non esiste una pianificazione territoriale per l'insediamento degli impianti energetici (e da questo discende anche una infinita serie di conflittualità locali che riguarda anche gli impianti a fonte rinnovabile). L'unica attività dell'attuale giunta è stata la distribuzione a pioggia, spesso sovrapposta a quella nazionale, di microincentivazioni alle energie rinnovabili ed all'efficienza energetica; sostanzialmente uno spreco di denaro pubblico senza alcuna forma di controllo e di valutazione dei  risultati. Pertanto, la definizione di un complesso sistema di pianificazione, come quello previsto dal ddl 210, senza che ne esistano i presupposti ci appare più come un velleitario programma, o ancor peggio fumo negli occhi per occultare l'assenza totale di azioni serie e concrete. Per di più si inventa una nuova forma di aggregazione dei comuni per la redazione di Documenti Energetici Comunali che non ha alcuna relazione con altri atti pur attualmente in approvazione o discussione da parte della politica regionale, quali le proposte di “sistemi territoriali locali” per gestire la pianificazione territoriale, o le istituende unioni dei comuni montani, o il riassetto generale degli Enti Locali conseguente ad una riduzione o abrogazione delle provincie. Si può dire che lo stato di confusione è totale. Questa confusione è ulteriormente amplificata per quanto riguarda il tema delle autorizzazioni  spostando alle Provincie le competenze attualmente in capo ai Comuni. E' evidente che non sappiamo di quali provincie oggi stiamo parlando, ma, se il problema è quello della difficoltà dei comuni ad affrontare tecnicamente questa competenza, bisogna innanzitutto affrontare la  efficienza e la chiarezza delle procedure amministrative e gli aspetti organizzativi delle strutture per affrontarle. Ma c'è di peggio. Con l'art.17 si introduce una fattispecie di “concussione per legge” che nulla ha a che vedere con una procedura aperta e precedente all’autorizzazione di inserimento delle opere in un contesto territoriale, sociale ed ambientale. Per gli impianti di competenza statale o regionale, tanto per chiarire gassificatori, grandi linee elettriche, centrali elettriche di potenza al di sopra di 30 MW , nel provvedimento legislativo compare un inedito potere di veto che la Giunta si attribuisce, una volta espletata la procedura autorizzativa di legge, obbligando i proponenti di impianti e infrastrutture energetiche ad accordi per negoziare compensazioni socio-economico- territoriali e ambientali. Ci troviamo di fronte all'apertura di un terreno scivoloso e viscido che riteniamo non possa essere accettato da nessun serio imprenditore. C'è infine un altro terreno pericoloso : quello della possibilità della Giunta Regionale di dichiarare la pubblica utilità di un intervento anche oltre quanto previsto dalla legislazione esistente, permettendo quindi l'espropriazione di aree e la dichiarazione di urgenza e indifferibilità delle opere. E per non sbagliarsi all'art.18 questa possibilità viene chiarita per gli elettrodotti transfrontalieri, di fatto fotografando la proposta del collegamento Wurmlach_Somplago , per la felicità dei proponenti di una merchant line che non nulla a che fare con l'interesse pubblico. Legambiente FVG ha presentato puntuali osservazioni e molte proposte modificative in sede di audizione da parte della Commissione Consiliare competente. Ma di ciò non c'è praticamente traccia nel testo approvato dalla Commissione e che verrà discusso dal Consiglio Regionale. Ce ne dispiace, ma dispiace ancor più il modo in cui è trattato un argomento, quello dell'energia, decisivo per il futuro della Regione. Per quanto riguarda la materia della distribuzione dei carburanti Legambiente FVG fa una proposta al Consiglio Regionale. E' noto che oggi si possono costruire ed insediare distributori di carburanti lungo le strade in deroga a qualsiasi previsione urbanistica. In futuro inoltre le necessità di distribuzione del metano per autotrasporto probabilmente porterà ad una ulteriore espansione di questi insediamenti. Finalmente la “classe politica” sembra aver preso coscienza del drammatico tema del consumo di suolo e si stanno preparando strumenti legislativi ed amministrativi per farlo. Il nostro premier Monti lo ha annunciato e l'assessore Riccardi lo ripete in tutte le “conferenze di pianificazione” e “tavoli tecnici” relativi. Se effettivamente si vuole andare in questa direzione invitiamo il Consiglio Regionale ad approvare subito una norma di moratoria, fino all'entrata in vigore delle disposizioni specifiche, che impedisca di realizzare distributori di carburante in aree non urbanizzate ed in particolare in quelle a destinazione agricola e ambientale.  In altre parole vorremmo chiedere “non fiori (parole) ma opere di bene”.

