mercoledì 6 marzo 2013

RESISTENZE 2013: IL PRIN APONTAMENT A TISANE

 
Lis sezions ANPI di Palaçûl, Muçane, Tisane, Roncjis, Pucinie e Prissinins, in colaborazion cun Artetica, Asgi, Onde Furlane, Trois, Art Port, Auser e Spi Cgil us invidin al prin apontament de rassegne Resistenze 2013 che si davuelzarà vinars ai 15 di març, aes 20.30, alì dal Centri Polifunzionâl di Vie Goldoni a Tisane.


L'ITALIA SONO ANCH'IO - Campagne pai dirits di citadinance
Lis secondis gjenerazions di imigrâts in Italie jenfri citadinance e dirits dineâts
Introduzion di Lorenzo Fabbro (Anpi)
PROIEZION DAL FILM DOCUMENTARI "18 IUS SOLI" DI FRED KUWOMU
Intervents di
Anna Cattaruzzi (ASGI)
Un rapresentant de Rêt G2 di Triest
Sara Gourchane (Tisane)
Allison Vlahovic (Lignan)
Wendy Cuevas (Tisane)
Moderatôr: Daniel Samba (Gjornalist)

sabato 2 marzo 2013

I GNÛFS BENS CIVICS PES GNOVIS COMUNITÂTS

 
Us segnalin la anteprime di Eticamente 2013, une interessante cunvigne sui bens civics intitulade "Mi domandai di chi fosse quella terra/ i nuovi beni civici per le nuove comunità” che si davuelzarà a Tei jenfri 9 e 10 di març. Ca sot il program complet.
 
Programma del convegno - ETICA-mente anteprima
MI DOMANDAI DI CHI FOSSE QUELLA TERRA/i nuovi beni civici per le nuove comunità
Teglio Veneto/Ve 9 e 10 marzo 2013 - Teatro San Giorgio
sabato 9 marzo - ore 10.00 Teatro San Giorgio
Le nuove proprietà collettive nell'era dei beni comuni. Aspetti storici e giuridici.
FABRIZIO MARINELLI, ordinario di diritto privato - Università dell'Aquila
introduce
LUCA NAZZI, presidente coordinamento regionale proprietà collettiva in Friuli Venezia Giulia
dibattito e conclusioni
ore 15.30 Teatro san Giorgio
Nuovi beni civici? Esperienze e prospettive al tempo della crisi economica e sociale
Tavola rotonda introdotta e moderata da GIANFRANCESCO DEMENEGO, presidente coordinamento regionale veneto della proprietà collettiva e delle Regole di Ampezzo
Terre demaniali, accaparramento delle terre agricole, accesso alla terra / Cristina Micheloni, Aiab
Le terre confiscate alla mafia / Davide Pati, Libera
I Prati delle Pars / Gino Gobbo, associazione Prati delle Pars
Il Parco comunale dello Stella / Massimo Tonizzo, assessore all'ambiente di Rivignano
dibattito e conclusioni
ore 20.45 Teatro San Giorgio
PATANOSTRADA / LA TERRA di Sandra Mangini e Stefano Rota, con Stefano Rota e Max Bazzana
Un racconto comico e poetico, popolare e contemporaneo, dedicato alla cultura della Terra.
Un omaggio alla civiltà contadina e alla civiltà della Terra, a quel bagaglio di sapienze che se ne vanno e che, forse oggi più che mai, ci possono ancora essere di grande aiuto.
domenica 10 marzo
ore 10.00 Prati delle Pars
DALL'AGRICOLTURA INTENSIVA ALLA RINASCITA DELLE PARS, visita ai Prati delle Pars accompagnati da Gino Gobbo e Mario Bellot
DAL SINDACATO DI CORDOVADO ALLE LOTTE SOCIALI DELL'OTTOCENTO PER LA GESTIONE DELLE TERRE COMUNI, fine mattinata in compagnia di Luca Vendrame
in caso di maltempo l'iniziativa avrà luogo al Teatro San Giorgio di Teglio Veneto.
 

mercoledì 20 febbraio 2013

CONCLUSION DE CAMPAGNE ELETORÂL: APONTAMENTS A UDIN E A TISANE


Us segnalin doi apontament pe conclusion de campagne eletorâl pes elezions politichis.
Vinars ai 22 di fevrâr, aes 18.00, in place S. Jacum a Udin, fieste pe fin de campagne eletorâl cun Debora Serracchiani, candidade ae presidence de Regjon Friûl Vignesie Julie, i candidâts e lis candidadis de coalizion di centri campe ae Cjamare e al Senât e il Sindic di Udin Furio Honsell. Daspò dai intervents fieste cun musiche dal vîf e vin brulè.
In serade, simpri vinars ai 22 di fevrâr, il Pd di Tisane al à inmaneât un incuintri par presentâ il program dal partît pes elezions 2013. Apontament cun Ivano Strizzolo, candidât ae Cjamare, e cun Maurizio Ionico, candidat al Senât, alì dal Bar "Al Stusighin", aes 19.30.