mercoledì 1 febbraio 2012

CUNVIGNE DI LEGAMBIENTE: “INCUINAMENT E MALATIIS: CE CHE O VIN DI SAVÊ E CE CHE O VIN DI F”

Il Circul Legambiente di Udin, cul contribût di FVG Solidale, e in colaborazion cul Centri Balducci di Çuian, Città Sana, Isde FVG, Associazion Alpi, Club Unesco di Udin e cul patrocini dai Comuns di Udin, Cjampfuarmit, Martignà Mortean, Pavie di Udin, Poçui, Pradaman, Remanzâs e Tavagnà us invide a partecipâ al incuintri public “Incuinament e malatiis: ce che o vin di savê e ce che o vin di fâ” che si davuelzarà vinars ai 10 di fevrâr 2012, a lis 20.30, alì dal Centri Balducci di Çuian.
Ca sot il program de serade.
Presentazion: Marino Visentini, President Circul Legambiente di Udin.
Intervents: Dot. Diego Serraino, diretôr SOC epidemiologjie e biostatiche dal Centri di riferiment oncologjic di Davian “Inzornament sui tumôrs in Friûl Vignesie Julie. Cognossi par prevignî” e Dot. Mario Canciani, responsabil dal servizi di pneumologjie inte Cliniche pediatriche de Aziende Ospedaliere Universitarie di Udin.
Dibatit.
Par informazions: udine@legambientefvg.it

venerdì 13 gennaio 2012

CORS DI FORMAZION DAL PD A UDIN E PORDENON: "ENERGJIIS PAR CAMBIÂ IL PRESINT: LEGJISLAZION, PROGRAMAZION, SALÛT, ENERGJIIS RINOVABILIS E IMPAT SUL TERITORI".

Le Aree Formazion dal Pd dal Friûl-Vignesie Julie e la Associazion EcoDem e an inmaneât un cors di formazion par sindics e aministradôrs sul teme de energjie: "Energjiis par cambiâ il presint: legjislazion, programazion, salût, energjiis rinovabilis e impat sul teritori".
I incuintris si tignaran a Udin e Pordenon cun chest calendari (18.30-21.30):
Lunis ai 16 di zenâr a Udin
Lunis ai 23 di zenâr a Pordenon
LA NORMATIVE, LA PROGRAMAZION
Salûts di Furio Honsell, Sindic di Udin
Intervents di Matteo Mazzolini, APE Agjenzie pe Energjie FVG e Mariagrazia Santoro, Architet
Lunis ai 30 di zenâr a Udin
Lunis ai 6 di fevrâr a Pordenon
BIOGAS E BIOMASSIS: OPORTUNITÂTS E RISIS
Introduzion di Fabio Tommasi, Aree Science Park Trieste
Intervents di Giorgio Cavallo, Legambiente FVG, Gustavo Mazzi, ISDE FVG e Coordenadôr dal Forum Ambient PD FVG
Vinars ai 10 di fevrâr Udin
Vinars ai 17 di fevrâr Pordenon
FOTOVOLTAIC, PRODUZION ENERGJETICHE E IMPAT SUL TERITORI
Introduzion di Francesco Ferrante, Senatôr
Intervents di Cristiano Gillardi, Legambiente FVG e Toni Zambon, President regjonâl AIAB, Associazion Taliane agricultôrs biologjics
Par info e iscrizions:
UDIN
Elio Baracetti, 349.3161385
Fabiano Turoldo, 333.8012021
PORDENON
Bepi Moras, 336.380181
Domenico Pepe, 345.5839923

martedì 1 marzo 2011

INCUINTRI PUBLIC DAL PD SUL TESTAMENT BIOLOGJIC A ÇARVIGNAN

Il Circul dal Partît Democratic di Çarvignan us invide a partecipâ al incuintri public sul teme “Testament biologjic, diretivis anticipadis di tratament” che si davuelzarà vinars ai 4 di març, aes 20.00, li dal Centri Civic di Vie Triest 35 a Çarvignan.
Introduzion e moderazion:
Marina BUDA DANCEVICH , Paola TORTORA e Laura Ivana TONELLI
Relatoris
Dot.re Mariolina CONGEDO
miedi neurolic de ASS 4 MEDIO FRIULI, componente dal grup di studi di bioetiche e curis paliativis de societât taliane di neurologjie
dot.re Federica ZAMBON
avocat
dot.re Manuela PUNTIN
psicolic de S.O.C. Oncologjie de A.S.S. 5
Loredana BALDASSI
Mari di Roby Margutti

giovedì 24 febbraio 2011

VINARS SI PRESENTE LA FATORIE SOCIÂL A VOLPARES

Vinars ai 25 di fevrâr 2011, aes 11.00, inte Sale Biasutti, alì de Aziende Marianis-Volpares a Palaçûl si presentarà il progjet Fatorie Sociâl Volpares.
Ve ca il program:
11.00 Introduzion: Guido Rumiz, Aministradôr delegât di Ersagricola Spa e salûts des autoritâts
11.30 Presentazion dal progjet:
Guido Rumiz - il sens da progjet : ocasions par gjenerâ salût
G. Marco Campeotto – Le inclusion sociâl jenfri lis oportunitâts locâls e la dignitât des personis
Oriana Chiarparin – Promozion de salût e dai procès di cure
Luca Fontana – De agriculture ae economie sociâl: meti adun rêts e personis pal disvilup dal teritori
Alberto Grizzo – Agriculture sociâl par un welfare sostignibil
12.30 - Ghiringhel e visite vuidade ae aziende

martedì 11 gennaio 2011

AGHE E ELETRODOTS: MANIFESTAZION IN CJARGNE

Sabide ai 15 di zenâr a Tumieç a si davuelzarà la seconde grande manifestazion cuintri la privatizazion de aghe e par continuâ la bataie cuintri la costruzion dal megaeletrodot privât Wurmlach-Somplago. Apontament a lis 13.30 lì dal puint di Cjanive (Tumieç).
La manifestazion e je organizade dal Coordenament dai Comitâts de Cjargne.
Par vê plui informazions lait su http://www.carnia.la/