domenica 17 febbraio 2013

CONVOCADE LA DIREZION PROVINCIÂL DAL PD PAR LUNIS AI 18 DI FEVRÂR

 
Convocade par lunis ai 18 di fevrâr, aes 20.00, alì de federazion provinciâl di Udin in vie Joppi, la Direzion Provinciâl dal Partît Democratic di Udin.
Ca sot l'ordin dal dì:
- Elezions provinciâls 2013
- Variis e eventuâls

venerdì 8 febbraio 2013

"ITALIA BENE COMUNE" PROPUESTIS E DISCUSSION CUI CANDIDÂTS A PUCINIE



La coalizion “Italia Bene Comune” us invide a partecipâ al incuintri public inmaneât in ocasion de campagne eletorâl pes elezion politichis che si davuelzarà te sale polifunzionâl di Pucinie (di front ae glesie) sabide ai 16 di fevrâr 2013, aes 17.00. Il titul de iniziative al è “Il Futûr si fâs su dome cun etiche, trasparence, partecipazion e sobrietât: i principiis de buine politiche” e, pe ocasion, trê esponents de societât civîl, Maria Cristina Monti, impleade, Giovanni Zanetti, insegnant, e Maurizio Cesca, funzionari public e dialogaràn cui candidâts Serena Pellegrino (te foto, SEL, in liste pe Cjamare) e Maurizio Ionico (PD, Senât).
 

giovedì 7 febbraio 2013

“IL GUVIER DE LAGUNE DI MARAN E GRAU, I DRAGAÇS, LE AGHECULTURE , LA TUTELE E LA VALORIZAZION DAI PATRIMONIS”


Il Circul dal Partît Democratic di Maran, e Circui de Basse Furlane e il Pd dal Friûl – Vignesie Julie us invidin a partecipâ ae cunvigne “Il guvier de lagune di Maran e Grau, i dragaçs, le agheculture , la tutele e la valorizazion dai patrimonis” che si davuelzarà vinars ai 8 di fevrâr, a lis 17.00, alì de sale dal Consei Comunâl a Maran.
Cun Debora Serracchiani, deputade intal parlament european e candidade ae Presidence de Regjon e i candidâts e lis candidadis ae Cjamare a al Senât de Provincie di Udin.
Introduzion di Riccardo Milocco, pescjadôr, coordenadôr dal circul Pd di Maran.

mercoledì 6 febbraio 2013

UN ALTRO FRIULI È POSSIBILE: “UN FRIÛL DIFERENT”