giovedì 8 luglio 2010

"GATTO BIANCO, GATTO NERO" ZORNADIS DE INTEGRAZION SOCIÂL


IL PROGRAM:
joibe ai 22 di lui
20.30 presentazion manifestazion e conciert folkest: "terragnora"
vinars ai 23 di lui
17.00 torneu di balon a 7 “g.molaro” - 20.30 conciert: "nove per caso"
21.00 spetacul teatrâl: “succo d'aceto” di pino roveredo
sabide ai 24 di lui
18.00 incursions musicâls "banda di piazza caricamento" in place san jacum a udin - 19.00 concierts: rassegne di grups locâi par cure di officine giovani
domenie ai 25 di lui
19.00 premiazions torneo di balon “g.molaro” - 20.30 conciert: "banda di piazza caricamento"
dilunc dute la manifestazion
torneo di balon calcio a 7 “g.molaro” alì dal cjamp di sant'svualt par cure de a.s.d. “è vento nuovo”
17.00 laboratoris e stands di associazions:
“porto dei benandanti” instalazions artistichis 23/07
“officine giovani” laboratoris di cjant e artistics 24/07
“ludobus” ludoteche itinerante 24/07
“banda di piazza caricamento” laboratori musicâl 25/07
“arteventi” zûcs pai fruts 25/07
“lapis e colôrs” laboratori di piture par cure di francesco calviello e laura simonetto 25/07
“son stufadiza” presentazion libri di barbara grubissa 25/07
associazions e cooperativis presintis:
arteventi, diamo peso al benessere, radio onde furlane, snait, lister sartoria sociale, edizioni kappavu, nuovi cittadini, spazio armonico, ludobus, idealmente, mamre, porto dei benandanti, officine giovani, phillis, la tela, spazio armonico,ape giramondo, circolo culturale artetica

lunedì 28 giugno 2010

LA SALÛT E JE DI DUCJ: DIRIT AE SALÛT, MEDISINE E IMIGRAZION

La Societât Taliane di Medisine des Migrazions S.I.M.M. e il Grup Imigrazion Salût Friûl-Vignesie Julie Gr.I.S. FVG us invidin a partecipâ ae cunvigne
LA SALÛT E JE DI DUCJ/LA SALUTE E’ DI TUTTI/ZDRAVJE JE ZA VSIH/GESUNDHEIT IST FUER ALLE/ZDRAVLJE SVIMA/SHENDETI ESHTE PER TE GJITHE/SANATATEA ESTE A TUTUROR/GOOD HEALTH FOR ALL/LA SANTE POUR TOUS/LA SALUD ES PARA TODOS
Vinars ai 9 di lui, alì dal Centri Balducci di Çuian, a lis 9.30
intervents
Don Pierluigi Di Piazza
Fondadôr Centri E.Balducci
Mario Affronti
President S.I.M.M.
Az. Osp. Universitarie Policlinic, Palermo
Salvatore Geraci
Conseîr S.I.M.M. e coordenadôr nazionâl Gr.I.S.
Responsabil aree sanitarie Caritas, Rome
Maurizio Marceca
Conseîr S.I.M.M., Universitât La Sapienza, Rome
Rapresentânt de Sanitât Publiche de Republiche Slovene
Guglielmo Pitzalis
Conseîr S.I.M.M., Coordenadôr Gr.I.S. FVG
Graziella Sacchetti
Conseîr S.I.M.M. Cooperative Crinali Milan
Claudia Pretto
Associazion pai Studis Juridics pe Imigrazion (ASGI)
Awa Diallo Kane
President AssociazionMediatôrs di Comunitât di Udin
Rapresentants des Associazions Circolo Aperto di Pordenon, Interethnos di Triest e dai Grups Regjonâi Imigrazion e Salût (Gr.I.S.)
Pe partecipazion iscrizion obligatorie: viôt la schede intai coments

venerdì 7 maggio 2010

SERRACCHIANI SU ELETRODOTS E NUCLEÂR: STAIT IN VUAITE

“Terna e a anunziât cuntun at di pure prepotence di jessi contrarie a cualsisedi concet di riduzion di impat ambientâl, umiliânt i comuns interessâts e sdrumânt la autorevolece de zonte regjonâl”. Chestis lis declarazions de segretarie regjonâl dal Pd Debora Serracchiani daspò de conferme, di bande de societât Terna, che l’eletrodot di 380 kV di fâ sù jenfri Udin e Redipulie al varà di jessi sui pai e no sot tiere.
“Il president Tondo al veve sigurât che la posizion de zonte e jere pe soluzion sot tiere – e ricuarde Serracchiani – e che al rivuart al varès sburtât la societât a discuti progjets altenatîfs. Se cheste e je la rispueste, inmò une volte si palese la inconsistence de zonte tant che interlocutôr istituzionâl”. In plui la segretarie dal Pd e domande ai dirigjents de Lee Nord “se cheste e je la gnove maniere di jessi parons a cjase nestre o se invezit, denant di cierts interès, i padans a si dismentein cemût tirâ sù il cjâf e alçâ la vôs”.
“Cun chescj precedents – e zonte Serracchiani - al è aromai sigûr che il Friûl al deventarà sît nucleâr, massime dopo lis declarazions dal president Ballaman che propit intal aniversari dal taramot al propon di scambiâ la nestre sovranitât e la sigurece dai citadins sore un scont su lis boletis. Invidin citadins e aministradôrs dal teritori a tignîsi in vuaite parcè che, a partî di vuê, o savin che il risi al è une vore alt”.

venerdì 30 aprile 2010

IL COMITÂT PE VITE DAL FRIÛL RURÂL AL DOMANDE LIS DIMISSIONS DI TONDO

Ca sot il test dal volantin in distribuzion di bande dal Comitât pe vite dal Friûl rurâl la che si domandin lis dimissions di Tondo in particolâr pe vicende "eletrodots".

TONDO SE NE DEVE ANDARE
IL FRIULI NON PUO’ TOLLERARE I VOLTAGABBANA E QUEI POLITICI CHE SVENDONO IL SUO FUTURO E LA SUA DIGNITA’ CON IL PRETESTO DEL PROGRESSO
IL VOLTAFACCIA DI TONDO E LA SUA DIPENDENZA DAI POTENTATI E’ ORMAI SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI.