Prima uscita pubblica, questa mattina a Remanzacco, per “Un Friûl Diferent”, progetto politico che intende dare voce e rappresentanza al Friuli di oggi e di domani.
Presso la trattoria “Al posto di conversazione” si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di “Un Friûl Diferent”. Si tratta di un'iniziativa di carattere politico che nasce dal bisogno di identificare le necessità amministrative, sociali e culturali del Friuli e quindi di fornire ad esse risposte e soluzioni efficaci, concrete e sostenibili.
Ragioni e prospettive di quello che oggi si presenta come un movimento, ma a breve potrebbe essere anche un partito e sin da subito si caratterizza per presentare una vera e propria “agenda” per il presente e per il futuro del Friuli, sono state illustrate dai due portavoce di“Un Friûl Diferent”, Alessandro Carrozzo e Luca Peresson.
«In una fase storica in cui la scena politica italiana è dominata dalla confusione e dall’incapacità di trovare soluzioni – hanno spiegato – non c'è altra scelta che il Friuli si metta in gioco direttamente». «Le soluzioni ai problemi del Friuli – hanno aggiunto – vanno ricercate e trovate a livello locale, rivendicando la sovranità delle comunità che, com’è il caso del Friuli, compongono autenticamente l’Italia e l’Europa e che hanno il diritto di esprimersi in un sistema di democrazia di prossimità».
Proprio l'idea di democrazia di prossimità, cioè di una democrazia vera e diretta, costituisce la base dell'intero progetto “Un Friûl Diferent”, che invece di appartenere a un mondo genericamente ed ambiguamente autonomista, sceglie di collocarsi a sinistra, cioè, come hanno messo in evidenza Carrozzo e Peresson, «dalla parte della ricerca del bene comune ed equamente diffuso, dell'amministrazione responsabile e non speculativa delle risorse, della tensione alla cooperazione e dell'aumento di maturità e responsabilità di tutta la società».
Per “Un Friûl Diferent”, la democrazia di prossimità, cioè «sostanziale e non delegata», come ha ricordato Alessandro Carrozzo, è la risposta risolutiva all’inadeguatezza e ingiustizia delle dinamiche di accentramento che caratterizzano gli stati nazionali, come quello italiano.
La proposta illustrata da Carrozzo e Peresson, che è descritta in sintesi nel documento distribuito oggi (allegato n. 1), parte dalle lingue e dalle identità presenti in Friuli, sia quelle storiche (friulana, slovena, tedesca e italiana) che quelle recenti (lingue e culture degli immigrati), intese come arma di difesa contro il nazionalismo e come ricchezza e opportunità di rapporto privilegiato con altri territori e altre comunità, e si propone di dare spazio ai bisogni da soddisfare e quindi ai diritti da riconoscere e garantire, «in alternativa – come ha sottolineato Luca Peresson – alla tendenza generale che bada agli interessi e quindi a favori e clientele».
Tra i presenti, ad ascoltare le proposte di “Un Friûl Diferent”, rappresentanti del PD, come Massimo Brianese, Cristiano Shaurli, Arnaldo Scarabelli e Lorenzo Fabbro, e di SEL, come Angelo Tomasin, che sono intervenuti nella discussione sottolineando gli elementi di novità e di contenuto del nuovo progetto politico.
Hanno manifestato attenzione ed interesse anche esponenti del mondo associativo friulano e sloveno, da Giancarlo Castellarin  del Comitato per l'autonomia e il rilancio del Friuli, ai giornalisti del settimanale Novi Matajur, che è a rischio di chiusura per mancanza di risorse e nei cui confronti i presenti hanno espresso una solidarietà che non è solo formale.
Tra i punti programmatici di “Un Friûl Diferent” figura una «gestione del territorio, da condurre in maniera responsabile, nel rispetto e nell’interesse della popolazione locale e delle generazioni future, contro le grandi speculazioni che non portano sostanzialmente nessun vantaggio al Friuli, ed anzi lo minacciano».
In campo economico, l’approccio scelto «sposta le ricchezze dalla finanza all’economia reale, dai pochi potentissimi virtuali ai molti lavoratori e produttori concreti» e «sostiene lo sviluppo di attività economiche che rispondano in misura significativa alle esigenze del mercato locale».
Un altro tema-chiave è la rivendicazione della potestà regionale sugli ambiti che garantiscano la protezione della salute, il diritto alla casa, alla pensione e all’istruzione quindi i servizi alle famiglie e alle donne.
Il documento che illustra gli indirizzi operativi di “Un Friûl Diferent” è già stato sottoscritto da  diversi esponenti della società civile friulana ed è aperto a discussioni, integrazioni e condivisioni.
“Un Friûl Diferent” porterà i suoi contenuti nel dibattito politico già nei prossimi giorni.

Per saperne di più e per aderire alla proposta di “Un Friûl Diferent” basta andare su internet (http://unfriuldiferent.blogspot.com e https://www.facebook.com/FriuliDifferente) o scrivere  a: unfriuldiferent@gmail.com.

giovedì 24 gennaio 2013

RELAUNCHING EUROPE: LA NESTRE VISION ALTERNATIVE PAL FUTÛR


Relaunching Europe: la nestre vision alternative pal futûr
Workshop inmaneât dal Grup S&D (Socialiscj e Democratics) intal Parlament European 30 di zenâr 2013 -  19.30 - Palaç dai Congrès de Stazion Maritime, Triest.
Cun Debora Serracchiani, il grup S&D, i retôrs des Universitâts di Udin e Triest, e Boris Pahor par un confront sui valôrs europeans, la culture e la politiche.
Program:
Intervent di salût di bande di Debora Serracchiani, eurodeputade, grup S&D
Introduzion di bande di Hannes Swoboda, president dal grup S&D
Workshop I – 19.30/20.30
Valôrs europeans: il pont di viste de culture
Giorgio Pressburger, scritôr e regjist di cine e teatri
Relatôrs: Boris Pahor, scritôr – Cristiana Compagno, retore de Universitât di Udin – Francesco Peroni, retôr de Universitât di Triest
Dibatit cul public
Workshop II– 20.30/21.30
Valôrs europeans: il pont di viste de politiche
Igor Lukšić, president dal partît socialdemocratic sloven
Relatôrs: Hannes Swoboda, president dal grup S&D – Eliza Politi, (tbc) componente dal Bureau ECOSY – Hadleigh Roberts, zovins laburiscj, UK
Dibatit cul public
Conclusions, buffet e musiche dal vîf

 

BERSANI A TRIEST


Incuintri public di presentazion dai candidâts dal Pd dal Friûl-Vignesie Julie al Parlament, martars ai 29 di zenâr, aes 20.45, alì de Sale Tommaseo dal NH Hotel Trieste in Corso Cavour 7, a Triest. Introduzion di Debora Serracchiani, segretarie regjonâl dal Pd e candidade ae presidence de Region Friûl-Vignesie Julie e intervent di Pierluigi Bersani, segretari nazionâl dal Pd e candidât premier.

 

sabato 19 gennaio 2013

UN ALTRI FURLAN IN PARLAMENT. UN ALTRI PARLAMENT PUSSIBIL

O vin savût che intes listis dal Partît Democratic pe circoscrizion foreste de Americhe Meridionâl al è candidât ae cjarie di deputât un nestri amì e compagn Mauro Sabbadini, di Salta, Argjentine. La famee di Mauro e je di divignince furlane e lui al è une vore leât ae nestre tiere lì che al è stât cetantis voltis, ancje par luncs periodos. Mauro al à une grande competence e une grande passion soredut pes tematichis sociâls (lu recuardìn ancje tant che animadôr dal progjet di cooperazion Friûl/Argjentine "Snait" e in che vieste al a visitât ancje lis scuelis dai nestris paîs). Dut câs Mauro Sabbadini al sarès un bonissim acuist pal parlament talian e un valit rapresentant pai talians in argjentine e ancje ...... pai furlans. Dale Maurito, vamos!

giovedì 17 gennaio 2013

AGREGAZION DI COMUNS: PALAÇÛL, MUÇANE E PUCINIE. UNE VISION PIÇULE PIÇULE

Ai 29 di dicembar 2012, cuntune operazion inmaneade in premure (lôr stes e fevelin di un mês) e suntun "progjet" puartât indevant cence un minim di discussion publiche (par altri impussibile in cussì pôc timp), i sindics dai comuns di Palaçûl, Muçane e Pucinie e an presentât te suaze dal agriturisim Olistella la gnove associazion di servizis jenfri i trê comuns. Tante premure parcè che fin cumò (e par tancj agns .....) cualchidun al à durmît e ore presint il stât e la regjon e imponin di colaborâ cun oblics ( e scjadincis) di leç. Dut chest al è vignût fûr une vore ben dilunc de serade dai 29, cuant che si è sintût fevelâ, par altri in maniere superficiâl, dome di ipotetics sparagns e verementri pôc e nuie di strategjiis di gjestion comun dal teritori e di un progjet di disvilup socio economic dal stes. Bisugnarès almancul scomençâ a discuti di chestis cuistions in maniere vierte e partecipade, pensâ un tic plui in grant, vê un pôc plui di coragjo e invezit ........ si continue a produsi il minim sindacâl. Te foto la taule dai sindics li che, cuntune evidente mancjance di stîl e buine creance istituzionâl, al è stât invidât dome il conseîr regjonâl dal Pdl Galasso. Cuant che si fevele di argoments cussì impuartants, che a rivuardin ducj e no dome une part, par solit si invide e si dâ spazi a dutis lis fuarcis politichis e sociâls e te basse o vin ancje un conseîr regjonâl dal centri çampe. Almancul che no si intindi privilegjâ la campagne eletorâl ae coesion sociâl. Ca sot un comunicât stampe dal Pd de Basse Ocidentâl in mert a cheste vicende.
 