Eppure, alla vigilia delle elezioni regionali lo abbiamo accolto senza pregiudizi e plaudito la sua voglia di farsi interprete e garante del volere popolare. In realtà ci ha preso in giro sin dal primo momento, tant’è che il primo atto della sua giunta è stato quello di sopprimere il difensore civico: una istituzione storica, garante dei diritti del cittadino. Da quel momento in poi abbiamo diffidato delle sue promesse, sino a prenderlo con le mani nella marmellata il giorno in cui ha pattuito il destino della REGIONE nel chiuso di un ristorante romano. Abbiamo anche denunciare la vergognosa resa di fronte alla nuova legge che ha sottratto alle regioni la competenza in materia di centrali nucleari, rigassificatori ed elettrodotti. In quella occasione ogni regione ha elevato la sua protesta: solo il vertice del Friuli Venezia Giulia non ha aperto bocca e così facendo ha tradito l’autonomia di una regione a statuto speciale.
Poco importa se da quel momento in poi siamo diventati la sede ideale per la costruzione di una centrale nucleare, ma, visto che nessuna altra regione la vuole, lui, che in più occasioni si è detto onorato di non capire nulla in campo scientifico, si dichiara favorevole al nucleare e, intanto, per gettare fumo negli occhi della gente, promette di evitarla, convinto com’è di partecipare al raddoppio della centrale slovena di Krsko. Peccato che la Slovenia non sia disposta a dargli retta: nulla lo sottrae al ridicolo, tanto meno l’ENEL che su quella centrale ha deciso di non fare alcun affidamento.
Quanto poi all’ecomostro che la TERNA pretende di costruire nel suo interesse egemonico e a sostegno di chi sa quali segreti futuri sviluppi, Tondo ha continuato ad ignorare la volontà della popolazione di interrare quella linea: di fare cioè ciò che nei paesi e nelle regioni civili è prassi comune. Ebbene, quell’elettrodotto è soprattutto una linea commerciale che promuove la realizzazione di nuove centrali (ex Ferriera di Servola, centrale a carbone di Monfalcone, nucleare…) e usa il Friuli per il transito dell’affare energetico. Forte dell’accordo notturno contratto davanti ad un piatto di mazzancolle, egli ha continuato a defilarsi, ciò almeno sino al momento in cui l’assessore all’energia ha pensato bene di tagliare la corda e rimettere un mandato che cominciava a scottare. Incalzato dalla azione incessante del Comitato per la Vita del Friuli Rurale, dai Sindaci e da una opinione pubblica sempre più consapevole dei propri diritti, il tre febbraio il consiglio regionale ha dovuto affrontare la questione dell’elettrodotto Redipuglia-Udine ovest. Con la LEGA e l’UDC decise a pretendere l’interramento della linea e pronte a fare fronte unico con i partiti di opposizione e con il solo PDL arroccato sulle posizioni della TERNA, Tondo ha perso la testa e da Roma ha imposto ai partiti dissenzienti di rinviare ogni votazione. Con una sceneggiata degna di miglior causa, il giorno successivo si precipitava a Trieste per fare propria la richiesta dell’interramento e suscitare una votazione che ne promuoveva la attuazione.
Un vero e proprio colpo di scena, ma d’altro non si era trattato che di una farsa vergognosa giocata ad arte per addormentare le coscienze e la mobilitazione popolare. La verità è che Tondo ha voluto prendere tempo, tanto da non aver comunicato l’esito di quella decisione assembleare ai ministeri competenti, perché ne fossero edotti e pronti essi stessi a recepire gli effetti di una decisione che doveva ritenersi ultimativa e vincolante. Lui, invece, si è limitato a sentire la TERNA e dopo un mese e mezzo di inascoltati solleciti si è finalmente degnato di incontrare gli amministratori locali, non certo per farsi carico della volontà popolare da essi interpretata, ma in quanto portavoce della volontà della TERNA stessa e interprete degli ordini che questa con la solita prepotente tempestività aveva diramato prima dell’inizio della riunione indetta a Udine il 20 aprile. Dell’interramento nemmeno a parlarne e guai a pretenderlo, altrimenti la Terna si arrabbia e arriva il commissario straordinario a decidere per tutti!E io che figura ci faccio… Un voltafaccia vergognoso basato sulle sole indicazioni di una società per azioni che nessuno controlla e che ha tutto l’interesse ad imporre le sue logiche monopolistiche prima che arrivi la privatizzazione e il libero mercato. Di partecipare alla costruzione dell’elettrodotto, con una società regionale nemmeno a parlarne! Ci vuole poca fantasia per capire da dove escono i suoi convincimenti! Dove prevalgono gli interessi particolari e la strategia del boia chi molla non c’è ragione che tenga, perchè la gente deve restare fuori dalla stanza dei bottoni e non si crei un precedente capace di influire sul risveglio delle coscienze e, magari, sui nuovi elettrodotti di quella Carnia che pure lo ha cresciuto!
CI POSSIAMO FIDARE DI CHI NON MANTIENE LA PAROLA DATA E SACRIFICA LA DIGNITA’, L’AUTONOMIA E LA SPECIALITA’ DELLA NOSTRA TERRA, IPOTECANDO IL PATRIMONIO AMBIENTALE E IL NOSTRO STESSO FUTURO?
Siamo dunque di fronte ad una vera e propria deriva istituzionale che mira a soffocare il dissenso, a indebolire gli organi di controllo e la reattività della gente, il tutto per avere le mani libere in una gestione autoritaria affidata al commissario straordinario di turno. Intanto, i nostri sindaci vengono umiliati, spinti a mendicare i favori del vertice regionale, mentre le prerogative comunali previste dalla Costituzione vengono usurpate.
DIFENDERE LA DEMOCRAZIA E LA LEGALITA’ E’ DOVERE DI NOI TUTTI,
PRETENDERE LE DIMISSIONI DI TONDO E’ QUINDI UNA CONSEGUENZA INEVITABILE
Comitato per la Vita del Friuli Rurale
Porpetto. 21/04/2010 Stampato in proprio tel.330998268