Nel corso di un incontro pubblico tenutosi presso un agriturismo della zona i sindaci di Palazzolo, Muzzana e Pocenia hanno presentato un un accordo per la gestione associata degli uffici tecnico e finanziario, nel quadro di un processo aggregazione che coinvolgerà anche la polizia municipale. Nel corso della serata è stato fatto riferimento alla necessità di ottemperare agli indirizzi nazionali e regionali con l’intento di migliorare i servizi e soprattutto di contenere le spese vista l’attuale congiuntura economica particolarmente difficile ed è stata espressa soddisfazione per un accordo raggiunto in tempi brevissimi. Il Partito Democratico esprime compiacimento per tali segnali di collaborazione, ma, proprio perché attravrerso i suoi amministratori ha sempre spinto e lavorato in tale direzione, non può esimersi dal fare alcune considerazioni. La prima è che gli amministratori non sono stati tempestivi ma che siamo in grave ritardo: se non vi fossero state le azioni obbligatoriamente previste dagli enti superiori i nostri comuni si sarebbero mossi? La domanda è legittima visto che negli ultimi dieci anni è stato realizzato poco e nulla sul fronte delle sinergie amministrative e del governo comune del territorio. Solo pochi mesi fa Pocenia ha addirittura deciso di interrompere l’esperienza dell’unione (e successiva fusione) con Rivignano e Teor ed il sindaco ha proposto ai cittadini una campagna elettorale all’insegna del campanile e dell’”autarchia”. La seconda osservazione riguarda la prospettiva politica riguardante la nuova aggregazione e più in generale la gestione del territorio: durante l’incontro del 29 gennaio si è parlato quasi esclusivamente di mantenimento e/o miglioramento dei servizi dei risparmi che deriverebbero dalla loro gestione associata. L’efficacia e l’entità del risparmio (che evidentemente si potrà quantificare maggior precisione tra qualche tempo ma che sicuramente ci sarà) è solamente uno dei motivi per procedere con le aggregazioni territoriali. Noi crediamo che per fronteggiare l’attuale crisi socio-economica è anche compito dei comuni individuare da subito una nuova e più attuale governance territoriale, un nuovo patto sociale ed un nuovo modello di sviluppo che parta dalla valorizzazione delle vocazioni e dalle eccellenze (ambiente di pregio, agricoltura di qualità, turismo ed accoglienza) accompagnato da una pianificazione strategica e strutturale di area vasta. Per realizzare un progetto di tale portata occorre lavorare su un territorio sicuramente più ampio di quello prospettato, che vada dalle Risorgive alla Laguna, ovvero una programmazione ed un patto amministrativo che coinvolga  tutti i comuni che si affacciano sullo Stella unitamente a Muzzana ed, eventualmente, anche Carlino e Marano. A tale proposito appare assurdo ed incomprensibile non ritrovare il comune di Precenicco tra quelli facenti parte del progetto proposto a Palazzolo. Su tutte queste questioni comunque  si può e si deve continuare a lavorare. Ultima osservazione: i tre sindaci hanno chiosato affermando che ogni scelta futura, aggragazione, unione o fusione che sia  dovrà avvenire in sintonia e con il coinvolgimento di tutta la popolazione”. Siamo molto d’accordo perché tali operazioni non saranno possibili senza la necessaria trasparenza e la massima coesione sociale. Proprio per questo facciamo notare loro che se si presenta un progetto di tale portata alla popolazione lo si fa coinvolgendo tutte le forze politiche e sociali: se al tavolo dei sindaci a rappresentare la regione ci fosse stato il presidente o un assessore non avremmo avuto nulla da dire ma visto che così non è stato ricordiamo loro, che per correttezza ma anche per comune convenienza, sarebbe stato opportuno invitare non solo il consigliere regionale del Pdl eletto nella bassa ma anche quello del Pd. Sarebbe spiacevole che anche qualcuno pensasse che si approfitta di argomenti così importanti solo per fare campagna elettorale.

 

martedì 8 gennaio 2013

LISTIS DAL PD: DEBORA SERRACCHIANI E DIFINT IL RISULTÂT DES PRIMARIIS E LA AUTONOMIE DAL PARTÎT DAL FVJ. PARDABON UN GRANT RISULTÂT.

La liste dai candidâts dal Partît Democratic in Friûl-Vignesie Julie ae Cjamare e al Senât e je stade fate buine di bande de direzion nazionâl dal Partît. Ve ca la liste de Cjamare: Gianna Malisani, Giorgio Zanin, Ettore Rosato, Giorgio Brandolin, Tamara Blažina, Paolo Coppola, Ivano Strizzolo, Franca Quas, Rosa Ricciardi, Federica Fogolin, Giancarlo Ressani, Roberta De Martin, Lorella Stefanutto. I candidâts pal Senât e son: Francesco Russo, Isabella De Monte, Carlo Pegorer, Lodovico Sonego, Laura Fasiolo, Valentina Baldas, Maurizio Ionico.
Nissun visitor e  almancul un elet sigûr par dutis lis provinciis de nestre regjon: un grant risultât pal Pd dal Friûl-Vignesie Julie e une grande prove di autorevolece pe segretarie Debora Serracchiani.  E cumò prime a vinci lis politichis cun Bersani e dopo Debora presidente in regjon.